BREVE VADEMECUM DI PROCEDURE UTILI PER DARE MASSIMA ATTUAZIONE AI PROTOCOLLI ANTICOVID ALL’INTERNO DELLE PALESTRE

  1. Individuare un responsabile dell’applicazione dei protocolli all’interno del centro

  2. Ogni iscritto deve compilare l’autocertificazione sulla sua situazione riguardo il i sintomi attuali o da rilevato contagio da COVID. Tale certificazione sarebbe utile rinnovarla ogni 15 gg

  3. Eseguire rilievo della temperatura all’ingresso (non obbligatorio ma consigliabile)

  4. Eseguire disinfezione delle mani all’ingresso e, all’interno della struttura, predisporre diversi punti muniti di Gel o liquidi a base alcolica o comunque atti alla disinfezione.

  5. Il banco segreteria è utile sia munito di plexiglas separatori dall’utenza

  6. Nei locali non è consentito l’accesso a non iscritti, unica delega per i minori che abbisognano di assistenza per vestizione e svestizione.

  7. Ridurre al minimo le presenza all’ingresso e sempre in modo distanziato

  8. Predisporre percorsi di entrata ed uscita ben evidenziati con segnaletica a terra e scritte; analogamente, in prossimità dell’ingresso utile avere anche l’evidenziazione della distanza minima fra le persone

  9. Porre molteplici cartelli che invitano alla distanza di sicurezza e alle regole base di comportamento

  10. Registro delle presenze giornaliere con tutti i dati dell’utilizzatore (avendole già in data base basta spesso nome e cognome con orario) conservate per ALMENO 15 GIORNI

  11. Assicurarsi che la presenza nelle sale rientri nel numero massimo consentito in rapporto ai mq della sala

  12. Anche all’interno degli spogliatoi vale tale regola e all’ingresso va indicato il n° massimo di persone presenti. Utile un responsabile che ciclicamente esegua controlli

  13. Negli spogliatoi è consigliabile non fare eseguire la doccia; purtroppo il momento della doccia è uno dei più difficili da controllare per la verifica dei parametri di sicurezza. Gli spogliatoi sono luoghi dove l’utente si cambia, ripone gli abiti nella sua borsa e le scarpe devono essere diverse da quelle utilizzate per entrare

  14. Al fine di ottemperare al meglio al punto precedente è certamente consigliabile (soprattutto per quando non si dispone di ampi spazi) di procedere con delle prenotazioni con orario prefissato di permanenza della struttura (esempio 1,15 h)

  15. Obbligatorio uso di mascherina in tutti gli ambienti comuni e nella sala dove ci si esercita in tutti quei momenti in cui non si eseguono esercizi

  16. Anche durante gli esercizi occorre tenere una distanza di sicurezza di 2 mt; di conseguenza anche le macchine e le attrezzature devono essere predisposte per assecondare tale regola

  17. Anche i tecnici devono tenere la mascherina per tutto il tempo passato in sala e non possono toccare l’allievo

  18. Nelle sale attrezzi la disinfezione delle mani deve avvenire più volte durante il tempo di allenamento

  19. Va eseguita giornalmente o meglio ancora più volte al giorno una sanificazione generale degli ambienti. Ideale avere un registro che indica i prodotti utilizzati, i locali sottoposti a sanificazione, l’orario e la/le persone che l’hanno svolta

  20. Eseguire massima aerazione degli ambienti; in mancanza di appositi impianti di ricircolo dell’aria aprire finestre e lasciarle aperte per diversi minuti, magari a rotazione, con una cadenza periodica; meglio se riportata su un registro

Per ulteriori chiarimenti vi rimandiamo alle slide presentate in occasione del webinar del 25 settembre scorso
RIPARTIRE IN SICUREZZA Attuazione dei protocolli covid-19 dalla teoria alla pratica
con Biancamaria Stivanello e Giovanni Michele Aufiero

La registrazione del webinar è disponibile a questo link

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Importante novità attesa con ansia da tutte le associazioni per accedere ai contributi a fondo perduto

Pubblichiamo il decreto dell'Ufficio per lo sport che rende accessibile il Fondo destinato ad interventi a favore delle associazioni sportive e delle società sportive dilettantistiche, considerata la necessità di far fronte alla crisi economica che ha coinvolto anche il mondo dello sport e determinatasi in ragione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Le risorse disponibili ammontano ad oltre 50 milioni di euro e si aggiungono alle risorse messe a disposizione del mondo sportivo di base in seguito al protocollo d’intesa siglato tra l'Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Comitato Italiano Paralimpico e la società Sport e Salute SpA e che prevede ulteriori 22 milioni di euro.

È inoltre pubblicato l'allegato 1 del citato decreto, contenente «Criteri per l'accesso ai finanziamenti a fondo perduto per associazioni sportive dilettantistiche e società sportive dilettantistiche».

La presentazione delle domande di accesso alla misura saranno possibili attraverso una piattaforma web il cui indirizzo verrà pubblicato sul sito dell'Ufficio per lo sport in data 15 giugno 2020.

Sono previste due finestre:

• la prima a partire dalle ore 12:00 del 15 giugno 2020 e terminerà alle ore 20:00 del giorno 21 giugno 2020.

• la seconda sarà aperta a partire dalle ore 12:00 del 22 giugno 2020 e terminerà alle ore 20:00 del giorno 28 giugno 2020.

I criteri di accesso alle due sessioni sono indicate nelle Linee Guida allegate al Decreto dell’Ufficio per lo Sport.

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IL NUOVO DOCUMENTO PER LE ATTIVITÀ SPORTIVE DI BASE

Come anticipato nei giorni scorsi dal Ministro Spadafora, sono diventati disponibili sul sito dell'Ufficio Sport tutti i Protocolli Ufficiali di riapertura sui quali vi terremo informati in tempo reale.
Già nei giorni scorsi erano state pubblicate le "Linee-Guida per l'esercizio fisico e lo sport" poi aggiornate con il titolo "Linee Guida per l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere". Con quest'ultimo documento, allegato, l'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva diramato delle disposizioni generali per la ripartenza dello sport in sicurezza.
Indicazioni generali che vanno ad aggiungersi a quelle pubblicate dalla Conferenza delle Regioni aggiornate al 16 maggio.

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Lunedì, 18 May 2020 10:46

Mutuo Light Liquidità ASD SSD

Da oggi lunedì 18 maggio saranno attivi i mutui liquidità del Credito Sportivo. Nel sito dell'ICS tutte le linee guida.

Beneficiari: Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche iscritte al registro CONI o alla Sezione parallela CIP, regolarmente affiliate da almeno 1 anno, alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate, agli Enti di Promozione Sportiva, alle Federazioni Sportive Paralimpiche e alle Sezioni Paralimpiche delle Federazioni Sportive Nazionali.

Per saperne di più, clicca sul link sottostante:

https://www.creditosportivo.it/covid19/mutuoliquidita/mutuolightliquiditaASDSSD.html

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La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha rilasciato venerdì 15 maggio un documento contenente le linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative.

Il documento riassume le linee guide condivise dalle Regione e dal Governo: le schede tecniche contengono indirizzi operativi validi per i singoli settori di attività, e forniscono uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento, per sostenere la ripresa delle attività economiche e produttive compatibilmente con la tutela della salute di utenti e lavoratori.

Riguardano le riaperture di tutte le attività sinora escluse, tra cui anche le palestre e i centri fitness. Vediamo nel dettaglio come comportarsi in quest'ultimo caso.

Le presenti indicazioni si applicano a enti locali e soggetti pubblici e privati titolari di palestre, comprese le attività fisiche con modalità a corsi (senza contatto fisico interpersonale).

  • Predisporre una adeguata informazione sulle tutte le misure di prevenzione da adottare.
  • Redigere un programma delle attività il più possibile pianificato (es. con prenotazione) e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni; mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • Organizzare gli spazi negli spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 1 metro (ad esempio prevedere postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere), anche regolamentando l’accesso agli stessi.
  • Regolamentare i flussi, gli spazi di attesa, l’accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine, anche delimitando le zone, al fine di garantire la distanza di sicurezza:
    - almeno 1 metro per le persone mentre non svolgono attività fisica,
    - almeno 2 metri durante l’attività fisica (con particolare attenzione a quella intensa).
  • Dotare l’impianto/struttura di dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani dei frequentatori/clienti/ospiti in punti ben visibili, prevedendo l’obbligo dell’igiene delle mani all’ingresso e in uscita.
  • Dopo l’utilizzo da parte di ogni singolo soggetto, il responsabile della struttura assicura la disinfezione della macchina o degli attrezzi usati.
  • Gli attrezzi e le macchine che non possono essere disinfettati non devono essere usati.
  • Garantire la frequente pulizia e disinfezione dell’ambiente, di attrezzi e macchine (anche più volte al giorno ad esempio atra un turno di accesso e l’altro), e comunque la disinfezione di spogliatoi (compresi armadietti) a fine giornata.
  • Non condividere borracce, bicchieri e bottiglie e non scambiare con altri utenti oggetti quali asciugamani, accappatoi o altro.
  • Utilizzare in palestra apposite calzature previste esclusivamente a questo scopo.
  • Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali.
  • Per quanto riguarda il microclima, è fondamentale verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione e la successiva messa in atto in condizioni di mantenimento di adeguati ricambi e qualità dell’aria indoor. Per un idoneo microclima è necessario:
  • Garantire periodicamente l’aerazione naturale nell’arco della giornata in tutti gli ambienti dotati di aperture verso l’esterno, dove sono presenti postazioni di lavoro, personale interno o utenti esterni (comprese le aule di udienza ed i locali openspace), evitando correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio naturale dell’aria;
  • Aumentare la frequenza della manutenzione / sostituzione dei pacchi filtranti dell’aria in ingresso (eventualmente anche adottando pacchi filtranti più efficienti);
  • In relazione al punto esterno di espulsione dell’aria, assicurarsi che permangano condizioni impiantistiche tali da non determinare l’insorgere di inconvenienti igienico sanitari nella distanza fra i punti di espulsione ed i punti di aspirazione;
  • Attivare l’ingresso e l’estrazione dell’aria almeno un’ora prima e fino ad una dopo l’accesso da parte del pubblico;
  • Nel caso di locali di servizio privi di finestre quali archivi, spogliatoi, servizi igienici, ecc., ma dotati di ventilatori/estrattori meccanici, questi devono essere mantenuti in funzione almeno per l’intero orario di lavoro;
  • Per quanto riguarda gli ambienti di collegamento fra i vari locali dell’edificio (ad esempio corridoi, zone di transito o attesa), normalmente dotati di minore ventilazione o privi di ventilazione dedicata, andrà posta particolare attenzione al fine di evitare lo stazionamento e l’assembramento di persone, adottando misure organizzative affinché gli stessi ambienti siano impegnati solo per il transito o pause di breve durata;
  • Negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione con apporto di aria esterna, tramite ventilazione meccanica controllata, eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell’aria;
  • Relativamente agli impianti di riscaldamento/raffrescamento che fanno uso di pompe di calore, fancoil, o termoconvettori, qualora non sia possibile garantire la corretta climatizzazione degli ambienti tenendo fermi gli impianti, pulire in base alle indicazioni fornite dal produttore, ad impianto fermo, i filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati.
  • Le prese e le griglie di ventilazione devono essere pulite con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75%;
  • Evitare di utilizzare e spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti spray direttamente sui filtri per non inalare sostanze inquinanti, durante il funzionamento.
  • Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti; si raccomanda di non consentire l’uso promiscuo degli armadietti e di mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali.

Qui il testo completo: Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative


Anche l'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha rialsciato le linee guida per l'esercizio fisico e lo sport, con il supporto di Sport e Salute S.p.A. e d'intesa con il CONI e il CIP.

Tra i vari punti, queste sono le indicazioni per le pratiche d'igiene:

All’interno del sito dovrà essere garantita la possibilità di effettuare le seguenti pratiche igieniche:

  • lavarsi frequentemente le mani, anche attraverso appositi dispenser di gel disinfettanti;
  • mantenere la distanza interpersonale minima di 1 metro, preferibilmente 2, in caso di attività metabolica a riposo. Ad esempio per gli utenti in caso di attesa, riposo e inoltre per tutti gli operatori sportivi;
  • mantenere la distanza interpersonale minima adeguata all’atto motorio, al carico metabolico e alle altre misure di mitigazione disponibili;
    non toccarsi mai occhi, naso e bocca con le mani;
  • starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; se non si ha a disposizione un fazzoletto, starnutire nella piega interna del gomito;
  • evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta rientrato a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti;
  • bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate;
  • gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati (ben sigillati).

Ai fini della attuazione delle buone pratiche igieniche dovranno essere messi a disposizione:

  • procedure informative affisse nel sito sportivo, nelle zone di accesso, nei luoghi comuni, nelle zone di attività sportiva, nonché negli spogliatoi e nei servizi igienici;
  • gel igienizzante;
  • sistema di raccolta dedicato ai rifiuti potenzialmente infetti (es. fazzoletti monouso, mascherine/respiratori);
  • indicazioni sulle corrette modalità e tempi di aerazione dei locali;
  • specifiche attività di filtrazione dell’aria nei locali chiusi ad alta densità di persone o di attività, ad esempio tramite purificatori di aria dotati di filtri HEPA destinati a diminuire la quantità di aerosol;
  • sanitizzazione ad ogni cambio turno;
  • vietare lo scambio tra operatori sportivi e personale comunque presente nel sito sportivo di dispositivi (smartphone, tablet, ecc.) e di attrezzi sportivi; in alternativa, prevedere adeguate sanitizzazioni.

In aggiunta, coloro che praticano l’attività, hanno l’obbligo:

  • di disinfettare i propri effetti personali e di non condividerli (borracce, fazzoletti, attrezzi, ecc..);
  • di arrivare nel sito già vestiti adeguatamente alla attività che andrà a svolgersi o in modo tale da utilizzare spazi comuni per cambiarsi e muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti;
  • di non toccare oggetti e segnaletica fissa.

Qui il testo completo: LINEE-GUIDA PER L'ESERCIZIO FISICO E LO SPORT

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L’Istituto per il Credito Sportivo ha elaborato i criteri e il relativo regolamento per rendere accessibili, ai soggetti interessati, i finanziamenti erogati in base al ‘Decreto Liquidità’. Nelle prossime ore saranno pubblicati sul sito di ICS. Come è noto, il Governo ha dato vita e finanziato il Comparto Liquidità del Fondo di Garanzia e del Fondo Contributi Interessi in gestione all’Istituto per il Credito Sportivo (articolo 14 del decreto Legge 8 aprile 2020, n.23), per consentire l’erogazione di mutui – senza garanzie e a tasso 0 – destinati alla base del mondo sportivo, che in questo drammatico momento sta vivendo, come anche il resto del Paese, un momento emergenziale.
Il mutuo ICS per Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche si chiamerà “Mutuo light liquidità”.

I CRITERI DI ACCESSO
Nelle prossime ore (????) le Ssd e la Asd, potranno accedere alla richiesta di finanziamento direttamente dall’homepage del sito www.creditosportivo.it nella sezione dedicata alle misure di sostegno collegate all’emergenza epidemiologica Covid-19, compilando il modulo online

Il form prevede il caricamento dei seguenti documenti:

  • Atto costitutivo.
  • Statuto. Requisiti: conformità dell’atto a quello presente sul registro CONI.
  • Verbale di delibera dell’organo che ha i poteri per autorizzate il presidente o legale rappresentante a contrarre il finanziamento.
  • Atto di certificazione, se presente, della personalità giuridica.
  • Documento del legale rappresentante con codice fiscale.
  • Attribuzione codice fiscale del sodalizio sportivo.
  • Estratto conto bancario dell’ultimo trimestre 2019.
  • Bilancio o rendiconto approvato anno 2018.
  • Bilancio o rendiconto provvisorio 2019.
  • Delibera di attribuzione poteri al Presidente a contrarre mutui.
  • Iscrizione al Registro CONI nel 2020.

Saranno presenti sul sito tre moduli:

  • La lettera di attestazione, da inviare all’Ente (NAZIONALE), che certifichi i dodici mesi di affiliazione.
  • Il modulo di richiesta di finanziamento.
  • Il modulo di accesso al fondo.

La società in questione dovrà essere anche in regola con i pagamenti degli impegni associativi.

NELLE PIEGHE DEL DECRETO
L’articolo 14 del Capo II del Decreto Legge n.23 dell’8 aprile 2020 – Misure urgenti per garantire la continuità delle imprese colpite dall’emergenza Covid-19 e meglio noto proprio come “Decreto liquidità” – è dedicato ai finanziamenti erogati dall’Istituto per il Credito Sportivo per le esigenze di liquidità delle Federazioni Sportive nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva, delle Associazioni e delle Società Sportive dilettantistiche, e concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti.
Tali strumenti, che vanno ad aggiungersi alle misure già previste con il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, consentiranno di garantire 100 milioni di euro di finanziamenti e consentiranno altresì di ridurre tempi e oneri per chi ha necessità immediate di liquidità, al fine di poter far ripartire le attività e valorizzare l’importante ruolo sociale dello sport.

Gli importi finanziabili saranno a tasso zero, della durata di 6 anni, si potrà cominciare a restituire il finanziamento a partire dal terzo anno. Il massimo importo erogabile è di 25 mila € e fino al massimo del 25% dei ricavi.

Queste le caratteristiche nel dettaglio:

  • IMPORTO. Da un minino di 3mila euro a un massimo di 25mila euro nella misura massima del 25% del fatturato dell’ultimo bilancio o delle entrate dell’ultimo rendiconto (in entrambe i casi, almeno 2018), regolarmente approvati dalla società o dalla associazione
  • DURATA. 6 anni dei quali 2 di preammortamento e 4 di ammortamento.
  • PAGAMENTO PRIMA RATA. Dopo 2 anni di preammortamento.
  • TASSO DI INTERESSE. Totale abbattimento degli interessi per l’intera durata del finanziamenti da parte del Fondo Contributo Interessi – Comparto Liquidità.
  • GARANZIA. 100% del finanziamento da parte del Fondo di Garanzia – Comparto Liquidità.

Qui il modulo da mandare compilato ad Asi Nazionale ; oggetto: Credito Sportivo

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L’Istituto per il Credito Sportivo ha elaborato i criteri e il relativo regolamento per rendere accessibili, ai soggetti interessati, i finanziamenti erogati in base al ‘Decreto Liquidità’. Nelle prossime ore saranno pubblicati sul sito di ICS. Come è noto, il Governo ha dato vita e finanziato il Comparto Liquidità del Fondo di Garanzia e del Fondo Contributi Interessi in gestione all’Istituto per il Credito Sportivo (articolo 14 del decreto Legge 8 aprile 2020, n.23), per consentire l’erogazione di mutui – senza garanzie e a tasso 0 - destinati alla base del mondo sportivo, che in questo drammatico momento sta vivendo, come anche il resto del Paese, un momento emergenziale.
Il mutuo ICS per Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche si chiamerà “Mutuo light liquidità”.

I CRITERI DI ACCESSO
Nelle prossime ore, le Ssd e la Asd, potranno accedere alla richiesta di finanziamento direttamente dall’homepage del sito www.creditosportivo.it nella sezione dedicata alle misure di sostegno collegate all'emergenza epidemiologica Covid-19, compilando il modulo online

Il form prevede il caricamento dei seguenti documenti:

  • Atto costitutivo.
  • Statuto. Requisiti: conformità dell’atto a quello presente sul registro CONI.
  • Verbale di delibera dell’organo che ha i poteri per autorizzate il presidente o legale rappresentante a contrarre il finanziamento.
  • Atto di certificazione, se presente, della personalità giuridica.
  • Documento del legale rappresentante con codice fiscale.
  • Attribuzione codice fiscale del sodalizio sportivo.
  • Estratto conto bancario dell’ultimo trimestre 2019.
  • Bilancio o rendiconto approvato anno 2018.
  • Bilancio o rendiconto provvisorio 2019.
  • Delibera di attribuzione poteri al Presidente a contrarre mutui.
  • Iscrizione al Registro CONI nel 2020.

Saranno presenti sul sito tre moduli:

  • La lettera di attestazione, da inviare all’Ente ASI via mail ad , che certifichi i dodici mesi di affiliazione.
  • Il modulo di richiesta di finanziamento.
  • Il modulo di accesso al fondo.

E’ altresì richiesta una lettera dell’Ente di promozione sportiva di riferimento che attesti l’affiliazione e l’iscrizione da almeno un anno al Registro CONI o alla sezione parallela CIP. La società in questione dovrà essere anche in regola con i pagamenti degli impegni associativi.

NELLE PIEGHE DEL DECRETO
L’articolo 14 del Capo II del Decreto Legge n.23 dell’8 aprile 2020 – Misure urgenti per garantire la continuità delle imprese colpite dall’emergenza Covid-19 e meglio noto proprio come “Decreto liquidità” - è dedicato ai finanziamenti erogati dall’Istituto per il Credito Sportivo per le esigenze di liquidità delle Federazioni Sportive nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva, delle Associazioni e delle Società Sportive dilettantistiche, e concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti.
Tali strumenti, che vanno ad aggiungersi alle misure già previste con il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, consentiranno di garantire 100 milioni di euro di finanziamenti e consentiranno altresì di ridurre tempi e oneri per chi ha necessità immediate di liquidità, al fine di poter far ripartire le attività e valorizzare l’importante ruolo sociale dello sport.
Gli importi finanziabili saranno a tasso zero, della durata di 6 anni, si potrà cominciare a restituire il finanziamento a partire dal terzo anno. Il massimo importo erogabile è di 25 mila € e fino al massimo del 25% dei ricavi.

Queste le caratteristiche nel dettaglio:

  • IMPORTO. Da un minino di 3mila euro a un massimo di 25mila euro nella misura massima del 25% del fatturato dell’ultimo bilancio o delle entrate dell’ultimo rendiconto (in entrambe i casi, almeno 2018), regolarmente approvati dalla società o dalla associazione
  • DURATA. 6 anni dei quali 2 di preammortamento e 4 di ammortamento.
  • PAGAMENTO PRIMA RATA. Dopo 2 anni di preammortamento.
  • TASSO DI INTERESSE. Totale abbattimento degli interessi per l’intera durata del finanziamenti da parte del Fondo Contributo Interessi – Comparto Liquidità.
  • GARANZIA. 100% del finanziamento da parte del Fondo di Garanzia – Comparto Liquidità.
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Il dott Marco Zanetti, Biologo, delegato dall’ordine dei biologi per il settore del fitness, insieme ad un pool di esperti medici, commercialisti e avvocati ha redatto un protocollo base che rappresenta a nostro avviso una solida e pratica base per ripartire il prima possibile.

A tale protocollo per la Federazione Italiana Fitness ha contribuito il vicepresidente Marco Neri ed ha visto anche la collaborazione e l’approvazione di un’altra importante associazione come la ISSA Europe.

Questo importante documento patrocinato quindi da FIF e da ISSA arriverà, grazie all’impegno del dott Zanetti, sul tavolo di autorità governative che, auspichiamo, nei prossimi giorni, andrà a definire i criteri con cui i centri potranno aprire. Abbiamo fatto ennesime pressioni affinché gli studi di PT possano riaprire da subito e, analogamente, l’attività fisica (sia di PT che di palestre) possa riprendere immediatamente (nel pieno e massimo rispetto delle regole) almeno all’aperto.

Crediamo che FIF e ISSA siano le prime 2 realtà che, pur mantenendo le proprie singole peculiarità, si uniscono per il bene del settore cercando di fare arrivare direttamente agli organi preposti un documento tecnico, ma anche pratico, che consentirà, per chi gestisce i centri, di iniziare a capire come ci dovrà muovere. Ora sta alle autorità esprimere un loro parere. Da parte nostra c’è la massima disponibilità a colloquiare per raggiungere in fretta l’obiettivo di ripartire.

Guarda qui il Protocollo pratico per la riapertura di centri fitness e palestre

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Impresa SIcura è una delle misure previsto dall’articolo 43, comma 1, del d.l. Cura Italia che mira a sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese presenti sul territorio nazionale.

FINALITÀ
Il bando promosso da Invitalia, Agenzia nazionale per lo sviluppo di proprietà del Ministero dell'Economia, consente alle aziende di ottenere l’integrale restituzione delle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale (DPI) rivolti al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.


LE RISORSE

In attuazione di quanto previsto dal Cura Italia l’Inail ha trasferito 50 milioni di euro a Invitalia, la somma è finalizzata all’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. I fondi saranno corrisposti alle aziende per potenziare i livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso l’acquisto di dispositivi e altri strumenti di protezione individuale.


CHI PUO’ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO

Il contributo può essere richiesto da tutte le imprese, nessuna rilevanza assume la veste giuridica né il regime contabile adottato. Le imprese richiedenti, alla data del 18 maggio devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. essere regolarmente costituite e iscritte come “attive” nel Registro delle imprese;
  2. avere la sede principale o secondaria in Italia;
  3. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria

Al momento, tra i beneficiari del contributo, non sono stati previsti i professionisti .


QUALI SPESE SONO RIMBORSABILI

Sono ammissibili al rimborso le spese sostenute per l’acquisto di Dispositivi di Protezione Individuale le cui caratteristiche tecniche rispettano tutti i requisiti di sicurezza di cui alla vigente normativa. A tal fine, sono ammissibili le seguenti tipologie di materiale:

  • mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
  • guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
  • dispositivi per protezione oculare;
  • indumenti di protezione, quali tute e/o camici;
  • calzari e/o sovrascarpe;
  • cuffie e/o copricapi;
  • dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
  • detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

Per poter accedere alla richiesta le spese:

  • devono essere afferenti a materiale acquistato nel periodo compreso tra la data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del decreto Cura Italia, il 17 marzo 2020, e la data di termine ultimo di invio della domanda di rimborso, il 18 maggio 2020. Rileva, a tal fine, la data fattura;
  • devono essere connesse a fatture pagate alla data dell’invio della domanda di rimborso attraverso conti correnti intestati all’impresa e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura;
  • devono almeno essere pari a euro 500,00 (cinquecento);
  • non essere oggetto di ulteriori forme di rimborso o remunerazione erogate in qualunque forma e a qualsiasi titolo.

Sono esclusi dalla richiesta di rimborso gli importi delle fatture relativi a imposte e tasse, ivi compresa l’IVA. Fermo restando il possesso di tutti i requisiti di ammissibilità, le fatture di acconto sulle forniture di DPI sono ammissibili solo a condizione che l’impresa presenti, nella domanda di rimborso, anche la fattura riguardante il saldo della fornitura.


IMPORTO RIMBORSO CONCEDIBILE

Il rimborso è concesso nella misura integrale delle spese ammissibili. Vi sono però dei limiti:

  • euro 500,00 per ciascun addetto dell’impresa cui sono destinati i DPI;
  • fino a un importo massimo per impresa di euro 150.000,00.

Facendo degli esempi:

  • Esempio 1: Acquisti in DPI per euro 1.300,00 e 2 addetti. Importo massimo rimborsabile € 1.000,00 (euro 500,00 per 2 addetti);
  • Esempio 2: Acquisti in DPI per euro 157.000,00 e 300 addetti. Importo massimo rimborsabile € 150.000,00 (euro 500,00 per 300 addetti)
  • Esempio 3: Acquisti in DPI per euro 480,00 e 2 addetti. Nessun importo rimborsabile.

Ai fini del calcolo l’impresa è infatti tenuta a dichiarare, nella domanda di rimborso, il numero degli addetti a cui è riferibile l’acquisto di DPI.
Per addetto si intende una persona occupata in un’unità giuridico-economica (impresa, istituzione), con una posizione di lavoro indipendente o dipendente (a tempo pieno, a tempo parziale o con contratto di formazione lavoro), anche se temporaneamente assente (per servizio, ferie, malattia, sospensione dal lavoro, cassa integrazione guadagni, eccetera).


COME PRESENTARE DOMANDA

Esclusivamente in modalità telematica tramite i canali di INVITALIA secondo una sequenza temporale così composta.

Prima Fase: Prenotazione
In questa fase, le imprese interessate possono inviare, attraverso lo sportello informatico, raggiungibile nella pagina dedicata all’intervento “Impresa SIcura", una prenotazione del rimborso. La domanda si potrà presentare dalle ore 9.00 alle ore 18.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 11 maggio 2020 ed entro il 18 maggio 2020. Già in questa fase oltre i dati anagrafici dell’impresa richiedente e del suo legale rappresentante/titolare dovrà essere indicato l’importo da rimborsare. Lo sportello informatico assegnerà alle prenotazioni pervenute l’orario di arrivo registrato dai sistemi informatici predisposti dall’Agenzia. Al termine della procedura di prenotazione, l’impresa visualizzerà un messaggio che attesta il predetto orario di arrivo della prenotazione, nonché il relativo codice identificativo.

Seconda Fase: Pubblicazione Elenco Cronologico
Entro tre giorni dal termine ultimo per la presentazione delle domande di prenotazione, ovvero dal 21 maggio 2020, tramite il sito web dell’Agenzia Invitalia, verrà pubblicato l’elenco di tutte le prenotazioni correttamente inoltrate dalle imprese nell’ambito della fase 1, ordinate secondo ordine di ricezione. L’elenco evidenzierà sia il contributo richiesto sia l’esito della prenotazione distinguendo le prenotazioni in posizione utile per l’ammissione e le prenotazioni non ammissibili alla fase successiva.

Terza Fase: Compilazione e Istruttoria della Domanda
Solamente i soggetti la cui prenotazione è collocata in posizione utile per l’ammissibilità potranno compilare domanda di rimborso attraverso la procedura informatica raggiungibile nella pagina dedicata sul sito dell’agenzia (ancora in fase di definizione). La mancata compilazione della domanda è causa di decadenza. La compilazione della domanda andrà sottoscritta a partire dalle ore 10.00 del 26 maggio 2020 ed entro le ore 17.00 del 11 giugno 2020. In questa sede andranno allegati i giustificativi di spesa.

La procedura avviene tramite identificazione del titolare/legale rappresentate risultante dal Registro delle Imprese e prevede identificazione e autenticazione tramite Carta Nazionale dei Servizi. È inoltre richiesto il possesso della PEC attiva e registrata al registro delle Imprese.

Il legale rappresentante/titolare dell’impresa proponente, previo accesso alla procedura informatica
tramite la Carta nazionale dei servizi, ha la possibilità di conferire ad altro soggetto delegato il potere di rappresentanza per la presentazione della domanda di rimborso.


CONTROLLI

L’Agenzia - successivamente all’erogazione del rimborso - procede allo svolgimento dei controlli previsti dalle disposizioni nazionali al fine di verificare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio rilasciate dalle stesse. Nel caso di esito negativo dei controlli, l’Agenzia procede, previa apposita comunicazione, alla revoca del rimborso.

Il nostro appello è quello di COLLABORARE affinchè questa emergenza sia contenuta e rientri il prima possibile. Non c'è tempo per polemiche, perchè ci sono persone che muoiono davvero o che rischiano di non ricevere assistenza se la situazione peggiora.

L'Italia quando vuole, sa essere straordinaria e di esempio per tutti.

Cominciamo da noi stessi. Andrà tutto bene!

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Il CONI (con Federazioni ed Enti) ha incaricato il Politecnico di Torino di elaborare i protocolli per le riaperture auspicabili quanto meno in forma controllata, per fine maggio. Il tutto si è tradotto in un documento, riguardante tutte le discipline sportive, che è stato già trasmesso al ministero.

Nell'importante documento per la sicurezza diffuso dal CONI, fra discipline analizzate ci sono anche tutte quelle che riguardano il settore fitness, wellness e danza.

Sentito successivamente il comitato tecnico scientifico, si attendono quindi indicazioni ufficiali che diano istruzioni (speriamo precise e speriamo in tempi brevi per le modalità di riapertura.
Questo documento è il passo indispensabile per permette al governo di gestire le riaperture. Una volta analizzato ASI / FIF si batteranno per l'apertura entro il 18 maggio.

La voce di oltre 14 milioni di tesserati non può rimanere inascoltata. È tempo di iniziare. Con le dovute precauzioni, un passo alla volta se sarà necessario, ma dobbiamo ricominciare!
Il Governo ne tenga conto.

Leggi qui il rapporto “Lo sport riparte in sicurezza”

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