Nutritional Sport Consultant

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A PARLARE DELLA NUOVA PROFESSIONE DEL NUTRITIONAL SPORT CONSULTANT È GIADA CAUDULLO, PRESIDENTE E DIRETTORE DIDATTICO CNM ITALIA SRL CHE PROMUOVE IL CORSO, IN COLLABORAZIONE CON LA FEDERAZIONE ITALIANA FITNESS.

Come nasce CNM Italia e con quali obiettivi?
«CNM Italia ha lo scopo di trasmettere e diffondere la cultura delle discipline del Benessere attraverso corsi e programmi formativi correlati alla costante attenzione al valore delle persone e al loro ruolo professionale. Il polo didattico CNM Italia nasce nel 1997 grazie a un gruppo di professionisti che si sono dedicati allo studio delle connessioni tra alimentazione, nutrizione e nutraceutica e tra bioenergie e funzionalità dell’organismo umano formando a oggi 2.300 studenti tra medici, farmacisti, biologi, psicologi, infermieri, fisioterapisti, tecnici erboristi, osteopati, operatori del benessere. CNM Italia è la sede italiana di CNM UK (The College of Naturopathic & Complementary Medicine), un Istituto molto rinomato in ambito internazionale e uno dei maggiori poli di riferimento delle discipline Bionaturali e del Benessere. CNM Italia è autorizzato all’insegnamento dal Ministero italiano dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, M.I.U.R., e ciò rappresenta l’elemento distintivo nel panorama italiano».

Quali competenze racchiude e con chi può collaborare la figura del Nutritional Sport Consultant?
«Ha competenze approfondite relative alla sana alimentazione e all’integrazione nell’ambito sportivo e può fornire consigli al soggetto sano relativamente alla corretta alimentazione e ai protocolli pratici finalizzati al raggiungimento del benessere dell’organismo utilizzando, nei diversi tipi di sport, nutraceutici, vitamine, minerali, acidi grassi insaturi ed estratti erbali. Il Nutritional Sport Consultant può collaborare con studi associati, farmacie, parafarmacie, erboristerie, palestre, centri fitness, enti sportivi, centri benessere e beauty farm».

A oggi, dopo qualche anno dai primi corsi, che tipo di riscontro avete sull’avviamento alla professione di consulente dei diplomati?
«Oggi il consiglio nutrizionale e nutraceutico allo sportivo è molto richiesto in diversi ambiti. Ad esempio, nel nuovo modello della farmacia, i servizi hanno assunto grande importanza e tra questi sono molto richieste le consulenze nutraceutiche anche a sportivi. Il soggetto sportivo chiede sempre di più un consiglio nutrizionale mirato anche in farmacia e per questo può essere utile affiancare questa nuova competenza a quella del farmacista. A volte è il farmacista stesso a frequentare il corso NSC per acquisire questa nuova cultura. Anche medici e biologi hanno partecipato e partecipano al corso NSC per poter aggiungere questa ulteriore competenza alla propria professionalità. Inoltre questa competenza è risultata molto utile per il personal trainer al quale, da sempre, viene richiesto dallo sportivo un consiglio che vada oltre il protocollo di allenamento e che consenta di raggiungere la prestazione o la forma fisica desiderata».

Con quali altre figure professionali il Nutritional Sport Consultant idealmente si confronta e collabora?
«Il Nutritional Sport Consultant può essere un professionista come ad esempio un fisioterapista, un personal trainer, un farmacista, che sfrutta l’ulteriore competenza acquisita con questo diploma nello svolgimento della propria attività quotidiana. Oppure può essere un nuovo professionista diplomato che collabora con queste figure. Basti pensare ad esempio a quanto utile possa essere, nel recupero funzionale articolare, un protocollo nutraceutico proposto dal Nutritional Sport Consultant abbinato agli esercizi proposti dal fisioterapista. O all’importanza del consiglio alimentare e integrativo del NSC per supportare una fisiologica riduzione del peso corporeo in abbinamento agli esercizi proposti in palestra dal personal trainer».

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