SEMPRE PIÙ ESALTANTI LE QUATTRO GARE TARGATE FIF A RIMINI WELLNESS 2019: LA STORICA CROSS TRAINING, L’APPASSIONANTE CRUNCH COMPETITION E LE AVVINCENTI KALISTHENICS E SPARTAN CHALLENGE

Dal 30 maggio al 2 giugno, si sono susseguite le avvincenti sfide promosse dalla Federazione Italiana Fitness durante la kermesse di RiminiWellness nell’area Functional & Kalisthenics. Quelle che lo scorso anno erano novità si sono ad oggi confermate delle importanti realtà dell’accademia FIF: stiamo parlando della seconda edizione della Kalistehincs Challenge e della Spartan Challenge.

Ad aprire le danze a partire da giovedì 30 maggio è stata la Crunch Competition che anche quest’anno ha rappresentato in ogni sfida circa 30 minuti di puro divertimento, articolandosi in due circuiti a tempo a eliminazione diretta caratterizzati da tre esercizi protratti al massimo esaurimento muscolare, fino alla conclamazione di un unico vincitore che oltre ad una medaglia ricordo si è aggiudicato una fornitura di 120 bottigliette di acqua Lauretana sponsor ufficiale della gara insieme a Lipobreak e Nature’s Bounty. Ecco i primi tre classificati di ogni giornata: 1° Olianas Giovanni, 2° Bibuli Marco, 3° Baldini Stefano (il 30 maggio); 1° Franciò Consuelo, 2° Guarino Andrea, 3° Mazzei Raffaele (il 31 maggio); 1° Cigorescu Felicia, 2° Lodice Stefano, 3° Di Dio Daniela (il 2 giugno).

Sabato 2 giugno ha visto protagonista la Kalisthenics Challenge in una spettacolare gara suddivisa nelle due categorie uomini e donne. Giudici insostituibili della gara sono stati i docenti del settore Kalisthenics Andrea Neyroz e Federico Fignagnani coadiuvati dal Performer Fabio Labianca per le riprese video della tecnica esecutiva, a cui si è aggiunto il giudizio tecnico del docente del settore funzionale Francesco Ciracì. La finale tutta al maschile ha visto come protagonisti del podio i tre seguenti atleti così classificati: 1° Leonardi Lorenzo, 2° Leonardi Marco, 3° Olianas Giovanni. Per la categoria donne due le partecipanti che si sono contese il primo posto fino all’ultima skill con la seguente classifica finale: 1° Calcinelli Francesca, 2° Conti Elena.

Nella giornata di sabato 2 giugno nello spazio tecnico dedicato e impreziosito dai macchinari cardio ed isotonici dello sponsor ufficiale Matrix Fitness & Johnson, si sono svolti i memorabili momenti della undicesima edizione della gara di Cross Training Challenge, campionato nazionale di fitness a prove multiple, organizzato in collaborazione con A.S.I. (Associazione Sportive e Sociali Italiane) e valevole per il titolo nazionale. La gara, individuale e a squadre, ha visto i concorrenti affrontare cinque prove: una di potenza consistente nel salto da fermo, due prove di forza quali distensioni su panca orizzontale e trazioni alla sbarra e due prove di resistenza, corsa sul tapis roulant e sulla bike. Al termine di ogni prova, sono state ricavate cinque diverse classifiche parziali. La somma dei punteggi di ogni partecipante ha poi prodotto la classifica assoluta finale conclamando il vincitore della Cross Training Challenge come un atleta eclettico! Campione Assoluto 2019 per la classifica maschile è stato l’atleta, ormai veterano della competizione, Gianluca Molinaroli classe 1971 di Vicenza (di cui trovate un'intervista alla pagina seguente) che ha sigillato la sua decima partecipazione con una doppietta aggiudicandosi, con un totale di 62 punti, anche il primo posto della classifica maschile Over 40, davanti ai 50 punti del 50enne Cantisani Biagio. Medaglia d’argento sempre per la classifica assoluta maschile, con una differenza di soli 3 punti, va al 36enne Potenza Alessandro di Avellino; mentre la medaglia di bronzo va a Paci Francesco ex detentore del primo posto nell’edizione 2018. La gara in campo femminile ha visto trionfare ancora una volta la stoica atleta Laura Quaggiotto (47 anni), che con i suoi 85 punti si aggiudica anche il primo posto assoluto per la categoria over 35 femminile; nella classifica assoluta Laura ha preceduto il secondo posto di Traisci Sara (25 anni) con i suoi 79 punti e il terzo posto di Zappatini Roberta che ha totalizzato 68 punti.

La lunga giornata di sfide di domenica 3 giugno si è conclusa con la Spartan Challange con i suoi due livelli di difficoltà (Hero e Warrior) e le sue due categorie (Ares/Uomini e Artemide/Donne) organizzata in modo impeccabile dal generale Francesco Fiocchi, ideatore del sistema di allenamento Spartan System, coadiuvato in giuria dai docenti federali Carlo Dolzan, Sandro Roberto e Francesco Ciracì, e dagli istruttori di Spartan System Andrea Vuillermoz Curiat, Gabriele Iemma, Mauro Pieroni e Anya FX. A dimostrare lo spirito del gruppo di Spartani, basato su un profondo senso di fiducia e di appartenenza, da segnalare l’intervento in giuria degli stessi partecipanti alla gara, ci riferiamo agli atleti Davide Berilli e Christian Zanarella, che hanno contribuito a giudicare gli atleti impegnati nel livello in cui gli stessi non gareggiavano. Per la categoria Ares livello Hero il nostro plauso va a Michael Laurito e René Pomaré classificatisi a pari merito al primo posto; ancora applausi al secondo posto di Davide Berilli e al terzo posto, ancora pari merito, di Giovanni Olianas e Alessio Zanarella. Per il livello Warrior sempre al maschile i nostri complimenti vanno al 1º classificato Christian Zanarella, ai secondi classificati, pari merito, Danilo Perugini e Edoardo Cecchetti e al 3º classificato Ivan Fortunato Iacopino. La categoria Artemide ha visto classificarsi nel livello Hero Silvia Longo in vetta davanti al secondo posto di Lucia Gagliardi e al terzo di Camilla Natali. Mentre per il livello Warrior questo il podio in “rosa”: al 1º posto Beatrice Trombetta, al 2º Annamaria Sgaramella e al 3º ambito gradino del podio Noemi Bianchi.

Le classifiche complete, con i risultati delle competizioni, sono pubblicate sul sito www.fif.it sotto la voce “eventi / convegni”

UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE AI NOSTRI SPONSOR

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Pubblicato in Performance n. 2 - 2019
Giovedì, 29 August 2019 16:03

L'intervista a Gianluca Molinaroli

CROSS TRAINING CHALLENGE: 1º ASSOLUTO MASCHILE

1. Com'è nata 11 anni fa l'idea di partecipare alla Cross Training Challenge?
Undici anni fa ho letto sul Performance l’iniziativa di questa gara, all’origine chiamata Fit Crossing, mi ha entusiasmato da subito per la tipologia delle discipline.

2. Per quante edizioni consecutive hai partecipato e quali sono stati i tuoi migliori piazzamenti in queste tue performance atletiche?
La prima edizione ho gareggiato senza grossi risultati, però mi sono appassionato talmente tanto che per le successive otto ho partecipato vincendo un paio di volte, poi qualche secondo e terzo posto, naturalmente come over 40, mentre nel 2016 sono arrivato terzo negli assoluti e onestamente ho pensato che potesse rimanere il mio miglior piazzamento, ma mi sbagliavo. La mia vera sfida ad ogni edizione non era quella di arrivare primo ma quella di riuscire a fare meglio dell’anno precedente e ci sono quasi sempre riuscito.

3. Quanto ti sei allenato per le 5 prove di gara? E con quali strategie hai organizzato il tuo allenamento tipo?
Da buon personal trainer FIF ho sempre curato l’alimentazione e allenamenti studiando e sperimentando tutto ciò il panorama sportivo proponeva. Per questa gara inizio la mia preparazione specifica a gennaio aggiungendo ai miei 3 canonici allenamenti settimanali in palestra altri 2 con la corsa e la bike. Per le trazioni e le distensioni negli anni ho cercato di perfezionare più che le tecniche di allenamento la tecnica di esecuzione, con centinaia e centinaia di ripetizioni settimanali nella convinzione che assieme al fisico va allenata la testa.

4. Tra le 5 prove della gara, quali sono state quelle più difficili da affrontare?
Il salto in alto da fermo, aggiunto nelle ultime edizioni, mi ha creato qualche problema, ma è stato uno stimolo in più per mettermi alla prova in una disciplina mai sperimentata.

5. Parteciperai ancora ad una gara come questa o ad altre gare organizzate dalla FIF nella prossima edizione di RiminiWellness?
Penso di essermi preso le mie soddisfazioni con questa ultima edizione e come tutte le cose che hanno un inizio è giusto ci sia una fine; quindi l’anno prossimo lascerò spazio ai giovani e penso che farò da spettatore, anche se mio figlio José mi ricorda che ogni anno dico la stessa cosa... un ringraziamento alla FIF per la grande opportunità di aggregazione fatta di sana competizione e in particolar modo il mio grazie va ai mitici Carlo Dolzan e Viviana Fabozzi che con la loro gestione hanno saputo rendere anno dopo anno ancor più avvincente questa gara.

Pubblicato in Performance n. 2 - 2019
Giovedì, 29 August 2019 11:51

Club vs Club 2019

LO STORICO CAMPIONATO NAZIONALE PER PALESTRE DI FREESTYLE, STREET DANCE, HOUSE, VIDEO DANCE, BREAKIN’ E HIP HOP

Quinta vittoria consecutiva della Kschool di Rimini

La 25ª edizione del Campionato nazionale per palestre di Free-Style e Hip Hop Club Vs Club -15° Trofeo RiminiWellness - si è conclusa lo scorso 2 giugno con il quinto successo consecutivo della KSCHOOL di Rimini da sempre capitanata dal coreografo Gionata Galdenzi.

La competizione, ha visto esibirsi 19 squadre per un totale di 498 partecipanti che hanno dato vita a circa 70 formazioni che si sono date battaglia – con coreografia originali esprimendo grinta e determinazione – di fronte ad un vero e proprio pubblico delle grandi occasioni. Uno spettacolo senza eguali, quello del team riminese che si rivela ad oggi imbattibile.

Questo il suo palmares del 2019: primo posto per l’Hip Hop Over Large Team, con il gruppo Bella Roba; un primo e un secondo posto per l’Hip Hop Over Small Team, con i gruppi Kpowa e Screamy; non ultimi per importanza il primo posto per la categoria Hip Hop Junior Large Team con il gruppo Supafree Crew ed ancora per la doppietta portata a segno con il primo e secondo posto per l'Hip Hop Junior Small Team, rispettivamente con il gruppo dei “mitici” Nonni e il gruppo degli Sleepers. Onore anche all'importante risultato ottenuto dalla palestra Accademia DanzaFitness di Reggio Emilia guidata dalle coreografe Stefy Camparada e Giada Bartoli con ben tre piazzamenti in cima alla classifica del Free Style Junior Large Team, con il gruppo Transfer, del Free Style Baby Large Team con gli “Enfance Terrible”, e ancora del Free Style Baby Small Team con il gruppo Snob Girl, oltre poi ad un meritato secondo posto per il Free Style Over Small Team con il gruppo Dark Angels.

Ottimi i piazzamenti della palestra DockSportVillage, diretta dalla coreografa Fabiana Tambini, che si è aggiudicata il primo posto nelle classifcche Free Style Over Large Team con il gruppo dei The Street Sheep, e Free Style Over Small Team con il gruppo The Black Sheep.

Da segnalare ancora le meravigliose coreografie che hanno portato in vetta alle restanti classifiche dedicate ai più giovani le seguenti scuole di danza: il Centro Danza Spettacolo 9 Muse di Macerata con il gruppo Elementrix Crew guidato da Dimitri Porreca che si è esibito nella categoria Hyp Hop Baby Small Team; la palestra S.G. La Patria 1879 di Modena capitanata da Mimma Cusmano e che ha portato alla vittoria il gruppo Little Crew nella categoria Hip Hop Baby Large Team; per finire con il primo posto nella categoria del Free Style Junior Small Team del gruppo Baby Family Crew guidato dalla coreografa Samantha Camparada per la palestra Corpus 2-3 di Ancona. Un a sfida all'ultimo passo di danza che ha posto un accento speciale a questo indimenticabile campionato nazionale Club Vs Club impreziosito inoltre dalle esibizioni dei breakers Fabio Labianca e Filippo Pieroni e dalla Special Guest Ida Experience Company diretta dal coreografo Matteo Addino a sua volta importante componente della Giuria della gara di Hip Hop insieme alle coreografe Roberta Broglia ed Ilenia Rossi ed entrambe protagoniste anche della giuria Free Style insieme a Patrizia Vincenzi.

Le classifiche complete sono pubblicate qui

Pubblicato in Performance n. 2 - 2019
Mercoledì, 21 February 2018 11:13

Spartan Challenge

L’APPUNTAMENTO CON LE PRIME COMPETIZIONI È PER VENERDÌ 1 GIUGNO 2018 A RIMINIWELLNESS

Venerdì 1 giugno a Rimini Wellness, nel padiglione dedicato al settore Functional and Kalisthenics Training, si svolgeranno le “Spartan Challenge’, ossia le prime competizioni di Spartan System, un sistema di allenamento a corpo libero creato per la preparazione degli sport di combattimento. «Lo Spartan - spiega Francesco Fiocchi, docente della FIF e ideatore del sistema – è conoscenza del proprio corpo a 360 gradi, è un mix di Brasilian jiu jit su, capoeira, bodyweight, bodyfloor, break-dance, yoga, Pilates. È il prodotto di flessibilità, resistenza, forza e rapidità applicata a movimenti multiplanari».

Entrato da quest’anno a far parte del programma formativo FIF, il percorso di formazione è strutturato in 4 master monotematici:
1. Spartan System Training
2. Core & Joint Mobility
3. Endurance & Strenght Training
4. Training Schedule

«L'obiettivo – aggiunge Fiocchi – è formare istruttori qualificati che abbiano una conoscenza dell'anatomia, della biomeccanica, dei meccanismi energetici e della programmazione dell'allenamento. Lo Spartan richiede tempo per essere assimilato, per cui è necessaria una pratica costante e tanta tecnica. Ragion per cui quest’anno si è deciso di proporre il primo modulo e con l'avvento della futura programmazione sarà la volta del secondo e così via. È un segno di qualità del lavoro e un modo per testare la volontà dei nostri corsisti. Nella vita ce la fa non chi comincia ma quel che persevera...”

Francesco, hai parlato di volontà e perseveranza. Immagino che siano gli ingredienti richiesti per chi voglia partecipare alla competizione dell’1 giugno, una vera novità targata FIF?
«Assolutamente sì. È un progetto coltivato a lungo che sta diventando realtà! Lo Spartan nasce come sistema di allenamento prestativo, l'obiettivo è la competizione!».

Puoi parlare delle gare. Di cosa si tratta?
«Certo, sono competizioni a corpo libero puro, una rivisitazione delle Antiche Olimpiadi. Abbiamo cercato di far rivivere l'atmosfera dell'antica Grecia, giocando con la terminologia spartana: i giudici sono chiamati efori, la giuria è la gherusia, e così via».

Chi può partecipare? Esistono livelli?
«La gara è strutturata in due categorie: figli di Ares (uomini) e figli di Artemide (donne). I partecipanti possono iscriversi al livello base, al livello Guerriero (Warrior Level) o a uno più avanzato, livello Eroe (Hero Level). Ciascun livello presenta 25 esercizi, visionabili sul sito della Federazione (www.fif.it) o dello Spartan System (www.thespartansystem.com). Il singolo esercizio è correlato da spiegazione tecnica».

È vero che è stato creato un glossario, una sorte di linguaggio comune per una comunicazione più efficace tra giuria e concorrenti?
«Sì, i termini più comuni sono:
rep: ripetizione eseguita correttamente
no rep: ripetizione eseguita non correttamente
penalty: penalità da svolgere
round: serie di esercizi contrassegnati da un numero prestabilito di ripetizioni o da un tempo di lavoro per esercizio
work time: tempo di lavoro • rest time: tempo di recupero al termine della struttura
no rest time: nessuna interruzione al termine della struttura

Come è organizzata la gara?
«La competizione è strutturata in quattro fasi:
1. la registrazione dei partecipanti o l'eventuale iscrizione che può essere fatta in loco (sono ammessi tutti coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno di età);
2. il briefing o regolamento, 30 minuti prima della gara. Durante questa fase la Gherusia (giuria), rappresentata dagli ephorates (giudici) illustra il regolamento della competizione con le strutture, gli esercizi e le eventuali variabili presenti;
3. la gara;
4. la premiazione.

A proposito di strutture, quali sono le tipologie di lavoro che i concorrenti troveranno?
«Abbiamo optato per ladder, amrap e afap. I ladder sono strutture semplici caratterizzate da grossi volumi di lavoro. Di base, il ladder è un allenamento caratterizzato da una serie di esercizi, ciascuno contraddistinto da un certo numero di ripetizioni. Una volta completati tutti gli esercizi è necessario implementare o deplementare il numero delle ripetizioni per singolo esercizio. L’amrap, dall'inglese ‘ As many round as possible’, è una struttura di allenamento composta da un tempo di lavoro predeterminato, all'interno del quale è necessario eseguire più volte possibile il lavoro assegnato. Ogni round è composto da un numero di esercizi e ripetizioni. Il tempo di recupero tra gli esercizi e al termine del round è soggettivo. Va da sé che la quantità finale di tempo di recupero influenzerà in positivo o in negativo l’esecuzione di più o meno round/ripetizioni. La terza struttura è l’afap strategy composto da un numero prestabilito di esercizi e ripetizioni per esercizio. La caratteristica di questo lavoro è la selezione da parte del praticante della sequenza degli esercizi da abbinare al numero di ripetizione proposte; pertanto non solo è necessario una strategia di base per terminare il lavoro ma è richiesta una attenta analisi della complessità degli esercizi, del settore muscolare coinvolto e della velocità di esecuzione del singolo esercizio. L'obiettivo finale è portare a termine la sequenza nel minor tempo possibile. Infine veniamo all'afap time. Vengono selezionati un numero prestabilito di esercizi e si chiede al partecipante di svolgere il maggior numero di ripetizioni per un tempo prestabilito. Il numero delle ripetizioni per singolo esercizio verrà sommata a tutti gli esercizi proposti nella struttura fornendo il risultato finale del workout».

Per terminare come vengono assegnati i punteggi?
«Vengono conteggiati i primi cinque concorrenti per singola struttura:

  amrap afap strategy ladder afap time
10 punti 15 punti 10 punti 15 punti
8 punti 12 punti 8 punti 12 punti
6 punti 10 punti 6 punti 10 punti
4 punti 6 punti 4 punti 6 punti
2 punti 3 punti 2 punti 3 punti

La classifica finale è il prodotto dei punti conquistati da ciascun partecipante nelle singole strutture».

È stato un lavoro impegnativo catalogare gli esercizi, impostare un regolamento e studiare parametri oggettivi per quanto concerne la tecnica ma grazie al contributo della Federazione posso dire di essere soddisfatto! Stiamo parlando delle prime competizione di corpo libero in Italia, mi auguro che gli amanti del corpo libero non si facciano sfuggire questa opportunità! È solo l'inizio perché in futuro mi piacerebbe aprire un circuito di gare a livello nazionale e far crescere sempre di più il movimento che in quattro anni conta più di 300 istruttori certificati! L'ottimismo non deve mai mancare! Come dico sempre ai corsi: “Non esistono cose impossibili, ma menti deboli. Ci vediamo a Rimini!”.  

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