IMPORTANTI PRECISAZIONI RIGUARDO L’INDENNITÀ DI 600 EURO PREVISTA PER I COLLABORATORI SPORTIVI ai sensi dell’art. 96 del D.L. n.18/2020 “Cura Italia”

A tutti i collaboratori sportivi delle asd, istruttori e personal trainer in attesa del decreto MEC, che uscirà il 1° aprile con le indicazioni inerenti le procedure/modalità di richiesta rimborso, comunichiamo che pur non essendo esplicitamente espresso dalla norma, è fondato sapere che il collaboratore debba essere iscritto quale tesserato nella rispettiva FSN/EPS d’appartenenza in data antecedente il 23/02/2020 e che quindi debba essere in possesso del Tesserino Tecnico.


AI POSSESSORI DI PARTITA IVA

Il Decreto Cura Italia –D.L. 17 marzo 2020 n.18 – prevede un’indennità di 600 euro una tantum per il mese di marzo per i titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata INPS, che comprende anche i liberi professionisti sportivi come ad esempio i personal trainer.

Ottieni subito il Tesserino Tecnico in formato elettronico richiedere l'affiliazione alla Federazione Italiana Fitness per il 2020 come Socio Silver (€40) oppure come Socio Gold Istruttore (€140).

Maggiori informazioni a questa pagina

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Giovedì, 26 March 2020 09:00

Nuove segnalazioni da Asso Professioni

VADEMECUM DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
Subito il via alle misure del Decreto “Cura Italia”

Si segnala che l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio portale un Vademecum nel quale illustra le misure fiscali contenute nel decreto "Cura Italia" (decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020), che ha previsto interventi a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell'emergenza Coronavirus sull'economia, al fine di fornire alcuni chiarimenti ai contribuenti in merito alle diposizioni introdotte, in materia di riscossione, dal decreto.

Il provvedimento prevede, in particolare, la sospensione di tutti i versamenti in scadenza nel periodo dall'8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti dalle cartelle di pagamento, dagli avvisi di addebito e dagli avvisi di accertamento esecutivi affidati all'Agente della riscossione, che dovranno tuttavia essere effettuati entro il 30 giugno 2020. Il Decreto, inoltre, sospende (dall'8 marzo al 31 maggio 2020) l'invio di nuove cartelle e la possibilità per l'Agenzia di avviare azioni di riscossione, come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti, per il recupero dei debiti scaduti prima dell'inizio della sospensione. Il decreto ha anche differito al 31 maggio 2020 i termini per il pagamento della rata della "Rottamazione-ter", scaduta il 28 febbraio 2020 e quella del "Saldo e stralcio" in scadenza il 31 marzo 2020.

Per maggiori approfondimenti consultare il vademecum qui.

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SUBITO IL VIA ALLE MISURE DEL DECRETO “CURA ITALIA”
Circolare del Gestore Mediocredito Centrale n. 8/2020 del 19.03.2020

In un comunicato del 19 marzo 2020 il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha annunciato che: "Sono immediatamente operativi i provvedimenti del decreto ‘Cura Italia’ che ampliano di 1,5 miliardi di euro la dotazione del Fondo di Garanzia e semplificano le modalità di intervento. Le piccole e medie imprese italiane possono quindi accedere da subito al credito usufruendo di una serie di misure agevolative volte a fronteggiare questa straordinaria emergenza":

  • La garanzia diventa gratuita per tutte le operazioni. Si applica la percentuale massima di copertura (80% per la garanzia diretta e 90% per la riassicurazione) fino ad un importo massimo garantito di 1,5 milioni per singola impresa (al superamento di tale soglia si applicano le misure ordinarie di copertura).
  • È esclusa la valutazione dell’andamento dell’impresa.
  • Diventano ammissibili le operazioni finalizzate all’estinzione di finanziamenti (rinegoziazione finanziamenti o consolidamento di passività a breve) erogati dalla stessa banca (o gruppo bancario).
  • Viene estesa la durata della garanzia sui finanziamenti già garantiti oggetto di sospensione delle rate o della sola quota capitale da parte delle banche finanziatrici.
  • È annullato il pagamento delle commissioni per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie presentate dalla data di entrata in vigore del decreto.
  • Sono ammessi a garanzia, gratuitamente e senza valutazione, i finanziamenti a favore di persone fisiche che esercitano l’attività di impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 (finanziamenti inferiori a 18 mesi fino a 3.000 euro di importo).

Per l’elenco completo dei provvedimenti del decreto “Cura Italia” relativi al Fondo di garanzia consultare la
Circolare del Gestore Mediocredito Centrale n. 8/2020 del 19 marzo 2020.

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Lunedì, 23 March 2020 15:13

Nasce Asso Professioni

LA FEDERAZIONE ITALIANA FITNESS È SEMPRE IN PRIMA LINEA NELLA TUTELA DEI PROFESSIONISTI IN AMBITO DEL FITNESS

La FIF aderisce alla prima ASSOCIAZIONE NAZIONALE DELLE PROFESSIONI, ovvero un’associazione apolitica e senza fini di lucro che riunisce, rappresenta e tutela Professionisti e Persone che operano in Italia. Racchiude una serie di professioni non tutelate, quindi una serie di professionisti che non hanno un ordine di riferimento.

La tutela e rappresentanza è di tipo Datoriale.

L’Associazione, nello specifico, ha per oggetto e scopo la tutela, lo sviluppo, la promozione e la rappresentanza degli interessi professionali, morali, sindacali, economici e di quelli, comunque, nascenti dall’esercizio di una delle professioni e qualificazioni professionali basate sulla conformità delle medesime alla normativa tecnica UNI e a quanto previsto dall’articolo 6 della Legge 14.01.2013, n.4.

Rappresenta i professionisti e le persone iscritte nei confronti di Enti ed Organismi nazionali, europei o internazionali, pubblici e privati, quali istituti o enti di Normazione, Associazioni, Sindacati, Enti di Certificazione, Organismi di Accreditamento, Enti Notificati.

A testimoniare l’inizio della sua operatività vi riportiamo una delle sue prime azioni consistenti nella stesura della lettera inviata dal suo segretario generale Roberto Falcone al Presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) Dott. Pasquale Tridico.

Leggi la lettera

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Mercoledì, 18 March 2020 12:00

SOS Corona virus chiama e il webinar risponde

TRA LE NUMEROSE RISPOSTE DI PROBLEM SOLVING IL MONDO DEL FITNESS REAGISCE CON UN VERO E PROPRIO ASSALTO AL “WEBINAR”

“La risoluzione di problemi è un'attività intellettuale del pensiero umano, finalizzata al raggiungimento di una condizione desiderata a partire da una condizione iniziale data. Essa è in realtà solo una parte del processo di risoluzione di un problema, con la procedura completa che globalmente comprende le fasi di problem finding, problem shaping e problem solving, rispettivamente: individuazione, definizione e risoluzione del problema”.

Così recita l'enciclopedia libera Wikipedia definendo il concetto di problem solving, una tecnica che ha una storia molto articolata e radici in discipline diverse, nella filosofia, nella psicologia e nella didattica. Con la comparsa del computer il problem solving ha acquisito una particolare caratterizzazione dovuta allo sviluppo ed alla diffusione della "programmazione". Una situazione tipica di problem solving si presenta quando viene dato un problema o un obiettivo da raggiungere e la soluzione non è immediatamente identificabile. Jean Piaget e Bärbel Inhelder pubblicarono nel 1971 una distinzione tra immagini riproduttive (evocanti oggetti, situazioni o eventi noti) ed immagini anticipatorie (rappresentanti oggetti costruiti solo mentalmente). Essi affermavano che le immagini visive servivano da punto di partenza nell'attività di concretizzazione dei pensieri evocati dai simboli verbali e dai simboli matematici; questi ultimi, per la loro natura, sono astratti ma il solutore se ne fa un'immagine concreta (e questo è punto cruciale nel problem solving): proprio le immagini visive sono la chiave di volta di questa concretizzazione.

Sulla base di questi radicamenti del problem solving, grazie alla tecnologia dei giorni nostri, si realizza, prende forma il la strategia del “Webinar”.

La parola webinar è un neologismo che deriva dalla contrazione delle parole Web e Seminar; quindi letteralmente significa seminario via web, ma in modo più approfondito possiamo definirlo come
un evento pubblico che avviene online, è un’occasione in cui più persone si ritrovano via internet, mediante una piattaforma o un software, nello stesso momento per discutere di un certo argomento: chi presenta o conduce l’evento può usare diversi strumenti online, mostrando slide, filmati, confrontandosi in diretta con gli altri partecipanti, sia in forma scritta sia a voce.

Il webinar coniuga in un’unica esperienza la comodità di fruizione da casa con l’efficacia e l’interattività tipiche di un evento in presenza. Proprio come in un’aula reale ci si ritrova all’ora prestabilita e tutti i partecipanti hanno la possibilità di intervenire attivamente nel corso dell’evento per porre domande e condividere idee o nel nostro caso di allenarsi insieme a noi.

Ne risulta che il webinar sia uno strumento che sfrutta la modalità sincrona, ma può essere anche sfruttato in modalità asincrona attraverso la registrazione dell’evento anche diverse ore o addirittura giorni dopo.

Tanti professionisti del settore hanno messo a disposizione le loro abituali prestazioni on line con il principale scopo di mantenere vivo nei propri allievi, clienti, utenti tutti, un senso di normalità!
Un servizio di grande sensibilità e solidarietà, oltre che un modo per sentirsi sempre utili in qualità di operatori del fitness obbligati ad uno Stop forzato, ma necessario, e per dare così un senso alle proprie giornate improvvisamente diventate molto lunghe!

Tecnicamente si tratta di una piattaforma Webinar, ovvero di un software che permette di erogare qualunque tipo di evento online. La piattaforma funziona solitamente tramite la rete o attraverso l’installazione di un piccolo software definito come plugin. Pertanto per partecipare ad un webinar non bisogna fare altro che iscriversi attraverso una pagina di iscrizione o landing page: dopo di che via e-mail si riceverà il link per collegarsi il giorno e l’ora dell’evento!

Nella realtà che stiamo vivendo in questo periodo di emergenza mondiale, in tantissimi, in ambito Fitness e non solo, abbiamo scelto di mettere in atto questa una soluzione di Webinar “fai da te”e “pro bono”, meno articolata, ma non per questo meno efficiente, individuandola come strategia utile per un ripristino della percezione aggregativa. Tuttavia affinché il nostro “evento pro bono” on line sia di sicuro successo è opportuno seguire alcuni importanti consigli di esperti del web.

computer

• Sfruttare tutte le capacità oratorie per attirare il proprio pubblico
• Evitare di improvvisare: scegliere anticipatamente il tema, l'argomento che possa attirare maggiore pubblico e soprattutto maggiore interesse
• Preparare la propria “scaletta” che sia programmata per un evento online che non duri più di 60 minuti, altrimenti il pubblico rischia di perdere la concentrazione
• Per tutti quegli eventi previsti con uno scopo meno “primitivo” o “goliardico”, ma con un'attenzione mirata all'alta qualità tecnica dei contenuti, si suggerisce di creare anche delle “brevi” slide a supporto degli stessi contenuti verbalizzati.

regola

I Webinar che oggi si realizzano in formula “pro bono” possono certamente in futuro rappresentare anche una nuova fonte di guadagno. Attenzione però a rispettare, in entrambe le soluzioni, pro bono o retribuite, le 3 regole a seguire, al fine di non rendere la nostra credibilità professionale oggetto di discussione “mediatica” e nel rispetto dell'etica che dovrebbe contraddistinguerci nel nostro settore che parla di salute e benessere psico fisico.

1) Expertise reale
Bisogna possedere già un posizionamento in un determinato settore ed è fondamentale essere un vero esperto del proprio settore di competenza.

2) Contenuti di valore
Si devono organizzare i propri Webinar su contenuti molto utili per i propri utenti al fine di poterli aiutare nella loro esigenza pratica, dettata dal momento che stanno vivendo, e al contempo per rappresentare per loro dei veri e propri riferimento, attraverso la proposta di contenuti di alta qualità tecnica. Ancor più in un momento come quello che stiamo vivendo oggi, il consiglio è di inserire contenuti potenzianti e he enfatizzino il concetto di semplicità:
- si può rimanere in forma con poco
- anche gli strong men più hard possono trovare soluzioni semplici ed intuitive per “mantenersi”

3) Qualità tecnologica ottimale
E 'importante organizzare Webinar quasi impeccabili: utilizzare sempre la webcam per entrare in relazione diretta con i propri partecipanti, utilizzare un buon microfono e soprattutto una piattaforma stabile.

In un momento storico in cui siamo chiamati tutti a rispettare senza indugio importanti regole, restrittive per la nostra libertà, ma necessarie per l'intera umanità, non sarà certo difficile rispettare delle semplici regole di condotta professionale che diano un valore aggiunto alla nostra figura di Istruttori o Personal Trainer. Il tecnico di fitness ha da sempre una sorta di funzione sociale e le persone che si affidano alle sue competenze vedono in lui un “opinion leader” e per questo può assumere un ruolo ancor più costruttivo nel vincere questa situazione.
I suoi Webinar al servizio dei propri “adepti” genererà un sicuro ritorno, innanzitutto in termini di “lead generation”, ovvero acquisizione di nuovi contatti e successiva conversione in clienti, e perché no, in un futuro, auguriamoci il più prossimo possibile, di una nuova fonte di guadagno economico.

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LA FEDERAZIONE ITALIANA FITNESS È IN PRIMA LINEA PER FAR PROSEGUIRE LA VOSTRA FORMAZIONE, MA CONTENERE LA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS NEL RISPETTO DELLA SALUTE E OVVIAMENTE DELLE ORDINANZE REGIONALI

Al fine quindi di garantire la tranquillità dei partecipanti causa emergenza CORONAVIRUS la Federazione Italiana Fitness provvede a confermare soltanto i corsi nelle zone non interessate da ordinanze restrittive e provvede altresì alla verifica della provenienza degli iscritti invitando coloro che risiedono nelle zone a rischio a recuperare la formazione nelle prossime date in programmazione.

Quindi, siamo costretti ad annullare il corso di FITNESS a MILANO del 29 FEBBRAIO - 01 MARZO (docente Paolo Roccuzzo, II E III APPUNTAMENTO).

Tutti i corsisti già iscritti riceveranno gratuitamente il collegamento alla piattaforma del corso ON LINE come servizio aggiuntivo e potranno decidere se sostenere solo l'esame o se rifrequenatre il corso estivo che attiveremo a Milano nelle date del 3-4-5 luglio e 10-11-12 luglio o un altro corso in programmazione entro un anno.

Anche il IV appuntamento del 7 - 8 marzo del corso di PERSONAL TRAINER a MILANO viene annullato.
Anche in questo caso attiviamo il corso ON LINE per consentire la prosecuzione dello studio da casa. I ragazzi potranno sostenere l'esame l’11 - 12 luglio in occasione dell'esame del corso di Fitness Body Building oppure in una delle sedi in programmazione.

CORSI DEL 29 FEBBRAIO - 1° MARZO di MILANO:
Cadillac sarà spostato al 16 -17 maggio (docente Stefania Giuliani);
Kalisthenics sarà spostato al 13-14 giugno (docente Andrea Neyroz);
Le quote dei corsi non vengono rimborsate ma possono essere utilizzate entro un anno di tempo.

CORSO DEL 29 FEBBRAIO - 1° MARZO di NAPOLI:
Pilates Props 
è posticipato al 2-3 maggio (docente Donato De Bartolomeo);

CORSI DEL 7-8 MARZO:
Pre acrobatica Milano sarà spostato al 16-17 maggio (docente Marco Mazzesi)
Le quote dei corsi non vengono rimborsate ma possono essere utilizzate entro un anno di tempo.

CORSI DEL 29 FEBBRAIO - 1° MARZO regolarmente confermati:
- Personal Trainer Bologna;
- Preparatore Atletico Bologna;
- Pilates Matwork Bologna;
- Fitness e Body Building Cagliari;
- Allenamento in gravidanza e post-parto Ravenna;
- Postural one to one Roma;
- Functional Training Verona;
- Fitness e Body Building Firenze (esami);
- Fitness e Body Building Salerno (esami).

Per qualsiasi dubbio scriveteci a o chiamateci negli orari di assistenza tel. 0544-34124 dalle 9:30-13:30 o 15:00-18:00 dal lunedì al venerdì.  

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UN ULTERIORE PASSO IN AVANTI PER GARANTIRE E TUTELARE I SUOI ISTRUTTORI

In precedenti occasioni abbiamo già puntato il focus sulla validità legale dei diplomi ai fini lavorativi in qualità di istruttore nelle varie discipline del fitness. Il requisito determinante è in assoluto la validità del titolo. A tal riguardo ricordiamo ancora una volta che due sono gli elementi essenziali da valutare:

1) presenza sul diploma della firma del presidente della federazione CONI o dell’EPS sportiva del CONI
2) tesserino di TECNICO NAZIONALE rilasciato dalla federazione del CONI e dall’EPS del CONI

La Federazione Italiana Fitness – leader indiscussa in materia di formazione – si distingue per il prestigio delle qualifiche avendo ottenuto da tempo il riconoscimento da parte di ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane (Ente di Promozione Sportiva) che, sin dalla sua costituzione nel 1994, è a sua volta riconosciuto dal CONI. Il riconoscimento di FIF da parte di ASI è formalizzato con accordo nazionale pubblicato anche nel sito ASI.

Il riconoscimento differisce in modo sostanziale dalla mera affiliazione. Difatto una qualunque associazione sportiva o una federazione privata affiliata a un ente di promozione sportiva può rilasciare attestati, brevetti o titoli ai propri allievi o ai propri tecnici a titolo associazionistico, cioè con validità solo nel proprio ambito, ma senza fornire garanzie legali di ottemperare ai requisiti delle leggi regionali sullo sport. Deve essere altresì chiaro che ai fini della validità legale non è nemmeno sufficiente che il brevetto sia rilasciato dalla Federazione o ASD con logo dell’ente con il quale è affiliato, ma occorre obbligatoriamente che rechi anche la firma del Presidente dell’Ente di Promozione sportiva e che, dove previsto, il titolare sia munito di tesserino di tecnico nazionale dell’EPS.

Sappiamo ormai tutti che i diplomi FIF soddisfano pienamente tali requisiti; infatti, a tutti i suoi tecnici viene attribuito anche il tesserino di tecnico nazionale ASI con inserimento nell’albo nazionale dei tecnici dell’EPS.

Ma la Federazione Italiana Fitness vanta di essere anticipatrice e precursore di innovazioni non solo tecniche, ma anche logistiche e non contenta ha voluto ulteriormente garantire la validità dei suoi diplomi integrando ad essi un QR CODE che permette di accedere direttamente alla pagina ufficiale dell'albo dei tecnici ASI. Basta fare un click per la scannerizzazione del codice e in pochi secondi si accede all'albo.

Una maggiore garanzia e tutela per le vostre qualifiche di istruttori!  

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Venerdì, 17 January 2020 12:00

Le novità della legge di Bilancio 2020

È stata pubblicata sul supplemento ordinario n. 45 della Gazzetta Ufficiale 30 dicembre 2019, n. 304 la Legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022”.
La legge, salvo quanto diversamente previsto, è entrata in vigore il 1° gennaio 2020.
Si illustrano, in estrema sintesi, le principali novità fiscali della legge di Bilancio.


LEGGE DI BILANCIO 2020: LE PRINCIPALI NOVITÀ IN SINTESI

Proroga dell’estromissione agevolata dei beni dell’impresa: è stata prevista una proroga alla possibilità, per gli imprenditori individuali, di estromettere dall’impresa i beni immobili utilizzati nell’attività. Questi ultimi devono rientrare nelle categorie catastali A/10, B, C, D ed E (strumentali per natura e per destinazione) ed essere posseduti alla data del 31/10/2019. Inoltre l’imprenditore deve essere in attività al 1/1/2020. L’estromissione, da effettuarsi entro il 31/5/2020, è tassata con un’imposta sostitutiva dell’8%, applicabile sulla differenza tra il costo fiscalmente riconosciuto e il valore normale del bene, determinato con criterio catastale. I versamenti dovranno essere effettuati entro il 30 novembre 2020 e il 30 giugno 2021.

Rivalutazione dei beni: è stata prorogata la possibilità di rivalutare le partecipazioni in società non quotate e terreni, posseduti alla data del 1° gennaio 2020, sulla base di una perizia giurata di stima, con pagamento di un’imposta sostitutiva. L’aliquota dell’imposta sostitutiva è stata fissata all’11%. Inoltre viene innalzata dal 20% al 26% l’imposta sostitutiva delle imposte sul reddito applicabile alle plusvalenze conseguite in caso di cessione di immobili acquistati o costruiti da non più di 5 anni.
I soggetti che redigono il bilancio d’esercizio e che non adottano i principi contabili internazionali possono rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni iscritte al 31 dicembre 2018, pagando un’imposta sostitutiva del 12% per i beni ammortizzabili e del 10% per i beni non ammortizzabili. È possibile inoltre affrancare il saldo attivo di rivalutazione pagando un’imposta sostitutiva di IRES e IRAP pari al 10%.
Le imposte sostitutive sono versate:
• per importi complessivi fino a 3.000.000 di euro, in un massimo di tre rate di pari importo. La prima rata va versata entro il termine previsto per saldo delle imposte sui redditi del periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita. Quelle successive scadono entro il termine rispettivamente previsto per il versamento saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi d’imposta successivi;
• per importi complessivi superiori a 3.000.000 di euro in un massimo di sei rate di pari importo. La prima rata va versata entro il termine previsto per il saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita. La seconda va versata entro il termine previsto per la seconda o unica rata di acconto delle imposte sui redditi relativa al periodo d’imposta successivo. Le altre scadono, rispettivamente, entro il termine previsto per il saldo delle imposte sui redditi e la seconda o unica rata di acconto delle imposte sui redditi, per i periodi d’imposta successivi.

Unificazione IMU-TASI: è stata disposta l’unificazione dei tributi IMU e TASI. Il presupposto dell’imposta è il possesso di immobili, ad eccezione dell’abitazione principale non appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
L’aliquota base è pari allo 0,86% (modificabile entro alcuni limiti con delibera comunale), la base imponibile è costituita dal valore degli immobili, determinato secondo le previgenti modalità previste per IMU e TASI. Sono previste esenzioni e riduzioni di aliquota o base imponibile per determinate fattispecie (ad esempio i fabbricati rurali).

Deducibilità IMU: oltre la riformulazione dell’IMU insieme alla TASI, è stata modificata la deducibilità IMU, relativa gli immobili strumentali, che per il periodo 2019, è stabilita nella misura del 50%. A decorrere dal 2020 e per il 2021 sarà invece pari al 60%, mentre l’intera deducibilità sarà operativa dal 2022.

Credito d’imposta ricerca e sviluppo e innovazione: è stato introdotto un nuovo credito d’imposta, che dal 2020 sostituisce quello previsto dal D.L. n. 145/2013 e successive modificazioni (il quale rimane in vigore fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019). La nuova agevolazione si applica agli investimenti in ricerca e sviluppo, attività di innovazione tecnologica ed attività di design e ideazione estetica. Per ciascuna di queste categorie di investimenti la norma stabilisce le modalità di calcolo della base su cui calcolare il credito, riconosciuto nella misura:
• del 12% della relativa base di calcolo, per le attività di ricerca e sviluppo, nel limite massimo di 3 milioni di euro;
• del 6% della relativa base di calcolo, per le attività di innovazione tecnologica, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro;
• del 10% della relativa base di calcolo, per le attività di innovazione tecnologica destinate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati (individuati con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico) per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro;
• del 6% della relativa base di calcolo, per le attività di design e ideazione estetica, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Credito d’imposta industria 4.0: è stato introdotto un nuovo credito d’imposta, destinato a sostituire il superammortamento e l’iperammortamento. Possono accedervi le imprese residenti nel territorio dello stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. Rientrano nell’agevolazione gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, oppure entro il 30 giugno 2021 se il relativo ordine è già stato accettato dal venditore entro il 31 dicembre 2020 e sono stati pagati acconti pari ad almeno il 20% del costo di acquisto. Il credito d’imposta riconosciuto è pari:
• al 6% del costo (nel caso di leasing, quello sostenuto dal locatore) fino a 2 milioni di euro;
• al 40% del costo per la parte di investimenti fino a 2,5 milioni di euro e del 20% per la parte eccedente fino a 10 milioni di euro, nel caso di acquisto di beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0 (Allegato A Legge 232/2016);
• al 15% del costo per i beni immateriali connessi ad investimenti in beni di cui al punto precedente, fino ad costo complessivo di 700.000 euro.
Il credito d’imposta non concorre a formare la base imponibile né per le imposte sul reddito né per l’IRAP.

Web Tax: è stata introdotta un’imposta sui servizi digitali che entra in vigore dal 1° gennaio 2020 (senza la necessità di decreti attuativi). Essa consiste nell’applicazione di un’aliquota pari al 3% sui ricavi derivanti da:
• veicolazione su una interfaccia digitale (es. sito internet, aggregatore di contenuti) di pubblicità mirata agli utenti;
• messa a disposizione di un'interfaccia digitale multilaterale (es. social network, forum, servizi di messaggistica istantanea) che consente agli utenti di essere in contatto e di interagire tra loro, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni e servizi;
• trasmissione di dati raccolti da utenti e generati dall'utilizzo di un'interfaccia digitale.
L’imposta si applica alle imprese che gestiscono piattaforme digitali con un fatturato pari ad almeno 750 milioni di euro e ricavi di 5,5 milioni di euro realizzati nel territorio dello Stato per servizi digitali. I soggetti passivi sono tenuti al versamento dell’imposta entro il 16 febbraio dell’anno solare successivo a quello in cui i ricavi sono stati realizzati (16 febbraio 2021 per il primo anno di applicazione). I medesimi soggetti sono tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale dell’ammontare dei servizi tassabili forniti entro il 31 marzo dello stesso anno.

Sugar Tax: è stata introdotta un’imposta di consumo per bevande analcoliche e succhi di frutta contenenti sostanze dolcificanti. Presupposto di esigibilità dell’imposta, a carico del cedente, è:
• in Italia, la cessione del prodotto da parte del produttore (o soggetto che ne cura il condizionamento) al privato o al soggetto che ne effettua la rivendita;
• per i prodotti provenienti dall’UE, il ricevimento delle bevande da parte del soggetto acquirente;
• per i prodotti provenienti da paesi Extra-UE, l’importazione definitiva.
L’importo è pari a 10 euro per ettolitro sui prodotti finiti e 0,25 euro al kilogrammo per i prodotti da consumarsi previa diluizione. Le somme dovute vanno versate mensilmente tramite dichiarazione in Dogana. Per l’applicazione è atteso entro agosto 2020 un apposito decreto attuativo.

Plastic Tax: è prevista l’istituzione dell’imposta sul consumo di manufatti in plastica con singolo impiego (Macsi) utilizzati per il contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o prodotti alimentari, ad esclusione dei manufatti compostabili, dei dispositivi medici e dei Macsi adibiti a contenere medicinali. L’imposta è pari a 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica. Si applicherà dal primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli che, entro maggio, dovrà definire le modalità attuative della norma. Alle imprese produttrici di Macsi spetterà un credito d’imposta nella misura del 10% delle spese sostenute nel 2020 per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti compostabili.

Fringe benefits auto aziendali: è stabilita la modifica della tassazione dei veicoli aziendali concessi in uso promiscuo ai dipendenti, che sarà agganciata ai valori di emissione di anidride carbonica: all’aumentare di questi, aumenterà il reddito figurativo. Il compenso in natura, attualmente, è pari al 30% dell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri, calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio indicato nelle apposite tabelle dell’Aci.
Invece, per i contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020:
• per i veicoli con CO2entro i 60 grammi per chilometro, si assumerà il 25% del costo chilometrico ACI;
• per i veicoli con CO2 superiore a 60 gr per km ma non a 160, si assumerà il 30%;
• per i veicoli con CO2 superiore a 160 gr per km ma non a 190, si assumerà il 40% (dal 2021, il 50%);
• per i veicoli con CO2 oltre i 190 gr per km, si assumerà il 50% (dal 2021, il 60%).

Abrogazione “Mini IRES” e reintroduzione dell’ACE: a decorrere dal periodo d’imposta 2019 viene abolita la “Mini IRES” e viene reintrodotta la disciplina ACE con un rendimento nozionale pari all’1,3%.

Tassazione buoni pasto: è stato introdotto un aumento della quota non imponibile per i buoni pasto emessi in formato elettronico (da 7 euro a 8 euro) accompagnato da una contemporanea riduzione della quota non imponibile per quelli emessi in formato diverso (da 5,29 euro a 4 euro).

IVIE ed IVAFE: A partire dal 2020 si estende l’ambito di applicazione dell’IVIE e dell’IVAFE, che si applicheranno non solo alle persone fisiche ma anche agli enti non commerciali e alle società semplici ed equiparate ai sensi dell'art. 5 del TUIR.

Regime forfetario: La legge di Bilancio abroga la flat tax originariamente prevista per coloro che conseguono ricavi superiori a 65.000 euro (di fatto mai entrata in vigore). Per quanto riguarda il regime forfetario applicabile ai soggetti con ricavi inferiori a 65.000 euro, la disciplina rimane pressoché invariata, ma vengono introdotti due nuovi requisiti:
• non aver sostenuto spese superiori a 20.000 euro lordi per personale dipendente e lavoro accessorio;
• non aver percepito nell'anno precedente redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (art. 49-50 TUIR) eccedenti l'importo di 30.000 euro. La verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato.
Inoltre è previsto che in caso di adesione alla fatturazione elettronica i termini di decadenza dell’accertamento si riducono di un anno.

Accise ed imposte sui tabacchi: è stato disposto un aumento delle accise e delle imposte sui tabacchi, che coinvolge le cartine e i filtri, nonché tutti i tipi di tabacco. In particolare, l’aumento è pari a 0,0036 euro a cartina (dunque dal 2020 un pacchetto di 100 sigarette costerà 36 centesimi in più). A questo si aggiunge un aumento dell’accisa minima sui tabacchi lavorati e delle aliquote sugli stessi. Gli aumenti non coinvolgono le sigarette elettroniche.

Sterilizzazione clausole IVA: È stata prevista la sterilizzazione completa per il 2020 e parziale per il 2021 degli aumenti delle aliquote IVA e accise. Nel 2020 non vi saranno quindi aumenti dell’IVA; è previsto invece un aumento dal 10 al 12% dell’IVA ridotta e un aumento di 3 punti percentuali dell’IVA ordinaria (al 25%) nel 2021 e di 1,5 punti percentuali (al 25,5%) dal 2022.

Detrazioni IRPEF: è stato stabilito che le detrazioni IRPEF spettano nell’intero importo se il reddito complessivo non supera i 120.000 euro. Se il reddito è superiore alla predetta soglia, le detrazioni spettano per la parte corrispondente al rapporto tra 240.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 120.000 euro. Il reddito complessivo è assunto al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e pertinenze.
Le spese sanitarie e gli interessi passivi sui mutui sono detraibili a prescindere dall’ammontare del reddito complessivo.

Tracciabilità spese detraibili: è stata introdotta una disposizione che subordina la detrazione del 19% per alcune spese (previste dall’art. 15 TUIR e da altre disposizioni) al pagamento delle stesse tramite strumenti tracciabili (quali bonifico bancario o postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari). Da questa modifica sono escluse le spese sanitarie.

Detrazione IRPEF spese veterinarie: dal 1° gennaio 2020 è modificata la detrazione IRPEF prevista per le spese veterinarie. In particolare è stato innalzato a 500 euro l’importo massimo detraibile delle spese veterinarie, sempre nella misura del 19% e limitatamente alla parte che eccede 129,11 euro.

Detrazioni fiscali edilizia: sono state confermate diverse detrazioni inerenti il settore dell’edilizia. In particolare:
Bonus facciate: detrazione del 90% dei costi sostenuti per il restauro e la manutenzione ordinaria delle facciate degli edifici;
Bonus ristrutturazioni: detrazione del 50% delle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie;
Bonus sisma: detrazione per le spese di messa in sicurezza e adeguamento antisismico degli immobili, variabile fino all'85% a seconda del livello di miglioramento della classe antisismica;
Bonus mobili: detrazione del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica A+ o superiori;
Ecobonus: detrazione al 50/65% prevista per l'efficientamento energetico, compresa la versione condominiale (pari al 70%-75%).
È stato inoltre confermato dal Decreto Milleproroghe (D.L. n. 162/2019 in attesa di conversione in legge) il Bonus Verde, previsto per la sistemazione a verde di aree scoperte private e la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.
Sono state inoltre introdotte modifiche che stabiliscono:
• la detrazione del 50% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2019 per interventi di acquisto e posa di finestre comprensive di infissi, schermature solari e sostituzione di impianti di climatizzazione con efficienza almeno pari alla classe A;
• l’esclusione della detrazione per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A;
• l’abrogazione della norma introdotta dal Decreto Crescita (D.L. n. 34/2019) che prevedeva la possibilità di chiedere l’anticipazione dell’ecobonus e del sismabonus al fornitore direttamente in fattura. Lo sconto in fattura sarà ammesso unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante “di primo livello”, per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo di spesa pari o superiore a 200mila euro.

Cedolare secca sulle locazioni: è stabilito il blocco dell’aumento di 5 punti percentuali dell’aliquota della cedolare secca applicabile ai canoni derivanti dai contratti di locazione di immobili ad uso abitativo a canone concordato nei comuni ad alta intensità abitativa, che rimane pertanto confermata al 10%.

Esenzione canone RAI per gli anziani a basso reddito: A decorrere dall’anno 2020, per i soggetti di età pari o superiore a settantacinque anni e con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 8.000 annui, non conviventi con altri soggetti titolari di un reddito proprio (fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti) è abolito il pagamento del canone di abbonamento RAI, esclusivamente per l’apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza. Per l’abuso è irrogata una sanzione amministrativa, in aggiunta al canone dovuto e agli interessi di mora, di importo compreso tra euro 500 ed euro 2.000 per ciascuna annualità evasa. 

 

Tratto da My Solution

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Mercoledì, 13 November 2019 12:00

Il virtual coach per percorsi alimentari digitali

Oggi è possibile perdere peso, cambiare stile di vita e migliorare il proprio stato di salute grazie ad innovativi programmi alimentari con un supporto continuo via app, email, WhatsApp!

Alla già innovativa figura del Personal Coach Virtuale che propone programmi di allenamento che portano ad uno stato di forma ideale si affianca la figura di un Digital coach attraverso il quale seguire un programma di formazione ed educazione alimentare fondamentali per il raggiungimento di un completo stato di fitness e wellness. Il coaching risulta infatti fondamentale per assistere, sia in termini motivazionali sia psicologici e comportamentali, tutti coloro che affrontano un percorso alimentare che per essere efficace non può esaurirsi in pochi mesi, ma necessita di essere supportato costantemente.

Nascono a tale scopo le prime applicazioni con apposite piattaforme attraverso le quali è possibile ricevere aiuto ogni giorno. Le parole d'ordine di questi progetti sono: “Supporto continuo, su misura e in sicurezza”! Una task force di professionisti quali specialisti della nutrizione, ortopedici, cardiologi, psicologi, medici dello sport ed esperti del fitness, ha generato un confronto produttivo che ha portato alla realizzazione di programmi di coaching per seguire soggetti alle prese con un nuovo regime alimentare sotto specifica prescrizione medica.

Un primo esempio di protocollo può seguire questa tipologia di iter: dopo la visita medica si stabilisce un primo colloquio di persona o via Skype, a cui segue un costante contatto giornaliero attraverso un messaggio al giorno su WhatsApp, via mail o con sms, a seconda della necessità di tipo motivazionale o pratico/organizzativo, con lo scopo di inviare delle pillole educative verso una filosofia di vita funzionale incentrata sulla prevenzione. Il percorso poi prosegue con una telefonata a settimana per la raccolta di informazioni cliniche da condividere con lo staff medico.

Una seconda tipologia di programma digitale di attuale applicazione prevede un percorso digitale di 90 giorni che guida le persone verso il loro peso forma: si comincia con un test necessario a fornire i dati antropometrici e calcolare il peso forma, l'indice di massa corporea, il fabbisogno calorico giornaliero e il peso ipotetico raggiungibile. Il coach, anche in questo caso designato per educare ad uno stile di vita sano ed equilibrato, contatta i suoi “adepti” con una mail al giorno oppure una mail ogni cinque giorni, con lo scopo di motivarli e potenziarli attraverso anche un costante invito ad incrementare l'allenamento per dare una spinta al metabolismo.

La progettualità dei percorsi alimentari digitali si sta dimostrando un ottimo strumento per realizzare un ricchissimo database che viene utilizzato per effettuare continue ricerche in ambito nutrizionale e ad oggi ha evidenziato notevoli miglioramenti su alcuni disturbi fisici, come cefalee croniche e ipertensione, in molti utenti che hanno intrapreso un percorso dietetico corretto. Un nuovo passo della tecnologia verso la ricerca di un ideale stato di benessere fisico e mentale!  

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* Avvocato del Foro di Padova

E' da poco più di un mese partita una nuova stagione sportiva e tra le varie difficoltà quotidiane che i dirigenti devono fronteggiare esiste il costante quesito riservato all’inquadramento dei collaboratori sportivi dai compensi dei Soci dipendenti pubblici e dagli istruttori dei corsi, fino ai segretari che si occupano della contabilità e ai tesseramenti.

Le valutazioni e le risposte dipendono ovviamente dal caso concreto e dalla consapevolezza dei riferimenti normativi.

I dubbi e le incertezze interpretative del quadro normativo rimangono dunque irrisolti da quasi vent’anni quando - con la modifica introdotta dall’art. 37 comma I lett.c) della L. 21/11/2000 n.342 – i rimborsi, le indennità e i compensi sono stati collocati tutti, a prescindere dal loro ammontare, nel regime dei redditi diversi e pertanto esclusi da ogni onere previdenziale e contributivo, con la inevitabile conseguenza di attrarre anche quelle situazioni che per durata, complessità, caratteristiche del prestatore e ammontare del compenso, potrebbero configurare a tutti gli effetti una vera e propria prestazione lavorativa.

La direzione è sicuramente verso nuove prospettive. Il legislatore infatti è consapevole della necessità di intervenire a regolare la materia disciplinando il lavoro sportivo dilettantistico, obiettivo che non a caso occupa un posto di rilievo nella recente legge delega sullo sport, L.8 agosto 2019, n. 86 recante appunto Deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione.

Il provvedimento è una legge delega che in quanto tale contiene soltanto principi e criteri direttivi – peraltro abbastanza vaghi – che potranno trovare concreta formulazione soltanto attraverso la legislazione delegata. Si dovranno dunque attendere i decreti legislativi da adottare entro agosto 2020 (dodici mesi dall’entrata in vigore della legge delega) – ammesso che il Governo rispetti il termine – per capire come nel concreto verranno definiti e disciplinati i rapporti di lavoro in ambito sportivo, sia per gli aspetti civilistici sia sotto il profilo del trattamento fiscale e previdenziale.

Per comprendere come comportarsi nel frattempo fatta la premessa e ribadito che ogni situazione va valutata in concreto, si possono qui riepilogare in un vero e proprio decalogo le condizioni per beneficiare dell’agevolazione e alcuni aspetti di rilevanza fiscale, evidenziando le situazioni più critiche, che impongono di agire con prudenza e consapevolezza, affidandosi a consulenti specialisti della materia per individuare il corretto inquadramento delle risorse umane del sodalizio alla luce delle specifiche del caso.

1. La A.S.D./S.S.D. che eroga il compenso deve essere regolarmente iscritta al Registro CONI.

2. Le prestazioni devono riferirsi esclusivamente a discipline comprese nell’elenco CONI tra quelle ammissibili al Registro.

3. Le prestazioni sportive c.d. pure comprendono gli atleti, gli allenatori, i preparatori, gli istruttori, gli arbitri e ogni altra figura anche ausiliaria, necessaria allo svolgimento degli eventi sportivi, didattici e formativi – il rapporto si formalizza di solito con lettera di incarico che deve contenere durata, oggetto della prestazione, termini e modalità di pagamento.

4. Le prestazioni amministrative-gestionali comprendono le attività di segreteria, raccolta iscrizioni, tenuta cassa e contabilità, svolte in assenza di conoscenze tecnico giuridiche collegate all’attività di lavoro autonomo esercitata abitualmente; il rapporto si deve formalizzare con contratto di collaborazione coordinata e continuativa e deve assolvere agli adempienti amministrativi previsti per tale tipologia (denuncia preventiva Unilav e Iscrizione LUL – come chiarito dall’interpello ministeriale n.22/2010)

5. Il compenso non concorre alla formazione del reddito fino alla soglia annua di euro 10.000 per percipiente e per anno solare di imposta ( ad esempio anno 2019 – non si riferisce invece alla durata dell’anno sportivo, ad esempio 2019/2020); il percipiente all’atto di ogni pagamento deve autocertificare alla a.s.d./s.s.d. di avere o meno superato la soglia di imponibilità. Sulle somme eccedenti – da euro 10.000 a euro 30.658,28 – va operata la ritenuta irpef del 23% a titolo di imposta oltre alle addizionali (regionale e comunale); dopo il superamento della seconda soglia (oltre 30.658,28), la ritenuta è a titolo d’acconto.

6. La a.s.d./s.s.d. erogante deve assolvere agli oneri del sostituto di imposta: provvedere annualmente entro il 7 marzo – o nell’eventuale diverso termine di legge – allacertificazione unica dei compensi corrisposti nell’anno precedente, anche se inferiori alla soglia di euro 10.000; provvedere, per i compensi eccedenti, alla trasmissione del modello 770 in riferimento alle somme corrisposte nel periodo di imposta precedente.

7. I dipendenti pubblici possono prestare attività in favore di a.s.d./s.s.d. all’infuori del proprio orario di lavoro e previa comunicazione all’amministrazione (art. 90 comma 23 L.289/02): non è necessaria quindi la preventiva autorizzazione; possono percepire indennità e rimborsi forfetari di spesa, ritenuti compatibili con la richiesta gratuità degli incarichi.

8. I compensi sportivi dilettantistici, in quanto redditi diversi, sono cumulabili con le indennità NASpi e il beneficiario non è tenuto a effettuarne comunicazione all’INPS (Circolare INPS, 23/11/2017); invece sono rilevanti – e quindi incidono – sul calcolo del reddito del nucleo familiare sia per l’ISEE sia per gli assegni familiari, anche se di importo inferiori alla soglia di euro 10.000.

9. NON devono riferirsi a prestazioni di lavoro subordinato: la natura del rapporto si valuta nel suo concreto svolgimento – a prescindere dal nome utilizzato dalle parti nel contratto o dall’inserimento di generiche clausole che escludono la subordinazione; è fondamentale dunque per comprovare la genuinità del rapporto che nei comportamenti posti in essere non si ravvisino i tipici indici di subordinazione (imposizione e controllo dell’orario, divieto di allontanarsi, obbligo di giustificare le assenze ecc.) che denotano l’esercizio del potere direttivo da parte del committente e che possono comportare la riqualificazione del rapporto in lavoro subordinato, con conseguente uscita dal regime agevolato dei redditi diversi, assoggettamento e oneri contributivi, previdenziali e fiscali e comminazione di pesanti sanzioni amministrative per lavoro irregolare.

10. NON devono riferirsi a prestazioni di lavoro autonomo professionale: anche se un importante filone della giurisprudenza – come detto sopra – ammette la possibilità di erogare i compensi a sportivi dilettanti che siano c.d. professionisti di fatto, rimane l’incertezza applicativa in mancanza di un intervento del legislatore; pertanto è assolutamente doveroso valutare le situazioni più critiche alla luce degli indici di professionalità solitamente contestati in sede di ispezioni e verifiche, in particolare per istruttori e addetti agli impianti (per i quali gli obblighi contributivi scattano indipendentemente dalla natura subordinata o autonoma del rapporto; diverso invece il caso degli atleti, per i quali i contributi previdenziali sono dovuti solo in presenza di un rapporto di lavoro dipendente). Tra gli indici di professionalità, il possesso di conoscenze tecniche, deve considerarsi in parte superato dopo i chiarimenti della circolare INL 1/2016, dove si specifica che la qualifica acquisita attraverso specifici corsi di formazione tenuti dalle Federazioni non rappresenta in alcun modo un requisito da solo sufficiente per ricondurre tali compensi tra i redditi da lavoro autonomo. La ripetitività, continuità e abitualità della prestazione sono insite nella natura della prestazione sportiva resa nell’ambito dello sport organizzato e non appaiono di per sé così determinanti per qualificare una prestazione professionale; tuttavia andranno valutate con estrema cautela e “ripensate” quelle situazioni caratterizzate dalla durata pluriennale, dal compenso non marginale e dall’assenza di altre posizioni reddituali che consentano al beneficiario di trarre il proprio sostentamento.

La presenza di tali elementi impone prudenzialmente di inquadrare il rapporto (autonomo) in una collaborazione coordinata e continuativa (art.2 comma II lett.d) D.Lg.vo 81/2015) o – in caso di pluricommittenza – di optare per l’esercizio di attività libera professionale da parte del collaboratore. Superfluo aggiungere che quando l’istruttore/collaboratore operi con PARTITA IVA non è più possibile riconoscergli compensi in esenzione.

Per concludere possiamo affermare che siamo ancora difronte ad una stagione sportiva di incertezze, ma ci auspichiamo che sia anche l'ultima perché con la prossima dovrebbero arrivare i nuovi decreti delegati sulla riforma del lavoro sportivo.

Attendiamo con pazienza!  

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