LA FEDERAZIONE ITALIANA FITNESS È IN PRIMA LINEA PER FAR PROSEGUIRE LA VOSTRA FORMAZIONE, MA CONTENERE LA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS NEL RISPETTO DELLA SALUTE E OVVIAMENTE DELLE ORDINANZE REGIONALI

Al fine quindi di garantire la tranquillità dei partecipanti causa emergenza CORONAVIRUS la Federazione Italiana Fitness provvede a confermare soltanto i corsi nelle zone non interessate da ordinanze restrittive e provvede altresì alla verifica della provenienza degli iscritti invitando coloro che risiedono nelle zone a rischio a recuperare la formazione nelle prossime date in programmazione.

Quindi, siamo costretti ad annullare il corso di FITNESS a MILANO del 29 FEBBRAIO - 01 MARZO (docente Paolo Roccuzzo, II E III APPUNTAMENTO).

Tutti i corsisti già iscritti riceveranno gratuitamente il collegamento alla piattaforma del corso ON LINE come servizio aggiuntivo e potranno decidere se sostenere solo l'esame o se rifrequenatre il corso estivo che attiveremo a Milano nelle date del 3-4-5 luglio e 10-11-12 luglio o un altro corso in programmazione entro un anno.

Anche il IV appuntamento del 7 - 8 marzo del corso di PERSONAL TRAINER a MILANO viene annullato.
Anche in questo caso attiviamo il corso ON LINE per consentire la prosecuzione dello studio da casa. I ragazzi potranno sostenere l'esame l’11 - 12 luglio in occasione dell'esame del corso di Fitness Body Building oppure in una delle sedi in programmazione.

CORSI DEL 29 FEBBRAIO - 1° MARZO di MILANO:
Cadillac sarà spostato al 16 -17 maggio (docente Stefania Giuliani);
Kalisthenics sarà spostato al 13-14 giugno (docente Andrea Neyroz);
Le quote dei corsi non vengono rimborsate ma possono essere utilizzate entro un anno di tempo.

CORSO DEL 29 FEBBRAIO - 1° MARZO di NAPOLI:
Pilates Props 
è posticipato al 2-3 maggio (docente Donato De Bartolomeo);

CORSI DEL 7-8 MARZO:
Pre acrobatica Milano sarà spostato al 16-17 maggio (docente Marco Mazzesi)
Le quote dei corsi non vengono rimborsate ma possono essere utilizzate entro un anno di tempo.

CORSI DEL 29 FEBBRAIO - 1° MARZO regolarmente confermati:
- Personal Trainer Bologna;
- Preparatore Atletico Bologna;
- Pilates Matwork Bologna;
- Fitness e Body Building Cagliari;
- Allenamento in gravidanza e post-parto Ravenna;
- Postural one to one Roma;
- Functional Training Verona;
- Fitness e Body Building Firenze (esami);
- Fitness e Body Building Salerno (esami).

Per qualsiasi dubbio scriveteci a o chiamateci negli orari di assistenza tel. 0544-34124 dalle 9:30-13:30 o 15:00-18:00 dal lunedì al venerdì.  

Pubblicato in Fitness news

UN ULTERIORE PASSO IN AVANTI PER GARANTIRE E TUTELARE I SUOI ISTRUTTORI

In precedenti occasioni abbiamo già puntato il focus sulla validità legale dei diplomi ai fini lavorativi in qualità di istruttore nelle varie discipline del fitness. Il requisito determinante è in assoluto la validità del titolo. A tal riguardo ricordiamo ancora una volta che due sono gli elementi essenziali da valutare:

1) presenza sul diploma della firma del presidente della federazione CONI o dell’EPS sportiva del CONI
2) tesserino di TECNICO NAZIONALE rilasciato dalla federazione del CONI e dall’EPS del CONI

La Federazione Italiana Fitness – leader indiscussa in materia di formazione – si distingue per il prestigio delle qualifiche avendo ottenuto da tempo il riconoscimento da parte di ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane (Ente di Promozione Sportiva) che, sin dalla sua costituzione nel 1994, è a sua volta riconosciuto dal CONI. Il riconoscimento di FIF da parte di ASI è formalizzato con accordo nazionale pubblicato anche nel sito ASI.

Il riconoscimento differisce in modo sostanziale dalla mera affiliazione. Difatto una qualunque associazione sportiva o una federazione privata affiliata a un ente di promozione sportiva può rilasciare attestati, brevetti o titoli ai propri allievi o ai propri tecnici a titolo associazionistico, cioè con validità solo nel proprio ambito, ma senza fornire garanzie legali di ottemperare ai requisiti delle leggi regionali sullo sport. Deve essere altresì chiaro che ai fini della validità legale non è nemmeno sufficiente che il brevetto sia rilasciato dalla Federazione o ASD con logo dell’ente con il quale è affiliato, ma occorre obbligatoriamente che rechi anche la firma del Presidente dell’Ente di Promozione sportiva e che, dove previsto, il titolare sia munito di tesserino di tecnico nazionale dell’EPS.

Sappiamo ormai tutti che i diplomi FIF soddisfano pienamente tali requisiti; infatti, a tutti i suoi tecnici viene attribuito anche il tesserino di tecnico nazionale ASI con inserimento nell’albo nazionale dei tecnici dell’EPS.

Ma la Federazione Italiana Fitness vanta di essere anticipatrice e precursore di innovazioni non solo tecniche, ma anche logistiche e non contenta ha voluto ulteriormente garantire la validità dei suoi diplomi integrando ad essi un QR CODE che permette di accedere direttamente alla pagina ufficiale dell'albo dei tecnici ASI. Basta fare un click per la scannerizzazione del codice e in pochi secondi si accede all'albo.

Una maggiore garanzia e tutela per le vostre qualifiche di istruttori!  

Pubblicato in Fitness news
Venerdì, 17 January 2020 12:00

Le novità della legge di Bilancio 2020

È stata pubblicata sul supplemento ordinario n. 45 della Gazzetta Ufficiale 30 dicembre 2019, n. 304 la Legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022”.
La legge, salvo quanto diversamente previsto, è entrata in vigore il 1° gennaio 2020.
Si illustrano, in estrema sintesi, le principali novità fiscali della legge di Bilancio.


LEGGE DI BILANCIO 2020: LE PRINCIPALI NOVITÀ IN SINTESI

Proroga dell’estromissione agevolata dei beni dell’impresa: è stata prevista una proroga alla possibilità, per gli imprenditori individuali, di estromettere dall’impresa i beni immobili utilizzati nell’attività. Questi ultimi devono rientrare nelle categorie catastali A/10, B, C, D ed E (strumentali per natura e per destinazione) ed essere posseduti alla data del 31/10/2019. Inoltre l’imprenditore deve essere in attività al 1/1/2020. L’estromissione, da effettuarsi entro il 31/5/2020, è tassata con un’imposta sostitutiva dell’8%, applicabile sulla differenza tra il costo fiscalmente riconosciuto e il valore normale del bene, determinato con criterio catastale. I versamenti dovranno essere effettuati entro il 30 novembre 2020 e il 30 giugno 2021.

Rivalutazione dei beni: è stata prorogata la possibilità di rivalutare le partecipazioni in società non quotate e terreni, posseduti alla data del 1° gennaio 2020, sulla base di una perizia giurata di stima, con pagamento di un’imposta sostitutiva. L’aliquota dell’imposta sostitutiva è stata fissata all’11%. Inoltre viene innalzata dal 20% al 26% l’imposta sostitutiva delle imposte sul reddito applicabile alle plusvalenze conseguite in caso di cessione di immobili acquistati o costruiti da non più di 5 anni.
I soggetti che redigono il bilancio d’esercizio e che non adottano i principi contabili internazionali possono rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni iscritte al 31 dicembre 2018, pagando un’imposta sostitutiva del 12% per i beni ammortizzabili e del 10% per i beni non ammortizzabili. È possibile inoltre affrancare il saldo attivo di rivalutazione pagando un’imposta sostitutiva di IRES e IRAP pari al 10%.
Le imposte sostitutive sono versate:
• per importi complessivi fino a 3.000.000 di euro, in un massimo di tre rate di pari importo. La prima rata va versata entro il termine previsto per saldo delle imposte sui redditi del periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita. Quelle successive scadono entro il termine rispettivamente previsto per il versamento saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi d’imposta successivi;
• per importi complessivi superiori a 3.000.000 di euro in un massimo di sei rate di pari importo. La prima rata va versata entro il termine previsto per il saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta con riferimento al quale la rivalutazione è stata eseguita. La seconda va versata entro il termine previsto per la seconda o unica rata di acconto delle imposte sui redditi relativa al periodo d’imposta successivo. Le altre scadono, rispettivamente, entro il termine previsto per il saldo delle imposte sui redditi e la seconda o unica rata di acconto delle imposte sui redditi, per i periodi d’imposta successivi.

Unificazione IMU-TASI: è stata disposta l’unificazione dei tributi IMU e TASI. Il presupposto dell’imposta è il possesso di immobili, ad eccezione dell’abitazione principale non appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
L’aliquota base è pari allo 0,86% (modificabile entro alcuni limiti con delibera comunale), la base imponibile è costituita dal valore degli immobili, determinato secondo le previgenti modalità previste per IMU e TASI. Sono previste esenzioni e riduzioni di aliquota o base imponibile per determinate fattispecie (ad esempio i fabbricati rurali).

Deducibilità IMU: oltre la riformulazione dell’IMU insieme alla TASI, è stata modificata la deducibilità IMU, relativa gli immobili strumentali, che per il periodo 2019, è stabilita nella misura del 50%. A decorrere dal 2020 e per il 2021 sarà invece pari al 60%, mentre l’intera deducibilità sarà operativa dal 2022.

Credito d’imposta ricerca e sviluppo e innovazione: è stato introdotto un nuovo credito d’imposta, che dal 2020 sostituisce quello previsto dal D.L. n. 145/2013 e successive modificazioni (il quale rimane in vigore fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019). La nuova agevolazione si applica agli investimenti in ricerca e sviluppo, attività di innovazione tecnologica ed attività di design e ideazione estetica. Per ciascuna di queste categorie di investimenti la norma stabilisce le modalità di calcolo della base su cui calcolare il credito, riconosciuto nella misura:
• del 12% della relativa base di calcolo, per le attività di ricerca e sviluppo, nel limite massimo di 3 milioni di euro;
• del 6% della relativa base di calcolo, per le attività di innovazione tecnologica, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro;
• del 10% della relativa base di calcolo, per le attività di innovazione tecnologica destinate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati (individuati con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico) per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro;
• del 6% della relativa base di calcolo, per le attività di design e ideazione estetica, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Credito d’imposta industria 4.0: è stato introdotto un nuovo credito d’imposta, destinato a sostituire il superammortamento e l’iperammortamento. Possono accedervi le imprese residenti nel territorio dello stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. Rientrano nell’agevolazione gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, oppure entro il 30 giugno 2021 se il relativo ordine è già stato accettato dal venditore entro il 31 dicembre 2020 e sono stati pagati acconti pari ad almeno il 20% del costo di acquisto. Il credito d’imposta riconosciuto è pari:
• al 6% del costo (nel caso di leasing, quello sostenuto dal locatore) fino a 2 milioni di euro;
• al 40% del costo per la parte di investimenti fino a 2,5 milioni di euro e del 20% per la parte eccedente fino a 10 milioni di euro, nel caso di acquisto di beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0 (Allegato A Legge 232/2016);
• al 15% del costo per i beni immateriali connessi ad investimenti in beni di cui al punto precedente, fino ad costo complessivo di 700.000 euro.
Il credito d’imposta non concorre a formare la base imponibile né per le imposte sul reddito né per l’IRAP.

Web Tax: è stata introdotta un’imposta sui servizi digitali che entra in vigore dal 1° gennaio 2020 (senza la necessità di decreti attuativi). Essa consiste nell’applicazione di un’aliquota pari al 3% sui ricavi derivanti da:
• veicolazione su una interfaccia digitale (es. sito internet, aggregatore di contenuti) di pubblicità mirata agli utenti;
• messa a disposizione di un'interfaccia digitale multilaterale (es. social network, forum, servizi di messaggistica istantanea) che consente agli utenti di essere in contatto e di interagire tra loro, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni e servizi;
• trasmissione di dati raccolti da utenti e generati dall'utilizzo di un'interfaccia digitale.
L’imposta si applica alle imprese che gestiscono piattaforme digitali con un fatturato pari ad almeno 750 milioni di euro e ricavi di 5,5 milioni di euro realizzati nel territorio dello Stato per servizi digitali. I soggetti passivi sono tenuti al versamento dell’imposta entro il 16 febbraio dell’anno solare successivo a quello in cui i ricavi sono stati realizzati (16 febbraio 2021 per il primo anno di applicazione). I medesimi soggetti sono tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale dell’ammontare dei servizi tassabili forniti entro il 31 marzo dello stesso anno.

Sugar Tax: è stata introdotta un’imposta di consumo per bevande analcoliche e succhi di frutta contenenti sostanze dolcificanti. Presupposto di esigibilità dell’imposta, a carico del cedente, è:
• in Italia, la cessione del prodotto da parte del produttore (o soggetto che ne cura il condizionamento) al privato o al soggetto che ne effettua la rivendita;
• per i prodotti provenienti dall’UE, il ricevimento delle bevande da parte del soggetto acquirente;
• per i prodotti provenienti da paesi Extra-UE, l’importazione definitiva.
L’importo è pari a 10 euro per ettolitro sui prodotti finiti e 0,25 euro al kilogrammo per i prodotti da consumarsi previa diluizione. Le somme dovute vanno versate mensilmente tramite dichiarazione in Dogana. Per l’applicazione è atteso entro agosto 2020 un apposito decreto attuativo.

Plastic Tax: è prevista l’istituzione dell’imposta sul consumo di manufatti in plastica con singolo impiego (Macsi) utilizzati per il contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o prodotti alimentari, ad esclusione dei manufatti compostabili, dei dispositivi medici e dei Macsi adibiti a contenere medicinali. L’imposta è pari a 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica. Si applicherà dal primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli che, entro maggio, dovrà definire le modalità attuative della norma. Alle imprese produttrici di Macsi spetterà un credito d’imposta nella misura del 10% delle spese sostenute nel 2020 per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti compostabili.

Fringe benefits auto aziendali: è stabilita la modifica della tassazione dei veicoli aziendali concessi in uso promiscuo ai dipendenti, che sarà agganciata ai valori di emissione di anidride carbonica: all’aumentare di questi, aumenterà il reddito figurativo. Il compenso in natura, attualmente, è pari al 30% dell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri, calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio indicato nelle apposite tabelle dell’Aci.
Invece, per i contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020:
• per i veicoli con CO2entro i 60 grammi per chilometro, si assumerà il 25% del costo chilometrico ACI;
• per i veicoli con CO2 superiore a 60 gr per km ma non a 160, si assumerà il 30%;
• per i veicoli con CO2 superiore a 160 gr per km ma non a 190, si assumerà il 40% (dal 2021, il 50%);
• per i veicoli con CO2 oltre i 190 gr per km, si assumerà il 50% (dal 2021, il 60%).

Abrogazione “Mini IRES” e reintroduzione dell’ACE: a decorrere dal periodo d’imposta 2019 viene abolita la “Mini IRES” e viene reintrodotta la disciplina ACE con un rendimento nozionale pari all’1,3%.

Tassazione buoni pasto: è stato introdotto un aumento della quota non imponibile per i buoni pasto emessi in formato elettronico (da 7 euro a 8 euro) accompagnato da una contemporanea riduzione della quota non imponibile per quelli emessi in formato diverso (da 5,29 euro a 4 euro).

IVIE ed IVAFE: A partire dal 2020 si estende l’ambito di applicazione dell’IVIE e dell’IVAFE, che si applicheranno non solo alle persone fisiche ma anche agli enti non commerciali e alle società semplici ed equiparate ai sensi dell'art. 5 del TUIR.

Regime forfetario: La legge di Bilancio abroga la flat tax originariamente prevista per coloro che conseguono ricavi superiori a 65.000 euro (di fatto mai entrata in vigore). Per quanto riguarda il regime forfetario applicabile ai soggetti con ricavi inferiori a 65.000 euro, la disciplina rimane pressoché invariata, ma vengono introdotti due nuovi requisiti:
• non aver sostenuto spese superiori a 20.000 euro lordi per personale dipendente e lavoro accessorio;
• non aver percepito nell'anno precedente redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (art. 49-50 TUIR) eccedenti l'importo di 30.000 euro. La verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato.
Inoltre è previsto che in caso di adesione alla fatturazione elettronica i termini di decadenza dell’accertamento si riducono di un anno.

Accise ed imposte sui tabacchi: è stato disposto un aumento delle accise e delle imposte sui tabacchi, che coinvolge le cartine e i filtri, nonché tutti i tipi di tabacco. In particolare, l’aumento è pari a 0,0036 euro a cartina (dunque dal 2020 un pacchetto di 100 sigarette costerà 36 centesimi in più). A questo si aggiunge un aumento dell’accisa minima sui tabacchi lavorati e delle aliquote sugli stessi. Gli aumenti non coinvolgono le sigarette elettroniche.

Sterilizzazione clausole IVA: È stata prevista la sterilizzazione completa per il 2020 e parziale per il 2021 degli aumenti delle aliquote IVA e accise. Nel 2020 non vi saranno quindi aumenti dell’IVA; è previsto invece un aumento dal 10 al 12% dell’IVA ridotta e un aumento di 3 punti percentuali dell’IVA ordinaria (al 25%) nel 2021 e di 1,5 punti percentuali (al 25,5%) dal 2022.

Detrazioni IRPEF: è stato stabilito che le detrazioni IRPEF spettano nell’intero importo se il reddito complessivo non supera i 120.000 euro. Se il reddito è superiore alla predetta soglia, le detrazioni spettano per la parte corrispondente al rapporto tra 240.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 120.000 euro. Il reddito complessivo è assunto al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e pertinenze.
Le spese sanitarie e gli interessi passivi sui mutui sono detraibili a prescindere dall’ammontare del reddito complessivo.

Tracciabilità spese detraibili: è stata introdotta una disposizione che subordina la detrazione del 19% per alcune spese (previste dall’art. 15 TUIR e da altre disposizioni) al pagamento delle stesse tramite strumenti tracciabili (quali bonifico bancario o postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari). Da questa modifica sono escluse le spese sanitarie.

Detrazione IRPEF spese veterinarie: dal 1° gennaio 2020 è modificata la detrazione IRPEF prevista per le spese veterinarie. In particolare è stato innalzato a 500 euro l’importo massimo detraibile delle spese veterinarie, sempre nella misura del 19% e limitatamente alla parte che eccede 129,11 euro.

Detrazioni fiscali edilizia: sono state confermate diverse detrazioni inerenti il settore dell’edilizia. In particolare:
Bonus facciate: detrazione del 90% dei costi sostenuti per il restauro e la manutenzione ordinaria delle facciate degli edifici;
Bonus ristrutturazioni: detrazione del 50% delle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie;
Bonus sisma: detrazione per le spese di messa in sicurezza e adeguamento antisismico degli immobili, variabile fino all'85% a seconda del livello di miglioramento della classe antisismica;
Bonus mobili: detrazione del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica A+ o superiori;
Ecobonus: detrazione al 50/65% prevista per l'efficientamento energetico, compresa la versione condominiale (pari al 70%-75%).
È stato inoltre confermato dal Decreto Milleproroghe (D.L. n. 162/2019 in attesa di conversione in legge) il Bonus Verde, previsto per la sistemazione a verde di aree scoperte private e la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.
Sono state inoltre introdotte modifiche che stabiliscono:
• la detrazione del 50% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2019 per interventi di acquisto e posa di finestre comprensive di infissi, schermature solari e sostituzione di impianti di climatizzazione con efficienza almeno pari alla classe A;
• l’esclusione della detrazione per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A;
• l’abrogazione della norma introdotta dal Decreto Crescita (D.L. n. 34/2019) che prevedeva la possibilità di chiedere l’anticipazione dell’ecobonus e del sismabonus al fornitore direttamente in fattura. Lo sconto in fattura sarà ammesso unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante “di primo livello”, per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo di spesa pari o superiore a 200mila euro.

Cedolare secca sulle locazioni: è stabilito il blocco dell’aumento di 5 punti percentuali dell’aliquota della cedolare secca applicabile ai canoni derivanti dai contratti di locazione di immobili ad uso abitativo a canone concordato nei comuni ad alta intensità abitativa, che rimane pertanto confermata al 10%.

Esenzione canone RAI per gli anziani a basso reddito: A decorrere dall’anno 2020, per i soggetti di età pari o superiore a settantacinque anni e con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 8.000 annui, non conviventi con altri soggetti titolari di un reddito proprio (fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti) è abolito il pagamento del canone di abbonamento RAI, esclusivamente per l’apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza. Per l’abuso è irrogata una sanzione amministrativa, in aggiunta al canone dovuto e agli interessi di mora, di importo compreso tra euro 500 ed euro 2.000 per ciascuna annualità evasa. 

 

Tratto da My Solution

Pubblicato in Fitness news
Mercoledì, 13 November 2019 12:00

Il virtual coach per percorsi alimentari digitali

Oggi è possibile perdere peso, cambiare stile di vita e migliorare il proprio stato di salute grazie ad innovativi programmi alimentari con un supporto continuo via app, email, WhatsApp!

Alla già innovativa figura del Personal Coach Virtuale che propone programmi di allenamento che portano ad uno stato di forma ideale si affianca la figura di un Digital coach attraverso il quale seguire un programma di formazione ed educazione alimentare fondamentali per il raggiungimento di un completo stato di fitness e wellness. Il coaching risulta infatti fondamentale per assistere, sia in termini motivazionali sia psicologici e comportamentali, tutti coloro che affrontano un percorso alimentare che per essere efficace non può esaurirsi in pochi mesi, ma necessita di essere supportato costantemente.

Nascono a tale scopo le prime applicazioni con apposite piattaforme attraverso le quali è possibile ricevere aiuto ogni giorno. Le parole d'ordine di questi progetti sono: “Supporto continuo, su misura e in sicurezza”! Una task force di professionisti quali specialisti della nutrizione, ortopedici, cardiologi, psicologi, medici dello sport ed esperti del fitness, ha generato un confronto produttivo che ha portato alla realizzazione di programmi di coaching per seguire soggetti alle prese con un nuovo regime alimentare sotto specifica prescrizione medica.

Un primo esempio di protocollo può seguire questa tipologia di iter: dopo la visita medica si stabilisce un primo colloquio di persona o via Skype, a cui segue un costante contatto giornaliero attraverso un messaggio al giorno su WhatsApp, via mail o con sms, a seconda della necessità di tipo motivazionale o pratico/organizzativo, con lo scopo di inviare delle pillole educative verso una filosofia di vita funzionale incentrata sulla prevenzione. Il percorso poi prosegue con una telefonata a settimana per la raccolta di informazioni cliniche da condividere con lo staff medico.

Una seconda tipologia di programma digitale di attuale applicazione prevede un percorso digitale di 90 giorni che guida le persone verso il loro peso forma: si comincia con un test necessario a fornire i dati antropometrici e calcolare il peso forma, l'indice di massa corporea, il fabbisogno calorico giornaliero e il peso ipotetico raggiungibile. Il coach, anche in questo caso designato per educare ad uno stile di vita sano ed equilibrato, contatta i suoi “adepti” con una mail al giorno oppure una mail ogni cinque giorni, con lo scopo di motivarli e potenziarli attraverso anche un costante invito ad incrementare l'allenamento per dare una spinta al metabolismo.

La progettualità dei percorsi alimentari digitali si sta dimostrando un ottimo strumento per realizzare un ricchissimo database che viene utilizzato per effettuare continue ricerche in ambito nutrizionale e ad oggi ha evidenziato notevoli miglioramenti su alcuni disturbi fisici, come cefalee croniche e ipertensione, in molti utenti che hanno intrapreso un percorso dietetico corretto. Un nuovo passo della tecnologia verso la ricerca di un ideale stato di benessere fisico e mentale!  

Pubblicato in Fitness news

* Avvocato del Foro di Padova

E' da poco più di un mese partita una nuova stagione sportiva e tra le varie difficoltà quotidiane che i dirigenti devono fronteggiare esiste il costante quesito riservato all’inquadramento dei collaboratori sportivi dai compensi dei Soci dipendenti pubblici e dagli istruttori dei corsi, fino ai segretari che si occupano della contabilità e ai tesseramenti.

Le valutazioni e le risposte dipendono ovviamente dal caso concreto e dalla consapevolezza dei riferimenti normativi.

I dubbi e le incertezze interpretative del quadro normativo rimangono dunque irrisolti da quasi vent’anni quando - con la modifica introdotta dall’art. 37 comma I lett.c) della L. 21/11/2000 n.342 – i rimborsi, le indennità e i compensi sono stati collocati tutti, a prescindere dal loro ammontare, nel regime dei redditi diversi e pertanto esclusi da ogni onere previdenziale e contributivo, con la inevitabile conseguenza di attrarre anche quelle situazioni che per durata, complessità, caratteristiche del prestatore e ammontare del compenso, potrebbero configurare a tutti gli effetti una vera e propria prestazione lavorativa.

La direzione è sicuramente verso nuove prospettive. Il legislatore infatti è consapevole della necessità di intervenire a regolare la materia disciplinando il lavoro sportivo dilettantistico, obiettivo che non a caso occupa un posto di rilievo nella recente legge delega sullo sport, L.8 agosto 2019, n. 86 recante appunto Deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione.

Il provvedimento è una legge delega che in quanto tale contiene soltanto principi e criteri direttivi – peraltro abbastanza vaghi – che potranno trovare concreta formulazione soltanto attraverso la legislazione delegata. Si dovranno dunque attendere i decreti legislativi da adottare entro agosto 2020 (dodici mesi dall’entrata in vigore della legge delega) – ammesso che il Governo rispetti il termine – per capire come nel concreto verranno definiti e disciplinati i rapporti di lavoro in ambito sportivo, sia per gli aspetti civilistici sia sotto il profilo del trattamento fiscale e previdenziale.

Per comprendere come comportarsi nel frattempo fatta la premessa e ribadito che ogni situazione va valutata in concreto, si possono qui riepilogare in un vero e proprio decalogo le condizioni per beneficiare dell’agevolazione e alcuni aspetti di rilevanza fiscale, evidenziando le situazioni più critiche, che impongono di agire con prudenza e consapevolezza, affidandosi a consulenti specialisti della materia per individuare il corretto inquadramento delle risorse umane del sodalizio alla luce delle specifiche del caso.

1. La A.S.D./S.S.D. che eroga il compenso deve essere regolarmente iscritta al Registro CONI.

2. Le prestazioni devono riferirsi esclusivamente a discipline comprese nell’elenco CONI tra quelle ammissibili al Registro.

3. Le prestazioni sportive c.d. pure comprendono gli atleti, gli allenatori, i preparatori, gli istruttori, gli arbitri e ogni altra figura anche ausiliaria, necessaria allo svolgimento degli eventi sportivi, didattici e formativi – il rapporto si formalizza di solito con lettera di incarico che deve contenere durata, oggetto della prestazione, termini e modalità di pagamento.

4. Le prestazioni amministrative-gestionali comprendono le attività di segreteria, raccolta iscrizioni, tenuta cassa e contabilità, svolte in assenza di conoscenze tecnico giuridiche collegate all’attività di lavoro autonomo esercitata abitualmente; il rapporto si deve formalizzare con contratto di collaborazione coordinata e continuativa e deve assolvere agli adempienti amministrativi previsti per tale tipologia (denuncia preventiva Unilav e Iscrizione LUL – come chiarito dall’interpello ministeriale n.22/2010)

5. Il compenso non concorre alla formazione del reddito fino alla soglia annua di euro 10.000 per percipiente e per anno solare di imposta ( ad esempio anno 2019 – non si riferisce invece alla durata dell’anno sportivo, ad esempio 2019/2020); il percipiente all’atto di ogni pagamento deve autocertificare alla a.s.d./s.s.d. di avere o meno superato la soglia di imponibilità. Sulle somme eccedenti – da euro 10.000 a euro 30.658,28 – va operata la ritenuta irpef del 23% a titolo di imposta oltre alle addizionali (regionale e comunale); dopo il superamento della seconda soglia (oltre 30.658,28), la ritenuta è a titolo d’acconto.

6. La a.s.d./s.s.d. erogante deve assolvere agli oneri del sostituto di imposta: provvedere annualmente entro il 7 marzo – o nell’eventuale diverso termine di legge – allacertificazione unica dei compensi corrisposti nell’anno precedente, anche se inferiori alla soglia di euro 10.000; provvedere, per i compensi eccedenti, alla trasmissione del modello 770 in riferimento alle somme corrisposte nel periodo di imposta precedente.

7. I dipendenti pubblici possono prestare attività in favore di a.s.d./s.s.d. all’infuori del proprio orario di lavoro e previa comunicazione all’amministrazione (art. 90 comma 23 L.289/02): non è necessaria quindi la preventiva autorizzazione; possono percepire indennità e rimborsi forfetari di spesa, ritenuti compatibili con la richiesta gratuità degli incarichi.

8. I compensi sportivi dilettantistici, in quanto redditi diversi, sono cumulabili con le indennità NASpi e il beneficiario non è tenuto a effettuarne comunicazione all’INPS (Circolare INPS, 23/11/2017); invece sono rilevanti – e quindi incidono – sul calcolo del reddito del nucleo familiare sia per l’ISEE sia per gli assegni familiari, anche se di importo inferiori alla soglia di euro 10.000.

9. NON devono riferirsi a prestazioni di lavoro subordinato: la natura del rapporto si valuta nel suo concreto svolgimento – a prescindere dal nome utilizzato dalle parti nel contratto o dall’inserimento di generiche clausole che escludono la subordinazione; è fondamentale dunque per comprovare la genuinità del rapporto che nei comportamenti posti in essere non si ravvisino i tipici indici di subordinazione (imposizione e controllo dell’orario, divieto di allontanarsi, obbligo di giustificare le assenze ecc.) che denotano l’esercizio del potere direttivo da parte del committente e che possono comportare la riqualificazione del rapporto in lavoro subordinato, con conseguente uscita dal regime agevolato dei redditi diversi, assoggettamento e oneri contributivi, previdenziali e fiscali e comminazione di pesanti sanzioni amministrative per lavoro irregolare.

10. NON devono riferirsi a prestazioni di lavoro autonomo professionale: anche se un importante filone della giurisprudenza – come detto sopra – ammette la possibilità di erogare i compensi a sportivi dilettanti che siano c.d. professionisti di fatto, rimane l’incertezza applicativa in mancanza di un intervento del legislatore; pertanto è assolutamente doveroso valutare le situazioni più critiche alla luce degli indici di professionalità solitamente contestati in sede di ispezioni e verifiche, in particolare per istruttori e addetti agli impianti (per i quali gli obblighi contributivi scattano indipendentemente dalla natura subordinata o autonoma del rapporto; diverso invece il caso degli atleti, per i quali i contributi previdenziali sono dovuti solo in presenza di un rapporto di lavoro dipendente). Tra gli indici di professionalità, il possesso di conoscenze tecniche, deve considerarsi in parte superato dopo i chiarimenti della circolare INL 1/2016, dove si specifica che la qualifica acquisita attraverso specifici corsi di formazione tenuti dalle Federazioni non rappresenta in alcun modo un requisito da solo sufficiente per ricondurre tali compensi tra i redditi da lavoro autonomo. La ripetitività, continuità e abitualità della prestazione sono insite nella natura della prestazione sportiva resa nell’ambito dello sport organizzato e non appaiono di per sé così determinanti per qualificare una prestazione professionale; tuttavia andranno valutate con estrema cautela e “ripensate” quelle situazioni caratterizzate dalla durata pluriennale, dal compenso non marginale e dall’assenza di altre posizioni reddituali che consentano al beneficiario di trarre il proprio sostentamento.

La presenza di tali elementi impone prudenzialmente di inquadrare il rapporto (autonomo) in una collaborazione coordinata e continuativa (art.2 comma II lett.d) D.Lg.vo 81/2015) o – in caso di pluricommittenza – di optare per l’esercizio di attività libera professionale da parte del collaboratore. Superfluo aggiungere che quando l’istruttore/collaboratore operi con PARTITA IVA non è più possibile riconoscergli compensi in esenzione.

Per concludere possiamo affermare che siamo ancora difronte ad una stagione sportiva di incertezze, ma ci auspichiamo che sia anche l'ultima perché con la prossima dovrebbero arrivare i nuovi decreti delegati sulla riforma del lavoro sportivo.

Attendiamo con pazienza!  

Pubblicato in Fitness news

CORRI E RACCOGLI TRA UNO SCATTO E UNA RIPETUTA

Si tratta di una nuova tendenza ideata nel 2016 dallo svedese Erik Ashtrom che ha iniziato a ripulire, correndo, le strade della sua città, Stoccolma. La sua esperienza inizialmente condivisa sul suo profilo Facebook è diventata pian piano virale in tutto il mondo e anche in Italia. Il neologismo Plogging nasce dall'unione di due concetti, jogging e “plokka upp” che in svedese vuol dire raccogliere. Lo sport si unisce così ad una causa nobile come quella del rispetto e della tutela dell'ambiente.

Il Plogging si dà dunque come obiettivo quello di raccogliere i rifiuti, presenti nel percorso del corridore, che inquinano strade e parchi cittadini, ma anche zone rurali e boschi. L'allenamento, certamente divertente e ancor più motivante, risulta anche più proficuo di un semplice "lungo", perché si trasforma in una sorta di interval training o in una seduta di ripetute o di variazioni di movimenti che apportano importanti benefici al corpo con effetti sul dimagrimento: i numerosi piegamenti e sollevamenti, necessari per raccogliere i rifiuti, conosciuti con il termine tecnico di squat e stacchi (ideali per rafforzare glutei, cosce, lombari, muscoli dorsali e cintura addominale) abbinati alla corsa continua e variata, non sono altro che elementi caratterizzanti un circuit training che è il metodo di allenamento brucia grassi per eccellenza. Questa nuova attività ha avuto il grande merito di creare una nuova comunità che si identifica in quello che fa e che sa come ampliare il suo bacino d'utenza attraverso i social network. Oggi su Instagram, sotto l'hashtag #plogging, si trovano oltre 60 mila post. I social rappresentano certamente un cassa di risonanza fondamentale, ma altrettanto lo è la semplicità che caratterizza questa attività. Per far parte della squadra speciale dei “ploggers” basta poco: serve solo buona volontà, spirito sportivo e rispetto per l'ambiente. Non è un caso che tutto questo sia nato in Svezia, uno dei paesi più all'avanguardia nella lotta contro l'inquinamento, la nazione da cui è partita anche la battaglia di Greta Thunberg, la sedicenne conosciuta per la sua lotta contro il “climate change” e in favore dello sviluppo sostenibile.

L'importanza del Plogging è evidente: il salvataggio dell'ambiente per chi fa questa attività è una vera e propria missione e non solo un passatempo. Le prime città italiane ad aderire al nuovo “movimento” sono state Casale Monferrato (con i suoi "spazzorunners"), Milano, Bologna, Bergamo, Firenze, Monza. Ad oggi in sempre più città non c'è da meravigliarsi se ogni tanto si incontrano nugoli di runners che oltre alle scarpe da corsa, pantaloncini e maglietta indossano anche guanti da lavoro e uno zainetto per raccogliere i rifiuti. Tra le principali eco-maratone italiane merita risalto la ”Keep clean and run+” che può essere definita come il Plogging più lungo d'Italia ma anche il più inclusivo: dalla divulgazione del programma e fino al giorno prima della partenza è sempre possibile unirsi per accompagnare di corsa (o in bici) tutti gli eco-atleti dell’iniziativa, aiutandoli a pulire l’ambiente con decine di azioni diverse di pulizia che verranno organizzate lungo il percorso attraverso, grazie alle associazioni locali, le scuole e le pubbliche amministrazioni. Non a caso il gruppo Kcr+ ha scelto quest'anno il fiume Po per ribadire il concetto che il 75 per cento dei rifiuti che troviamo in mare provengono dall’entroterra e sono trasportati dai fiumi.

Nell'ultima edizione dello scorso maggio gli eco-atleti del Kcr+ hanno inoltre prelevato durante il percorso campioni di acqua fluviale per analizzare le contaminazioni da inquinanti e microplastiche. “L’idea centrale è parlare di rifiuti in modo diverso”, ha spiegato in un'intervista Roberto Cavallo, ideatore dell’iniziativa e divulgatore ambientale. “Eravamo alla ricerca di un modo per comunicare il viaggio di un rifiuto dall’entroterra al mare e da un incontro casuale con un amico, che aveva corso da Aosta a Ventimiglia, è nata l’idea del Keep clean and run, che nel tempo è diventato un format. Grazie a questa iniziativa ogni anno incontriamo dai tre ai settemila studenti che chinano la schiena per raccogliere i rifiuti, ma riusciamo anche a raggiungere milioni di persone tramite l’attenzione dei media”.

Il Plogging non è solo l'espressione di un nobile connubio tra lo sport e l'ambiente, ma è anche lo strumento che relaziona la propria salute con la “salute” del pianeta.  

Pubblicato in Fitness news
Lunedì, 23 September 2019 17:13

Penalty Fit Training

Il Penalty Box, è un piccolo strumento di Fitness brevettato negli USA e che è adattabile a tutti i livelli di abilità.

Viviana Fabozzi in questo video ci mostra alcuni esercizi che potrete eseguire davvero dove volete, decidendo voi le ripetizioni in base all'intensità che vorrete dare al vostro allenamento.

La praticità del Penalty Box è impagabile, perché è leggerissimo e occupa uno spazio minuscolo nel vostro borsone.

All'interno della FIF Annual convention, Dance & Tone del 27 ottobre a Bologna Viviana terrà anche una Masterclass dal titolo: "Penalty Fit Circuit", così potrete testare la versatilità di questo piccolo attrezzo.

Vi lasciamo anche con una piccola anticipazione, infatti stiamo anche lavorando ad un Master on line che sviluppa un programma di allenamento Total Body con il Penalty Box.
Ma di questo parleremo con calma... per ora vi aspettiamo il 27 ottobre a Bologna! Qui il link

 

 

 

Pubblicato in Fitness news

I QUATTRO CORSI DELLA FIF ACADEMY RICONOSCIUTI DAL MIUR E LE NUOVE OPPORTUNITÀ PER I POSSESSORI DELLA CARTA DOCENTE

Quali sono i corsi riconosciuti dal MIUR?
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), in base alla direttiva ministeriale 21 marzo 2016 n.170, ha riconosciuto la validità formativa dei Corsi di Istruttore di Fitness online e di Personal Trainer online, oltre ai percorsi didattici per diventare insegnate di Yoga e insegnante di Yoga per bambini, promossi dal Centro Studi La Torre, l’Ente di Formazione a cui fa capo la Federazione Italiana Fitness (FIF).

Che cos'è il MIUR?
In molti conoscono il MIUR per sentito dire negli ambienti di lavoro, del mondo della scuola e delle università, ma non sanno precisamente che cos’è e di cosa si occupa. Approfondiamone dunque la conoscenza.
L'acronimo MIUR sta appunto per “Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca” ed è una delle istituzioni italiane più antiche e durature la cui origine risale addirittura al periodo storico del Conte di Cavour. Nel corso di tutti questi anni l’istituzione ha ricoperto un ruolo fondamentale nell’alfabetizzazione di massa fino ai giorni nostri, ancora oggi il MIUR è considerata una delle istituzione più importanti e strategiche del nostro paese. Ad oggi gestisce l’intero sistema scolastico italiano, sia pubblico che privato, ai quali fornisce i temi di indirizzo generale e sui quali esegue opera di controllo.
Rientrano sotto il suo controllo la scuola dell’infanzia, elementare, media, superiore ed universitaria, come anche gli enti che si occupano di ricerca ed anche le università telematiche che negli ultimi anni si sono molto diffuse nel nostro paese.
Il MIUR si occupa e gestisce anche il lavoro legato all’insegnamento a tutti i livelli e alla ricerca nelle università e negli enti che ne fanno parte, da qualche anno infatti è stato creato il portale per le istanze online che permette a tutti coloro che sono interessati di partecipare ai Concorsi Pubblici che di volta in volta l’ente pubblica sul proprio portale.

Le nuove opportunità
In merito ai riconoscimenti ottenuti dai corsi promossi dal Centro Studi La Torre per “l’anno scolastico” 2019/2020 i suddetti quattro corsi sono diventati dunque acquistabili, a partire dal 1° settembre, con il bonus della “Carta docente” tramite la piattaforma Sofia (accreditata dal Ministero) da tutti i docenti, di ogni ordine e grado, residenti in Italia.
I Corsi online di Istruttore di Fitness e di Personal Trainer prevedono video-lezioni tenute da docenti federali FIF con la presentazione di slide illustrative a cura degli stessi insegnanti e il supporto di dispense cartacee. Circa la disciplina dello Yoga, il Ministero ha riconosciuto il Corso di Insegnante di Yoga e il Corso di Yoga per bambini: il primo è un percorso teorico e pratico finalizzato a una formazione classica e tradizionale dello yoga, mentre il secondo è un corso specifico volto a integrare la conoscenza della disciplina con nozioni per l’insegnamento a gruppi di bambini e genitori con i bambini. Per iscriversi ai corsi, le cui date e i programmi sono già disponibili nell’apposita sezione “Catalogo” sul portale Sofia, è sufficiente inserire il nome del corso nella funzione ‘Cerca’.

Che cos'è la Carta Docente?
La Carta del docente è un'iniziativa del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca prevista dalla legge 107 del 13 luglio 2015 (Buona Scuola), art. 1 comma 121, che ha appunto istituito la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche. Del valore nominale di 500 EUR annui per ciascun anno scolastico, la Carta è assegnata ai docenti di ruolo a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova, i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute di cui all'art. 514 del Dlgs.16/04/94, n.297, e successive modificazioni, i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, i docenti nelle scuole all'estero, delle scuole militari. L'identità dei docenti è verificata attraverso il Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese, di seguito denominato «SPID». Per poter utilizzare la Carta, il docente dovrà dotarsi del proprio SPID e autenticarsi sul sito cartadeldocente.istruzione.it.  

Pubblicato in Fitness news

Lo sport, il benessere e il divertimento sono i cardini dell'intrattenimento offerto dalle spiagge del litorale romagnolo. Dalle intramontabili discipline dello Yoga e del Pilates alle nuove tendenze di giochi con la palla la riviera romagnola è da sempre laboratorio di nuove tendenze.

Tra le novità più gettonate degli ultimi anni si classifica al 1º posto posto il Teqball (nella foto): un mix tra calcio, ping pong e tennis dove un normale pallone da calcio, un sofisticato tavolo curvo diviso a metà da una rete (teqboard) e due giocatori (o due coppie) sono tutto ciò che occorre. Lo scopo del gioco è mandare la palla oltre la rete, nella parte dell’avversario. Questa rimbalzerà e dovrà poi essere rilanciata dallo sfidante con qualsiasi parte del corpo, dalla testa alle gambe. Ogni giocatore quando riceve non può superare i tre tocchi, non può toccare la palla due volte di fila con la stessa parte del corpo, non può toccare l’avversario o il tavolo e non può passare di fianco alla rete.

Al 2º posto si piazza il Calcio Biliardo, una fusione tra i due sport. Si gioca con i piedi anziché con le stecche, con i palloni numerati anziché con le biglie, ma si disputa su un campo che riproduce un vero tavolo da biliardo, con tanto di panno verde e buche laterali e le regole sono le stesse del biliardo americano. Si gioca in due e si possono fare veri e propri tornei.

Al 3º posto si colloca una formula di basket molto originale con 7 canestri, 7 giocatori, 6 i tiri a disposizione: il gioco può essere elaborato in vari modi con tiri incrociati, tiri da 3 punti ecc. Insomma il divertimento è assicurato. 

Pubblicato in Fitness news
Venerdì, 16 August 2019 10:06

Quale social scegliere

Per il nostro successo professionale senza dispersione di tempo ed energie è di fondamentale importanza scegliere accuratamente il canale più adatto a comunicare con il nostro target ideale di pubblico.

Facebook è certamente al primo posto tra i social più utilizzati tra i professionisti del fitness soprattutto se proprietari di centri sportivi. Si consiglia di scegliere Facebook soprattutto se ci rivolgiamo ad un pubblico di età compresa tra i35 e 55 anni e se abbiamo la possibilità di dedicare almeno una mezza giornata al mese per pianificare e programmare i post dedicando un monitoraggio dell'andamento del profilo ogni giorno.

Instagram sta registrando un vero trend in ascesa. Il consiglio è di selezionare questo canale se i nostri clienti hanno meno di 35 anni e nell'ordine se: possediamo strumenti e competenze per realizzare fotografie da urlo, se conosciamo il meccanismo delle “Storie” e degli “Hashtag”.

Twitter attualmente in Italia si sta posizionando come canale per una comunicazione “ufficiale” con stampa e/o assistenza cliente di specifiche aziende. È pertanto un canale da utilizzare se le nostre società o attività sportive hanno contatti con i media locali e se desideriamo puntare su attività di ufficio stampa o PR, oppure divulgare articoli e contenuti tecnici.

Youtube è insieme a Facebook il social media più amato dagli italiani grazie alla sua grande efficacia e alla vastità e varietà di pubblico a cui si rivolge. È dunque una vera opportunità di comunicazione social da utilizzare assolutamente se si ha la capacità di realizzare video di qualità e se di è in grado di strutturare un programma di contenuti tecnici consistenti in video pratici pienamente il linea con la nostra professione o con il nostro centro fitness. 

Pubblicato in Fitness news
51.254.197.122