Licei sportivi: il progetto formativo della Federazione

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L'OBIETTIVO È DI DIFFONDERE UNA SEMPRE MAGGIORE CULTURA E SENSIBILITÀ VERSO IL FITNESS. LE TESTIMONIANZE DEI TRE LICEI DI CESENA, FORLÌ E RAVENNA CHE HANNO ADERITO.

Già da un paio d'anni, la Federazione Italiana Fitness sta portando avanti un innovativo progetto formativo rivolto ai licei con indirizzo sportivo. Presentato a tutte le scuole secondarie di secondo grado di tale tipo della Romagna, ha lo scopo di diffondere una sempre maggiore cultura e sensibilità verso lo sport, il benessere e la salute e di creare le future figure tecniche nelle varie discipline del fitness.

Un percorso che parte dalla seconda classe per arrivare alla quarta, con un modulo di 12 ore per ogni anno, durante l’orario scolastico con tre aree tematiche da poter sviluppare con i docenti della Federazione Italiana Fitness Mattia Ravagli, Viviana Fabozzi e Marco Neri: Pratica nella sala attrezzi, Fitness Musicale per gruppi e Functional Training a corpo libero e con piccoli attrezzi. Una interessante opportunità per gli studenti che, al completamento del percorso e al compimento dei 18 anni di età, potranno – in base ai loro interessi – decidere di ottenere, con le opportune integrazioni, il diploma di istruttore FIF, per diventare un professionista del fitness. Finora hanno aderito al progetto tre scuole: il liceo scientifico-sportivo “Almerici” di Cesena; il liceo scientifico a indirizzo sportivo “A. Oriani” di Ravenna e il liceo scientifico a indirizzo sportivo “Fulcieri Paulucci di Calboli” di Forlì. «I ragazzi sono stati molto contenti del percorso», afferma il professor Maurizio Camaeti del liceo privato “Almerici” di Cesena che ha seguito gli alunni, insieme alla professoressa Manuela Amaducci, coordinatrice delle Scienze Motorie e Sportive. «La formula scelta – aggiunge -, è stata molto coinvolgente in quanto le lezioni teoriche in classe sono state alternate con esercitazioni vere e proprie in un centro fitness. Grande è stato l’entusiasmo degli studenti nell’affrontare un valido percorso dal punto di vista sia didattico sia esperienziale. Mettere in pratica quanto si sta studiando è il modo più efficace per catturare l’attenzione dei giovani e per favorire il migliore apprendimento possibile. Si è creato un bel circuito virtuoso che consente di mettere in stretto contatto la scuola con il mondo del lavoro, considerando che in palestra lavorano molte figure professionali attinenti le materie di studio». Nello specifico, i ragazzi partecipanti sono circa una quarantina. «Anche se i nostri allievi sono abituati alle attività extrascolastiche – specifica il professor Camaeti -, per molti di loro era la prima esperienza del fitness e della preparazione atletica. Hanno quindi avuto l’opportunità di entrare in contatto con un mondo che conoscevano più che altro per sentito dire, imparando che la palestra non è solo body building esasperato o lezioni musicali di gruppo, ma un universo che racchiude una miriade di discipline in cui è possibile specializzarsi».

Il liceo “A. Oriani” di Ravenna ha preso parte al progetto FIF durante l’anno scolastico 2015/16 con i 27 ragazzi dell’allora unica classe seconda a indirizzo sportivo. «L’esperienza è stata positiva – racconta la professoressa Monica Trenta -. Abbiamo seguito diverse lezioni teoriche e pratiche al Centro Sportivo “La Torre”, con diversi docenti FIF che hanno presentato agli studenti alcune discipline del fitness. È un ottimo modo per avvicinare al wellness i ragazzi che, in genere a 14-16 anni, hanno più confidenza con gli sport di squadra e con l’agonismo. Dall’anno scolastico 2017/18 sicuramente riprenderemo il cammino con la FIF. Abbiamo aperto una piccola palestra fitness a scuola e ci piacerebbe che i ragazzi delle quarte che avranno presto 18 anni, possano prendere il brevetto di istruttore di Fitness o di Pilates».

Anche il liceo “Fulcieri Paulucci di Calboli” di Forlì ha partecipato al progetto solo per l’anno scolastico 2015/16 con venticinque alunni della classe seconda F che ora è in quarta. «Per gli allievi è stata interessante l’alternanza di teoria e pratica – afferma la professoressa Laura Franchini -. Le spiegazioni dei docenti sono sempre state molto esaurienti anche per gli esercizi con lo scopo di far capire l’importanza di allenare la forza e la resistenza, due caratteristiche che sono poi molto utili per riuscire in qualsiasi sport. I giovani, abituati a vivere l’esperienza delle società sportive, hanno sperimentato poi il luogo “palestra attrezzata”. Il progetto è stato poi arricchito con l’uscita a giugno a RiminiWellness. Credo però che il programma andrebbe affrontato con le classi terze e quarte, anziché seconde e terze, sviluppando una parte teorico pratica in terza ed entrando nello specifico della palestra con attrezzature in quarta. Aspettando un anno in più, significa coinvolgere allievi ancora più maturi e motivati». In tutte e tre le scuole, non sono mancati anche i compiti in classe inerenti l’esperienza svolta. «Sia i ragazzi sia i docenti hanno preso seriamente il progetto – ricorda il docente FIF Mattia Ravagli -. La cosa più bella è stato il risvegliarsi di una certa curiosità nei giovani. Molti di loro mi hanno rivolto domande e chiesto consigli. Un esempio? Molti mi chiedevano, a partire dallo sport che già praticano, sia il calcio, il nuoto, il basket, etc., cosa potessero fare in palestra per migliorarsi. Hanno capito l’importanza di una preparazione a 360 gradi».

E mentre la Federazione Italiana Fitness sta ricevendo richieste da altri licei sportivi, ci sono già alcune novità per l’anno scolastico 2017/18: la possibilità di mettere a disposizione delle scuole, sotto contratto, un docente FIF e la possibilità per gli allievi che partecipano al percorso di avere uno sconto per i corsi di Istruttore di Fitness.

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