Functional Training Specialist

Scritto da Roberta Bezzi

IL SUCCESSO DELLA PRIMA EDIZIONE DEL CORSO UNIVERSITARIO DI ALTA FORMAZIONE

Va in archivio con successo e grande soddisfazione da parte dei partecipanti, la prima edizione dell’innovativo corso universitario di alta formazione in Functional Training Specialist, frutto della collaborazione fra Università Telematica San Raffaele di Roma e FIF – Federazione Italiana Fitness. I trenta partecipanti sono stati coordinati dai docenti dell’Università San Raffaele Roma e da Viviana Fabozzi di FIF. Il corso, la cui parte organizzativa è stata curata da Monica Greci e Martina Pedrotti, ha alternato week-end teorici svolti in università a week-end pratici di discipline legate al Functional Training nelle sedi FIF. La parte di autoapprendimento si è invece svolta a distanza sulla piattaforma informatica, con lo svolgimento del Project Work su temi assegnati agli studenti divisi per gruppi. Al termine del corso e della relativa valutazione, i partecipanti hanno ottenuto un'attestazione universitaria di tecnico in Functional Training.

IL PARERE DEL TUTOR

David Grassi, avendo seguito da vicino i partecipanti come tutor, come valuta il gruppo nel complesso? Quali le aspettative maggiori?
«Nel gruppo, ci sono persone con alle spalle esperienze eterogenee di percorso formativo, non sempre di natura universitaria e non sempre in discipline delle scienze motorie, e di esercizio fisico come praticanti di sport o istruttori. Tutti sono accomunati dalla passione per la vita attiva con forte motivazione all’aggiornamento e al miglioramento delle proprie prestazioni professionali».

Quali sono stati le maggiori difficoltà che gli allievi hanno incontrato durante il percorso?
«Chi si occupa di movimento umano lo fa, per lo più, per la passione che da sola facilita il superamento di molte difficoltà. I numerosi impegni collegati alla frequenza degli 8 weekend, allo svolgimento delle attività a distanza, sollecitano notevolmente i partecipanti. Questi spesso hanno più di un lavoro, in alcuni casi hanno la responsabilità di gestire strutture sportive con dipendenti, taluni studiano. Per persone allenate a muoversi, in fondo e soprattutto, la capacità di organizzazione è sempre ampiamente sollecitata e questa si rivela determinante anche nello studio e li pone nella condizione di accettare e superare ogni sfida».

Quali sono stati i punti di forza del corso?
«La collaborazione tra un Ente Sportivo riconosciuto come la FIF e l’Università conferisce all’iniziativa caratteristiche pratiche e tecnico-operative che altre non potrebbero garantire. Questa esperienza ha messo in luce che la frattura che contrappone storicamente lo studio e la pratica del movimento è superata».

Cosa si potrebbe, invece, migliorare in vista della prossima edizione?
«Come nella pratica del movimento, anche la didattica necessita di una fase di ripensamento. In questo approccio, la riproposizione del corso per il 2018-19 farà tesoro dell’esperienza maturata mirando a integrare ulteriormente il mondo universitario con quello dei corsi pratici FIF rivolti ai frequentatori Alta Formazione. L’osmosi tra apprendimenti dei moduli teorico-applicativi e moduli pratici sarà amplificata per stimolare ulteriormente la curiosità dei frequentatori alla personalizzazione di proposte di esercizio fisico ponderato e funzionale agli obiettivi individuali di coloro che si affidando a uno specialista».

IL PARERE DEI COORDINATORI

Professoressa Elvira Padua
«Il corso ha riscosso un notevole successo. Il punto di forza? Fornire specifiche competenze professionali, creando un ponte diretto tra le nozioni teoriche fornite con estremo rigore accademico e il mondo del lavoro. La FIF è tra i principali stakeolder dell’Università con l’obiettivo di migliorare attraverso un dialogo permanente l’attrattività dei corsi di studio, al fine di favorire l’ingresso immediato dei laureati nel mondo del lavoro e in particolare nel settore “Fitness”. Si ipotizza già l’attivazione della seconda edizione del sopracitato corso e l’istituzione di un altro percorso di Alta formazione».

Professor Matteo Quarantelli
“Il Corso di Alta Formazione in Functional Training Specialist esprime la fattiva collaborazione fra FIF e UniSanRaffaele coniugando attività didattiche interattive in presenza ed altre di aula, in presenza e a distanza. Favorisce quindi l’acquisizione di abilità e competenze in situazione professionale all’interno di uno scenario di articolazione di conoscenze accademiche riconducibili al movimento umano, all’anatomia e fisiologia umana, alla fisica. Il processo formativo consente quindi di conoscere e sperimentare i metodi di training, le strategie e le attività del functional training, le principali caratteristiche della locomozione umana, delle abilità motorie, della movimentazione dei carichi. E’ una esperienza concreta, densa, che consente ai partecipanti di arricchire il proprio personale background e valorizzare le proprie competenze di esperti operatori dell’esercizio fisico”.

IL PARERE DEI PARTECIPANTI

Stefania Albanese (44 anni) – Torino
«Pratico sport da sempre e nel tempo mi sono appassionata al fitness, scoprendo di recente il funzionale. A livello lavorativo mi divido tra il lavoro impiegatizio in una società di assicurazione e l’insegnamento in palestra. Sono laureata in Ingegneria gestionale al Politecnico di Torino, ma il mio sogno era l’Isef. Visto che quel desiderio non si è mai spento, quattro anni fa mi sono iscritta a Scienze Motorie, all’Università Telematica San Raffaele, visto che era l’unico modo per poter conciliare i miei lavori con lo studio. Ho conseguito la laurea triennale con il massimo dei voti tre anni fa e, proprio in qualità di studentessa del San Raffale, sono venuta a conoscenza del corso di Alta Formazione in Functional Training Specialist. Per me che sto proseguendo con la Magistrale di Scienze Motorie sempre alla San Raffaele, uno stimolo in più è derivato dall’opportunità di avere crediti formativi. Il corso, erogato da due enti per me sinonimo di professionalità e qualità, è stato una perfetta combinazione di teoria e pratica. Ottime le lezioni di teoria, parte che è spesso carente in gran parte dei corsi di fitness. Ho apprezzato che la parte di anatomia, biomeccanica, traumatologia e teoria dell’allenamento fosse stata tarata sull’allenamento funzionale. Buoni i corsi pratici della FIF: mi sono piaciuti, in particolare, quelli su Kettlebell, Suspension, Body Weight. Mi è spiaciuto non fosse compreso anche il Barbell, che ci avrebbe permesso di avere tutta la panoramica dell’offerta formativa FIF sul Functional Training. Molto positiva l’esperienza di lavorare in gruppo per produrre un Project Work che fosse la sintesi di tutto quanto svolto, nonché l’idea di svolgere durante tutto l’iter i compiti di gruppo e quelli individuali per sedimentare quanto appreso sia in aula, che durante i corsi pratici. Penso che diventare istruttore di funzionale seguendo questo iter sia molto più costruttivo e faccia prendere molta più consapevolezza rispetto ai singoli corsi».

Andrea Vuillermotz Curiat (53 anni) – Aosta
«L'esperienza è stata molto interessante perché è riuscita a mettere insieme la praticità dei corsi FIF, che ho avuto modo di frequentare in questi anni, con la scientificità dei più moderni allenamenti. Un buon sistema per crescere e aumentare la professionalità degli istruttori del domani, per essere sempre più preparati e al passo coi tempi e per non fare “danni” con i propri clienti. Un esperimento riuscito in quanto, anche se è possibile migliorare il collegamento dei moduli FIF con quelli dell'Università San Raffaele, i nostri pareri e suggerimenti sono sempre stati tenuti in considerazione per rendere migliore il corso anche sotto il profilo umano. Motivo per cui, con i docenti, si è stabilito subito un buon feeling. A livello personale, pur sentendomi un po' il “papà dei corsisti” con i miei quasi 53 anni, sono riuscito ad arricchirmi e metterò a frutto le nuove conoscenze nella palestra Bien Être en Mouvement che ho aperto da cinque anni ad Aosta . Anche perché il mio motto è: “Non si finisce mai di imparare!”. E paradossalmente, più si legge e si studia, e più vengono dubbi rispetto a chi si dichiara sempre convinto, restando nella sua ignoranza. Mi chiedo sempre: “Quello che sto facendo, è corretto?”. La ricerca e la sperimentazione non devono mai fermarsi!».

Silvia Villa (21 anni) – Milano
«Dopo aver già fatto diversi corsi di fitness, sono venuta a conoscenza di questa novità alla scorsa edizione di RiminiWellness. Considerando la mia propensione per il funzionale, l’idea mi è subito piaciuta, per cui mi sono iscritta mentre proseguivo anche l’ultimo anno di Scienze Motorie all’Università Statale di Milano. Conto di concludere la triennale il prossimo luglio e ho tratto ottimi spunti per la mia tesi dal corso di Functional Training Specialist. Ho molto apprezzato l’ottima preparazione degli istruttori FIF e dei vari docenti universitari, sotto il profilo sia tecnico sia pratico, così come l’attenzione sempre dimostrata nei confronti di noi partecipanti. Il mio sogno nel cassetto? Aiutare le persone a stare bene. Proseguirò l’università con una specializzazione in Benessere e continuerò gli allenamenti a corpo libero che conduco a livello di gruppo, orientandomi in futuro anche verso il personal training. Il functional si presta in tal senso in quanto comprende tecniche che si ben applicano alle varie discipline, fra cui anche il calcio, la mia prima passione. Alleno anche una squadra femminile e, fino a qualche anno fa, mai avrei pensato di scoprire e appassionarmi al mondo delle palestre».

Fabio Castronuovo (26 anni) – Parma
«Sono molto soddisfatto del corso che ha risposto pienamente alle mie aspettative. Avendo già conseguito diversi diplomi pratici FIF, mi sono iscritto principalmente per la teoria e devo dire che gli insegnanti sono stati tutti precisi e puntuali. Buono il programma predisposto, così come l’organizzazione in generale. Anche se alcune lezioni sono state un po’ più difficili perché ‘accademiche’, i docenti sono riusciti ad aiutarmi e ad arricchirmi. Ho scoperto tante teorie e nozioni che non avrei immaginato… Molto utile anche l’idea dei ‘compiti a casa’ per ‘restare sul pezzo’ fra un week-end e l’altro. Per me che sono un personal trainer classico, questo corso ha migliorato la mia professionalità. In futuro continuerò a specializzarmi nel funzionale, l’ambito che prediligo!».

Kevin Francesco Re (27 anni) – Barberino di Mugello (Firenze)
«Il corso ha offerto molti vantaggi. Anzitutto la possibilità di acquisire 8 crediti formativi universitari, per me che frequento l’Università San Raffaele di Roma. Mi è piaciuta anche la formula di 8 week-end diluiti in otto mesi, per consentire la frequenza anche a chi è già molto impegnato. Ritengo inoltre che, nel settore del functional, sia necessaria una grande preparazione in quanto – con poco – c’è la seria possibilità di far male alle persone se non si hanno conoscenze di anatomia, programmazione, didattica di allenamento, traumatologia, etc. L’interazione fra le componenti teoriche e pratiche, ha suscitato molto interesse, tanto più che in un unico pacchetto c’era la possibilità di avvicinarsi, imparare, acquisire nozioni e ottenere diplomi di istruttore di ben quattro discipline. Per perseguire il mio sogno, ovvero lavorare nel mondo dello sport che amo, continuerò anche in futuro ad affidarmi alla FIF, una federazione riconosciuta e seria».

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