Martedì, 24 March 2020 12:00

Combattere lo stress causato dal coronavirus: i consigli dell'OMS e del Ministero della Salute

Scritto da Viviana Fabozzi
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STRESS E ANSIE PER COLPA DEL CORONAVIRUS? ECCO COME AFFRONTARLE

Ci troviamo in un momento storico di emergenza globale che ha sollevato l’attenzione mondiale; un periodo caratterizzato da scenari surreali, repentini e drastici cambiamenti di abitudini di vita: decisioni inderogabili che hanno lo scopo di limitare i contagi. Una crescita dei casi che richiedono cure ospedaliere senza controllo potrebbe infatti portare al collasso del sistema sanitario, nonostante il lavoro indefesso di medici e infermieri.

Mentre ci si adopera per fermare il contagio fisico, c’è però un altro importante ‘virus’ da bloccare, altrettanto subdolo: il panico. Ma Attenzione! Il panico del singolo passa in un tempo abbastanza limitato, la psicosi di massa invece si auto alimenta ed è difficile fermarla.

In situazioni di incertezza, può capitare di sentirsi persi e ansiosi senza che ci sia un pericolo reale immediato. Anche chi non ha contratto il Coronavirus, e sta seguendo, almeno ce lo auguriamo, tutte le corrette indicazioni fornite limitando al massimo i contatti con altre persone, può essere preda di stati ansiogeni. Chi poi dovesse trovarsi a essere costretto a stare in casa, per isolamento o per altre problematiche legate alla salute, potrebbe arrivare a sentirsi così costretto da provare sensazioni simili al panico.

È dunque assolutamente consigliabile combattere lo stress perché anche quando l’emergenza sarà rientrata e tutto potrebbe tornare alla normalità, vi è la possibilità, speriamo solo in qualche caso, che la sensazione ansiogena potrebbe protrarsi; oppure potrebbe emergere in futuro qualora non sia stata per tempo affrontata. Le conseguenze psicologiche di tale condizione possono essere rilevate silenti dopo mesi o addirittura anni. Fra i soggetti che sono maggiormente a rischio in questa situazione ci sono al primo posto coloro che hanno precedenti di disturbi psichiatrici, che in una nuova situazione ansiogena potrebbero sviluppare o peggiorare lo stato di stress. Da non sottovalutare anche tutti gli operatori sanitari che sono enormemente a rischio, essendo fra coloro che subiscono i maggiori impatti psicologici derivanti dalla situazione di emergenza, pur essendo spesso esentati dalla quarantena totale per il loro lavoro, sono fra coloro che convivono maggiormente col rischio di contrarre il virus e portare il contagio ai loro famigliari. Spesso per questo motivo la loro quarantena rischia di essere lontana dalla famiglia, quindi psicologicamente ancora più dura. Meritano inoltre un’attenzione davvero speciale i bambini: anche loro sono colpiti dallo stress, sono più agitati, inquieti ed insistenti nelle loro richieste. È nostro dovere aiutarli, come suggerisce l’OMS. Anche loro hanno bisogno di essere rassicurati, di avere spiegazioni ed essere ascoltati.

Lo stress e l'ansia in generale possono comportare dei meccanismi controproducenti, di conseguenza è opportuno arginare l'insorgere di questo tipo di emozioni negative.

Per tutto questo gli esperti sottolineano l’importanza che assume la pianificazione della quarantena imposta a individui, ancora i più quando si tratta di intere popolazioni. E le istituzioni dovrebbero fare attenzione a mettere in atto misure per minimizzare questi impatti psicologici.

Ecco quindi una serie di consigli per combattere lo stress di questo periodo


LEGGERE SOLO DATI UFFICIALI DA FONTI CERTE

È necessario fare attenzione sempre alla fonte da cui arriva la notizie, affidandosi solo alle testate giornalistiche ufficiali e autorevoli; le informazioni false o errate corrono veloci. Trova una fonte scientifica attendibile per restare aggiornato sulla situazione coronavirus, come il sito web dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) o una istituzione governativa del tuo paese: diffida dalle notizie che circolano sui social media e le cui fonti non sono verificabili.

Cautela anche coi numeri: le news si rincorrono e i dati vengono aggiornati continuamente. Cercare di capire a cosa si riferiscono e leggerli nel modo più corretto. Spegnere la televisione o la radio per un po’, o ridurre il tempo dedicato ad ascoltare i media che si ritengono più sconvolgenti, rifugiandosi quindi in altri hobby (dalla lettura alla musica) non può che fare bene.


CAPIRE CON PRECISIONE COSA È PERMESSO FARE

Questa è una situazione che crea altro stress: non capire come e se è possibile compiere un’azione necessaria, avere il timore di incorrere in sanzioni genera uno stato di confusione. Non è una buona idea però chiedere informazioni vaghe o cercare da oli risposte. Meglio chiamare una persona di fiducia, e fare domande precise. Piuttosto, rivolgersi alle autorità competenti per avere le corrette informazioni per il proprio caso personale. Parlare con persone di cui ti fidi, gli amici o i familiari, può inoltre aiutarti a combattere la tristezza, la solitudine e le paure. Se ci si sente comunque sopraffatti dall’angoscia relativamente alla possibilità di contagio, parlare con un operatore sanitario o con un consulente permette di raccogliere le informazioni che possono aiutarci a determinare con precisione il rischio in modo da poter prendere precauzioni ragionevoli.


DARE STRUTTURA ALLE PROPRIE GIORNATE

Il primo consiglio da seguire è quello di rispettare il più possibile gli orari abituali. Evitare di fare le ore piccole per alzarsi tardi al mattino. Se si lavora da casa, meglio tenere la sveglia alla stessa ora e prepararsi come di consueto. Se a metà mattina si è soliti fare una pausa, continuare a casa, magari chiamando un collega. Individuate momenti di relax da dedicare al vostro io profondo. Rispettare gli orari del pranzo. Faciliterà la produttività professionale e personale. E’ doveroso mantenere anche delle ottime abitudini per bambini e ragazzi, che senza la scuola e le attività extrascolastiche hanno perso importanti punti di riferimento. Devono essere aiutati a creare la propria giornata fin dal mattino, o con un piano suddiviso i più giorni: alcune ore da dedicare allo studio, altre alle faccende di casa, altre allo svago li aiuterà a ridurre le ore di vuoto perse certamente sul loro telefono cellulare.


MANTENERE UNA VIVIDA ATTENZIONE ALLA TUA SALUTE E AL TUO STATO DI FORMA

È fondamentale mantenere uno stile di vita sano: dieta corretta, sonno e soprattutto esercizio fisico. Soprattutto prediligere allenamenti che siano in sintonia con i vostri conflitti emozionali. Se siete maggiormente sopraffatti da uno stato di ansia è opportuno seguire lezioni live sui social (in questi giorni c’è solo l’imbarazzo della scelta) che vi riportino ad uno stato di calma profonda: lo Yoga, Il metodo Pilates e lo stretching sono certamente un toccasana. Invece se siete smaniosi di riattivare il vostro corpo in modo dinamico gli allenamenti funzionali, in primis a corpo libero, e poi con sovraccarichi diversi (manubri, elastici, fitball, flow tonic, kettlebell tc.), per i pochi fortunati che ne possiedono in casa, al fine di stimolare sia un condizionamento muscolare, sia cardiovascolare. Affidatevi anche in questo caso ai tutor più esperti del settore Fitness, Wellness e Body & Mind ed il risultato sarà assicurato!


PREFERIRE LE TELEFONATE A DISCAPITO DEI MESSAGGI

Il messaggio nell’era di Whatsapp ha il vantaggio di poter essere inviato in qualsiasi momento, e poi attendere una risposta quando l’altra persona troverà il momento opportuno. Ma in questo momento storico mette ancor più distanza fra le persone. La chiamata telefonica invece è una comunicazione sincronica, ovvero si svolge nello stesso istante per entrambe le parti e questo obbliga a tenere viva la concentrazione sull’interlocutore: è un modo per interessarsi dell’altro in maniera più diretta e stargli più vicino, perché permette di sentire la voce dell’altro e le diverse inflessioni trasmettendo più facilmente le sensazioni rispetto a un messaggio scritto. Dato che si ha più tempo da passare in casa e valutando che potremmo anche essere noi ad aver bisogno di una parola di conforto, dedicare almeno una mezz’ora a chiamare una persona che sappiamo essere sola è un’azione che farà bene a entrambi!

Il ministero della salute ha riassunto 6 consigli essenziali per ritrovare la propria normalità in questo periodo critico. Li potete trovare scritti sul retro del cartellino che il ministero stesso invita ad appendere sulla porta di casa: stampalo, piegalo, incollalo, ritaglialo e appendilo!

Questo è il link http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_446_allegato.pdf

Per concludere un consiglio che racchiude il senso di tutti gli altri è quello di ricordare come in passato abbiamo affrontato le avversità della nostra vita. Questa nostra capacità si rivelerà un ottimo alleato per gestire le nostre emozioni durante i momenti più difficili di questa emergenza mondiale.  

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