IL CAPOLUOGO EMILIANO È LA PRIMA SEDE SPERIMENTALE IN ITALIA

Dallo scorso febbraio fino alla fine di maggio, ben quattro scuole primarie del quartiere Porto-Saragozza nella città di Bologna hanno introdotto, a partire dall’anno scolastico appena conclusosi, la disciplina dello Yoga. Una novità assoluta per l’Italia che potrebbe fungere da apripista per altre iniziative di questo tipo.

L'idea nasce da una collaborazione tutta al bolognese tra la scuola di yoga del Centro Natura e l'associazione Arkis e parzialmente finanziata dalla Fondazione del Monte. Una task force che con passione e determinazione ha reso un sogno una realtà.

Un progetto che si propone come una nuova opportunità professionale per tutti gli insegnanti di Yoga di coinvolgere tutte le scuole e le associazioni sportive per creare nelle proprie città delle collaborazioni finalizzate al benessere sia fisico sia mentale dei bambini tramite lo svolgimento di un’attività millenaria nota per i suoi importanti benefici.

La Federazione Italiana Fitness si pone al centro della formazione delle figure necessarie a tale progetto: dal corso di insegnante di Yoga al corso di Yoga per bambini.

Il corso di Insegnante di Yoga è un corso Biennale di 300 ore, a numero chiuso e prevede ogni anno 10 week-end di studio a cadenza mensile. La durata prevede indicativamente un 30% di moduli teorici e un 70% di moduli pratici e le valutazioni si suddivideranno in due esami con test scritto e prova pratica da sostenersi rispettivamente alla fine del primo anno e alla fine del secondo anno. L'obiettivo principale del corso è Formare insegnanti qualificati in grado di condurre con competenza lezioni di Hatha Yoga.

Il corso di Yoga per bambini è un innovativo strumento di lavoro utile all’insegnamento dello yoga ed è rivolto agli insegnanti di yoga e a tutti gli insegnanti che vogliano integrare la loro conoscenza e che desiderano lavorare con gruppi di bambini o genitori con i bambini, direttamente nelle proprie associazioni sportive o in nuovi progetti scolastici che coinvolgono le scuole primarie Il percorso completo consta di tre appuntamenti intitolati:
• II SOLE E I SUOI PIANETI: uno strumento volto a stabilire un legame e un dialogo fra genitori e bambini.
• EDUCARE ALL'AUTOSTIMA: differenziare l'autostima dal concetto di Sé
• OSSERVIAMO, DISEGNIAMO, MODELLIAMO LE POSTURE DI GENITORI E BIMBI E SCOPRIAMO NUOVI ORIZZONTI: attraverso l'intervento del Dott.Piero Calabrese si tratteranno temi inerenti la Dentosofia , strumento ortodontico che offre l’opportunità di considerare i denti come una sorta di zona di apprendimento e di trasformazione di noi stessi. Questa visione terapeutica considera la bocca una porta d’ingresso per agire sul corpo intero fino alla psiche.

La YOGA SCHOOL della Federazione Italiana Fitness propone programmi attuali e di successo che sono fondamenti necessari per la realizzazione di progetti scolastici che a loro volta diano, attraverso la pratica dello Yoga, le basi per un'attività motoria che curi l'equilibrio posturale e psichico dei bambini nel periodo dell'infanzia dai 6 ai 10 anni. Non resta che contattare gli istituti scolastici più sensibili nei quartieri delle vostre città e presentare una ideale programmazione di lezioni di Yoga per bambini da inserire nell'orario scolastico.

Buona fortuna!  

 


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Il MIUR Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha riconosciuto la validità formativa dei Corsi promossi dal Centro Studi La Torre per ottenere la qualifica di “Insegnante di Yoga” e per insegnare la disciplina ai bambini.

Il primo è un percorso teorico e pratico finalizzato a una formazione classica e tradizionale dello yoga, con l’approfondimento dei principali aspetti della disciplina dalle posizioni al respiro fino al rilassamento; il secondo è un corso specifico, rivolto agli insegnanti di yoga e a tutti i docenti che vogliano integrare la loro conoscenza e/o che desiderano lavorare con gruppi di bambini e gruppi di genitori assieme ai bambini.
Sono rispettivamente:
- Corso di Insegnante di Yoga
- Corso di Yoga per bambini
organizzati dal Centro Studi La Torre, l’Ente di Formazione a cui fanno capo la Federazione Italiana Fitness (FIF) e l’International Dance Association (IDA).

Entrambi i Corsi sono stati riconosciuti dal MIUR per l’anno scolastico 2019/2020 in base alla direttiva ministeriale 21 marzo 2016 n.170, divenendo così acquistabili con il bonus della “Carta Docente” tramite la piattaforma online “S.O.F.I.A.”, accreditata dal Ministero, da tutti i docenti di ogni ordine e grado residenti in Italia.

I Corsi sono acquistabili, dunque accessibili, dal 1° settembre 2019.

Le date sono state pubblicate sul suddetto portale, nell’apposita sezione ‘Catalogo Corsi’. Per iscriversi è sufficiente inserire il nome del corso nella apposita funzione ‘Cerca’. Dalla stessa sezione sarà inoltre possibile consultare il programma completo dei Corsi.

Per maggiori informazioni si prega di contattare la segreteria organizzativa del Centro Studi La Torre all’indirizzo: o al tel. 0544 34124. 

 


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Martedì, 09 April 2019 12:16

Le strane forme dello yoga

Lo yoga è una delle discipline orientali più antiche, che comprende molteplici espressioni e correnti diverse.

Lo yoga è un’arte della vita e non solo un modo per fare ginnastica in maniera non convenzionale. È un metodo pratico per avanzare nella propria vita su più livelli: fisico, mentale e spirituale. L’Ashtanga Vinyasa è stato diffuso grazie a Pattabhi Jois a partire da Mysore, in India e si compone di tre sequenze molto complesse, la cui corretta e piena esecuzione richiede molta pratica. La parola Vinyasa implica un fluire continuo da una posizione a un’altra senza pause, con il respiro sincronizzato al movimento, cosa che richiede una grande concentrazione, resistenza aerobica, forza nella parte superiore del corpo e abilità nell’usare il respiro che contemporaneamente alle posture (le asana) purifica il corpo.

Da queste forme tradizionali e nel rispetto dei loro principi nascono stili più attuali tra cui meritano nota di merito:
- Bikram, lo yoga per dimagrire a una temperatura di 40 gradi
- Jivamukti Yoga basato sulle interconnessione tra gli uomini e la terra
- Iyengar Yoga per riabilitare muscoli ed ossa
- Kundalini Yoga con la sua forma più meditativa.

Negli ultimi anni si sono sviluppate anche delle forme ibride, nonché estreme, come il surfing yoga praticato nelle spiagge del Portogallo, del Marocco o del Sud America. Lo yoga oggi più che mai è diventato di moda e lo dimostrano proprio le numerose varianti lontane dalla disciplina originale come l’acroyoga e lo yoga volante che consistono in sequenze da fare in due, sfruttando al massimo il peso corporeo, allenando l’equilibrio, la forza, la coordinazione e, non per ultimo, il senso di fiducia.

Tra le forme più strane e lontane dalla filosofia classica possiamo annoverare il boxing yoga, che unisce le asana, le posizioni classiche dello yoga, con elementi della boxe. Per gli amanti della discoteca esiste il clubbing yoga una originale forma di allenamento. Musica elettronica, hip-hop o pop ad alto volume fanno da colonna sonora per lezioni divertenti e anticonvenzionali, che favoriscono l’interazione con gli altri componenti del gruppo. C'è persino il Cigar yoga, eseguito proprio fumando un classico cubano o nella forma meno salutare, le sigarette. Un modo di dare tutto un nuovo significato al concetto di respiro nello yoga.

Per ultimo, lo stile perfetto per gli amanti degli animali il Doga. Nato negli Stati Uniti e molto praticato in Giappone, si tratta di una disciplina che prevede le posizioni dello yoga classico e le tecniche di meditazione e respirazione da effettuare, però, insieme al proprio cane. Questa esperienza aiuta anche a rafforzare il legame con il proprio animale, favorendo il rilassamento di entrambi. Come afferma, senza traccia d’ironia, la fondatrice Mahny Djahanguiri: "il padrone è lo yogi, il cane è il dogi".

A ciascuno il suo yoga! A seconda della propria indole si potrà scegliere tra yoga tradizionale (Ashtanga Vinyasa), che rappresenta anche un percorso spirituale e non solo un esercizio fisico, e tutte le nuove possibilità dove l’esercizio fisico si contamina con spunti presi dallo yoga e da altre discipline.  

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Confermato dal ACSM (American College of Sport Medicine) al sesto posto tra le discipline più in voga nel 2019, lo yoga continua a vivere anni di indiscussa popolarità, anche grazie a continue riletture dell’antica pratica che rendono l’esercizio sempre stimolante e attraente.

Tra le ultime novità del settore c’è il Chroma Yoga, una divertente combinazione tra yoga e cromoterapia che mescola colori, luci, suoni, musiche e aromaterapia, per un'esperienza immersiva e multisensoriale.
Nato un paio di anni fa nella zona est di Londra dall’intuizione dell’ex danzatrice amante del fitness Nina Ryner, il Chroma Yoga ha preso piede velocemente soprattutto per merito del tam tam stimolato dai social. Sale dal design moderno e minimal, con opere interattive realizzate ad hoc dagli artisti James Turrell, Carlos Cruz-Diez, Veronica Ann Janssens e Olafur Eliasson. Colori pensati per rievocare particolari momenti del giorno (alba o tramonto) o per stimolare la produzione di specifici ormoni (ad esempio il filtro blu viene usato per sollecitare la melatonina, ma solo prima delle 15.00, orario a partire dal quale si preferisce il filtro rosso per non interrompere la fisiologica produzione di questo ormone). Le musiche sono studiate in base alle frequenze emesse dal cervello nei diversi stati di coscienza mentre diverse fragranze di oli essenziali, create in collaborazione con il noto designer dalla spiccata predilezione per gli aromi Asakala, vengono diffuse per massimizzare l’esperienza anche sotto il profilo olfattivo. Insomma una situazione ideale dove abbandonarsi alla pratica olistica.

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Con il peso del corpo la forza viene allenata al pari della resistenza, della rapidità e della mobilità: il nostro fisico è lo strumento di training più poliedrico che esista. Anche lo yoga utilizza in modo completo il corpo stimolando la capacità di gestire, attraverso il controllo della mente e della respirazione, il tono muscolare, l’equilibrio, la flessibilità, l’allineamento.
Quello che vedete è un piccolo estratto della mastreclass con Francesco Fiocchi e Rita Babini che mostra le affinità fra le asana dello yoga e il bodyweight.

 


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Lunedì, 28 January 2019 15:42

Anahata chakra (apertura del torace)

Breve percorso di approccio ad asana che inducono l'apertura del torace, la mobilizzazione del cingolo scapolo omerale, l'allungamento dei pettorali e un buon controllo della respirazione toracico-media e toracico-alta.

Nel video ci mostra l'esecuzione di questo asana Rita Babini, docente SIO (Scuola Italiana Olistica) e FIF del corso di Yoga.

 


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Si chiama Wheel, in italiano ‘ruota’, è un dispositivo cilindrico disponibile in molteplici dimensioni e fatture (legno, sughero o plastica) usato nello Yoga per lo stretching, per una maggior tonificazione della muscolatura e per ristabilire l’equilibrio del corpo. L’ausilio della ruota è infatti molto utile per allungare i muscoli (a partire da quelli della schiena) e per svilupparne una maggiore elasticità e flessibilità, grazie ad un tipo di un esercizio ‘low impact’ particolarmente adatto dopo una sessione di workout intensa. A livello pratico l’utilizzo di questo attrezzo può aiutare nei piegamenti all'indietro e rappresenta il sostegno perfetto per allenare l'equilibrio: la ruota infatti può essere sfruttata per dare più stabilità in alcune posizioni. Le modalità di impiego e i benefici apportati sono davvero tantissimi!

Dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, passando per l’Asia e il Nord Europa, lo Yoga Wheel sembra essere la moda fitness del momento, o meglio del ‘social fitness’. La sua naturale fotogenia lo ha infatti portato tra i trending topics più popolari di Instagram del 2018, dove hashtag quali #yogawheel, #yogawheelpose o #dharmayogawheel contano ormai centinaia di migliaia di post, mentre sono seguitissimi i video tutorial in cui se ne spiegano la funzionalità e i vantaggi. Anche una star dello showbiz del calibro di Kate Hutson non ha resistito al fascino dello Yoga Wheel ed ha pubblicato un video in cui si riprende intenta nella pratica di esercizi in equilibrio sulla ruota (https://www.instagram.com/p/BhhARkmAtM8/).

Le premesse ci sono davvero tutte affinché il 2019 sia l’anno della conferma definita dello Yoga Wheel anche nelle palestre italiane. È tuttavia d’obbligo ricordare che si tratta di uno strumento da usare con enorme cautela e che, sebbene facilmente reperibile online o nei negozi specializzati, gli esercizi sulla ruota sono solo per veri esperti della disciplina.  

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Giovedì, 20 December 2018 10:09

Genitori e bimbi incontrano lo yoga

IL CORSO PER LA QUALIFICA DI INSEGNANTE DI YOGA PER BAMBINI
DOCENTE RESPONSABILE DEL CORSO: RITA VALBONESI

Il nuovo percorso genitori e bimbi è appena terminato e alcuni insegnanti sono pronti per avventurarsi in questa esperienza. Il loro compito sarà creare incontri per bimbi e genitori a cadenza mensile o quindicinale con l’obiettivo di farli lavorare in un tempo e uno spazio diversi dal solito, abituandoli ad osservarsi, a conoscersi e a giocare insieme al di fuori del ritmo e dello spazio quotidiano. Con poche parole l’insegnante presenta il pianeta che prenderà in esame per l’incontro. Saranno descritte le caratteristiche principali del pianeta e verranno proposte delle asana che sostengono quelle caratteristiche e che permettano ad ogni partecipante di farne esperienza sia fisicamente che a livello percettivo ed emozionale. Ogni pianeta quindi presenterà delle asana adeguate alla sua energia, delle proposte respiratorie, dei giochi che andranno ad allenare la concentrazione e dei momenti di rilassamento.
Uno dei principali obiettivi dell’insegnante di questo programma è far si che le famiglie possano una volta a casa ripetere insieme le varie proposte. Il desiderio è educarli a continuare questo processo di conoscenza attraverso i pianeti e lo yoga per imparare una “lingua” che li aiuti ad affrontare e a superare gli ostacoli nella “posizione” più adeguata al loro temperamento. Il fascino che esercita il sistema solare unito alla vastità dello yoga crea un terreno ricco e nutriente per far nascere nuove esperienze e fare cambiamenti su tutte le sfere. Il laboratorio che è stato presentato nell’ultimo appuntamento, “Nuovi orizzonti”, rappresenta la ricerca e il desiderio di esplorazione che ha animato, e anima, questo cammino.
La dottoressa Alice Montecavalli, psicologa e psicoterapeuta, intervenuta all’incontro, ha proposto workshop volti a fare esperienza di cosa significa “Educare all’autostima” rivolto ai bimbi e ai genitori. Nel primo si chiedeva ai partecipanti di osservare delle carte che raffiguravano animali e scegliere quello (o quelli) che aveva (avevano) le caratteristiche più affini alla propria personalità spiegandone il motivo, così da presentarsi metaforicamente al gruppo.
In un secondo momento, muovendosi nello spazio si è tornati in cerchio, in posizioni diverse, riconfermando gli stessi animali o scegliendone altri. Si è trattato di un modo per dare la possibilità ad ogni partecipante di identificarsi nelle qualità o nei difetti di un animale e, al contempo, ha permesso di fare una osservazione più distaccata di sé per poter modificare, confermare o trasformare delle abitudini e dei comportamenti che agiscono sulle posture psichiche e corporee.

NO ALBEROIl percorso è proseguito per due giornate in cui la dott.ssa Alice Montecavalli e Rita Valbonesi si alternavano con laboratori esperienziali.
Durante l’ultimo weekend si è parlato di postura con il dottor Piero Calabrese, medico dentista che si occupa di dentosofia, che ha spiegato il suo metodo E.O.P. (equilibrio oro Posturale). Nel suo intervento ha parlato dell’importanza della bocca nell’equilibrio Posturale, ha spiegato l’aspetto funzionale della dentosofia attraverso un apposito dispositivo (equilibratore/attivatore), sottolineando la possibilità di rieducarsi ad una buona postura in relazione alla neuro-plasticità, o fattore neurotrofico, di cui l’importanza reale è stata di recente scoperta. In parole semplici è una sostanza che si comporta come nutrimento per le cellule nervose, stimolando la proliferazione dei dendriti di un neurone per creare nuove connessioni nervose. Portare l’attivatore significa dunque raggiungere il sistema nervoso centrale e le funzioni neuro-vegetative, attraverso la produzione di fattore neurotrofico.

Nella definizione dei suoi ideatori – i dottori francesi Rodrigue Mathieu e Michel Montaud – la dentosofia (da dens=dente e sophia=saggezza) è «una terapia caratterizzata da un approccio umanistico all’arte dentistica, basata su tecniche funzionali conosciute, che pone in evidenza il legame tra l’equilibrio della bocca, l’equilibrio dell’essere umano e, più estesamente, quello del mondo intero».
Alla nascita la bocca ha un grande ruolo a livello propriocettivo e quando il bambino si nutre al capezzolo materno esercita un lavoro muscolare su diversi piani. Il parto rappresenta un momento molto delicato per l’equilibrio delle ossa craniche nel neonato e nel tempo si possono presentare delle problematiche all’ATM. Se ATM diventa asimmetrica, dove una parte mastica e l’altra no, si avrà una parte lavorante e una bilanciante con la conseguenza della propriocezione.
La parte lavorante è quella più attiva e quindi diventa maggiormente laborioso l’emisfero contro laterale mentre il lato bilanciante utilizzerà solo i muscoli.
La dentosofia deve ricercare un equilibrio orale, agendo sui muscoli e settori paralleli alla bocca, permettendole così di diventare una bilancia naturale del corpo. A tale scopo, un esercizio per i bambini potrebbe essere gonfiare le guance come un suonatore di tromba per elasticizzare i muscoli del cavo orale.

Tra gli insegnanti che hanno preso parte al corso c’è chi ha partecipato con i propri figli facendo un’esperienza pratica diretta e consentendo di avere un riscontro immediato della validità del progetto.

Di seguito riportiamo la testimonianza di Giada Tessari: “Sono sempre stata un’appassionata di sport e fitness, gestisco con mio marito due palestre che fanno del movimento un mezzo per raggiungere il benessere. Credo che questo corso racchiuda tutto ciò che serve per stare bene nel proprio corpo, dunque con sè stessi e con gli altri, in un percorso fatto di relazioni, emozioni, vita. Lavorando sul corpo, sul legame genitore/figlio, si creano le basi per un radicarsi nel mondo relazionandosi agli altri e a sé stessi con amore, sicurezza e rispetto; in una sola parola: gentilezza. Tutto questo lo dico da ex atleta, da ex allenatrice, da amministratore di fitness, da insegnante di Pilates ma anche, e soprattutto, da madre. Non ho avuto la fortuna di essere madre di pancia ma sono madre di cuore. Ho visto, e vedo, come il lavoro svolto sul corpo del bambino (ragazzo dovrei dire!) che vive con me da due anni, sta creando terreno fertile. Grazie a questo percorso mio figlio, con tutte le problematiche tipiche dei piccoli in affido e/o adozione, sta imparando a relazionarsi e a gestire l’ansia in un modo diverso, come nessun’altra terapia era riuscita a fare finora. Il lavoro sullo yoga, sulla postura, sull’autostima, sulle emozioni sue, mie e del gruppo è stato un dono grande. Nel mio piccolo ho iniziato lo stesso corso nella mia realtà e noto già risponste molto entusiaste dei partecipanti. Molte delle esperienze vissute le sto portando nello yoga che insegno nelle scuole, con risultati che riempiono il mio cuore di gioia. Non posso che ringraziare Rita per averci permesso, con questo corso, di conoscere meglio noi stessi, la relazione con il nostro bambino interiore e il nostro corpo, ed averci insegnato a ricreare il benessere in noi e attorno a noi, comprendendo il movimento che parte da dentro”.


La filastrocca dei mutamenti
«Aiuto, sto cambiando!» disse il ghiaccio

«Sto diventando acqua, come faccio?
Acqua che fugge nel suo gocciolio!
Ci sono gocce, non ci sono io!»

Ma il sole disse: «Calma i tuoi pensieri
Il mondo cambia, sotto i raggi miei
Tu tieniti ben stretto a ciò che eri
E poi lasciati andare a ciò che sei»

Quel ghiaccio diventò un fiume d’argento
Non ebbe più paura di cambiare
E un giorno disse: «Il sale che io sento
Mi dice che sto diventando mare
E mare sia. Perché ho capito, adesso
Non cambio in qualcos’altro, ma in me stesso»

Bruno Tognolini

Pubblicato in Performance n. 3 - 2018

La breve e semplice sequenza prevede asana eseguiti in forma dinamica, seguendo il ritmo naturale della respirazione.
Il controllo della cintura addominale permette la presa di coscienza di una respirazione completa che corregge la postura della colonna vertebrale e il "giusto tono" nell'attivazione della muscolatura dell'addome.

Nel video ci mostra l'esecuzione di questo asana Rita Babini, docente SIO (Scuola Italiana Olistica) e FIF del corso di Yoga.

 


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Gli asana e gli esercizi preparatori agli asana, stimolano in modo progressivo l'articolazione coxo-femorale, preparando la mobilizzazione del bacino e l'allungamento della muscolatura ad esso connessa (punto focale sul nervo sciatico e sul piriforme).

Nel video ci mostra l'esecuzione di questo asana Rita Babini, docente SIO (Scuola Italiana Olistica) e FIF del corso di Yoga.

 


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