Martedì, 14 November 2017 12:38

Le vincitrici del Cross Training

INTERVISTA / 1

MARIA GRAZIA RIZZO (29 anni, Roma)
1ª classificata

Come è nata la tua passione per il fitness?
«Per molti anni mi sono dedicata al nuoto e all’atletica a livello agonistico. Poi tre anni fa ho conosciuto l’istruttore FIF Nicola Fascia, che nel tempo è diventato anche il mio fidanzato. È stato lui a stimolarmi dicendomi che avevo le qualità giuste per partecipare alla competizione FIF di Cross Training. Da quel momento, è scoppiata una passione per il fitness che nel mio caso è anche una bella condivisione».

Com'è andata la tua prima partecipazione al Cross Training nel 2015?
«Sono arrivata seconda, a soli due punti dalla prima. Non male, come inizio. D'altra parte, facendo sport da quando avevo quattro anni, ho sempre avuto ottime basi. Ma dato che sono molto competitiva, volevo migliorarmi ulteriormente per vincere. In passato nella sala attrezzi mi sono sempre annoiata, ma col tempo ho trovato nell'allenamento la giusta motivazione e mi è piaciuto. Nicola mi ha preparata con grande attenzione e i risultati sono arrivati. Nel 2016, neanche fosse uno scherzo del destino, sono finalmente arrivata prima, con due punti di vantaggio sulla seconda. Per un soffio».

Il primo posto del 2017 non lascia dubbi sul tuo dominio…
«Quest'anno i punti di distacco sulle seconde a pari merito, sono diventati 25. Il mio punteggio è stato infatti di 97 su un massimo 100. Sono riuscita finalmente a “staccarmi” un po' e a essere ripagata dei tanti sacrifici compiuti durante l'anno. Non credo nella fortuna infatti, ma nel duro lavoro».

Quanto e come ti sei allenata per la gara? Com'è la tua giornata tipo?
«Sono molto impegnata. La mattina mi sveglio alle 7 e studio fino a mezzogiorno, visto che sto ultimando Medicina all'università. Alle 13.30 sono già in palestra, quella che Nicola ha aperto nel settembre 2016, dove mi alleno almeno due ore al giorno da lunedì al sabato, alternando riscaldamento, sessione e stretching. Quest'ultimo anno, ho cercato di curare in particolare le prove di resistenza, tapis roulant e bici, che sono molto pesanti. Faccio poi molta attenzione all'alimentazione, mangiando tanta verdura, frutta e pesce, e conduco uno stile di vita molto regolare, andando a letto presto, senza quindi particolari stravizi».

Si può dire che tu sia nata per allenarti.
«Sì. Ho la giusta forma mentale. Sin da quando ero una bimba, ho sempre amato programmare per arrivare a degli obiettivi. Ma è anche bel modo per prendersi cura di se stessi. L'aver sempre scelto uno sport di tipo prestazionale mi ha aiutato anche nelle vita quotidiana, visto che in tutte le cose che faccio – studio compreso – sono molto attenta e costante. Mi piace scoprire i miei limiti e tentare di superarli o ad accettarli, quando non è possibile fare diversamente».

Progetti futuri?
«Laurearmi in Medicina e specializzarmi in Fisiatria o in Endocrinologia. Ma vorrei anche portare avanti in parallelo il mio percorso FIF. Il mio sogno sarebbe diventare un medico-preparatore, per insegnare alle persone l'importanza della prevenzione nella cura delle patologie».

Parteciperai nuovamente alla gara FIF nel 2018?
«Credo proprio di sì. È una competizione che per me ha un valore affettivo, visto che lì ho conosciuto Nicola. Spero che le prove della gara siano un po' cambiate, in modo da dovermi misurare con difficoltà diverse».

 

INTERVISTA / 2

LAURA QUAGGIOTTO (45 anni, Vicenza)
2ª classificata pari merito

Come hai deciso di partecipare alla gara FIF?
«Questa è stata la mia prima volta. Tutto è nato per gioco perché, in palestra, avevo conosciuto un ragazzo che da tempo la faceva. Ho chiesto maggiori spiegazioni e mi ha aiutato nel programmare una scheda di allenamento».

Quanto tempo ci hai messo per prepararti alla competizione?
«Circa due mesi. In realtà ben poco, considerando il livello di difficoltà. Ma è stato molto impegnativo, soprattutto l'ultimo periodo perché ho dovuto portare via molto tempo alla mia famiglia e, soprattutto, ai miei due gemelli di cinque anni. Ho cominciato con l'allenamento della forza, per poi proseguire con le ripetizioni in base al peso sia alla sbarra che alla panca».

Com'è stato affrontare la gara per la prima volta?
«All'inizio ero un po' spaventata perché non sapevo esattamente cosa aspettarmi. Ma dopo la prova del salto da fermo, tutto è proseguito più facilmente e con meno tensione. Osservando anche gli altri tempi, mi sono reso conto che ero competitiva!».

Ti allenerai per tentare di arrivare prima?
«Sì e questa volta comincerò con molto anticipo gli allenamenti. So già che dovrò prepararmi di più sulla panca. Mi piace mettermi sempre alla prova. Anche se nella vita lavoro come impiegata in una oreficeria, è da quando avevo 18 anni che mi alleno in palestra almeno tre volte a settimana. Con la gravidanza mi ero un po' fermata, ma ritornare alle “vecchie” abitudini mi è servito per liberarmi la mente».

 

INTERVISTA / 3

RITA MAGGIO (37 anni, Terzo - Alessandria)
2ª classificata pari merito

Come valuti il tuo secondo posto alla Cross Competition?
«Avevo già partecipato nel 2016 quando mi ero classificata terza nell'assoluto e seconda nella mia categoria. Ci ho riprovato quest'anno per fare ancora meglio, ma purtroppo non sono stata molto bene durante la gara e questo ha condizionato le mie prove. Che peccato!».

Chi ti ha stimolato a partecipare?
«Il mio coach Mirko Biato che ha visto in me le giuste qualità. Per me è stato un grande stimolo. La passione prima per la danza e poi per il fitness mi hanno sempre accompagnato. In questi ultimi dieci anni però, ho avuto tre figli, un carico impegnativo che non mi ha comunque impedito di insegnare. Solo di recente ho riscoperto invece la gioia di allenarmi».

Come ti alleni? Ci riproverai anche l’anno prossimo?
«Vado in palestra tutti i giorni tranne la domenica e alterno due allenamenti dedicati alla forza e due o tre consacrati al crossfit. Impegno e costanza sono fondamentali per ottenere miglioramenti anche minimi. Dovrò cercare di migliorarmi nelle prove con la byke e il tapis roulant. Poi sarò pronta a ripresentarmi agguerrita alla prossima edizione!».

Cosa speri per il tuo futuro?
«Di poter continuare a insegnare, perché il mio lavoro è prima di tutto un piacere. Ma anche una responsabilità perché devo presentarmi al 100 per cento di fronte ai miei allievi, essere in forma e sentire di poter trasmettere loro qualcosa».

Le classifiche complete, con i risultati delle competizioni, sono pubblicate sul sito www.fif.it 

 

© Performance Magazine - Settembre 2017

Pubblicato in Performance n. 2 - 2017
Martedì, 14 November 2017 12:35

268.120 - Il pieno di energie e di presenze

LA 12A EDIZIONE DI RIMINIWELLNESS HA BATTUTO IL RECORD DI PRESENZE CON 268.120 VISITATORI, OLTRE 144 MILIONI DI CONTATTI MEDIA RAGGIUNTI E 1,4 MILIONI DI POST PUBBLICATI. OLTRE 80 PAESI DIVERSI AL MONDO COINVOLTI E PIÙ DI 400 AZIENDE. COME SEMPRE, LA FIF HA PARTECIPATO PORTANDO OSPITI, PRESENTER E INIZIATIVE DI GRANDE QUALITÀ E IMPATTO SUL PUBBLICO.

Ci si aspettava di battere il record di sempre e alla fine i numeri sono stati da capogiro. L’edizione 2017 di RiminiWellness (1-4 giugno) è destinata a restare negli annali con 268.120 presenze e un’importante partecipazione di pubblico estero da tutto il mondo (80 i Paesi coinvolti con operatori e visitatori da tutta Europa, Russia, Asia, Americhe, Cina e Giappone), più di 400 aziende, l’intero quartiere fieristico attivo, oltre 20 km di costa in movimento. E poi 50 tra corsi e certificazioni, centinaia tra convegni, incontri e appuntamenti della sezione professionale, 1960 sessioni di allenamento. E ancora, 430 i giornalisti accreditati, 142 milioni di contatti media e picchi incredibili di contatti via social come le 144.585 impression su Instagram e una copertura post nella settimana di 1,4 milioni. RiminiWellness si conferma, dunque, la più grande kermesse al mondo dedicata a fitness, benessere, business, sport, cultura fisica e sana alimentazione, per la prima volta a firma Italian Exhibition Group Spa, la società nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza.

«RiminiWellness – afferma Lorenzo Cagnoni, presidente di Italian Exhibition Group – è diventata leader assoluta facendo proprie e rilanciando le ragioni storiche del successo del nostro turismo: organizzazione, accoglienza, competenza, movimento e benessere. Siamo oggi la piattaforma di riferimento tra le tre leader mondiali di questo importante comparto, con un format unico e vincente. L’edizione 2017 ha rappresentato un traguardo dell’ottima strategia adottata con la creazione di un network internazionale vincente e la partnership di grandi player mondiali. E ora, sulla scia di RiminiWellness, ci apprestiamo a una nuova, grande impresa: Move! in autunno nel quartiere espositivo vicentino». La fiera è stata inaugurata giovedì 1 giugno, alla presenza dell’assessore al Turismo dell’Emilia-Romagna Andrea Corsini e del sindaco di Rimini Andrea Gnassi. Insieme a loro due olimpionici del nuoto del calibro di Federica Pellegrini e Simone Sabbioni e il management di IEG: il presidente Lorenzo Cagnoni, il vicepresidente esecutivo Matteo Marzotto e il direttore generale Corrado Facco. Nel complesso, RiminiWellness è stata per tutti un’esperienza all’insegna dell’adrenalina sportiva, dell’energia positiva e del movimento in tutte le sue forme, in un territorio unico, patria della Wellness Valley, vocato a esportare lo stile italiano del benessere in tutto il mondo. E in tutti i quattro giorni si è registrata la presenza costante di vip dello sport, della politica, dello spettacolo, insieme a grandi chef e food blogger in un susseguirsi di emozioni. A partire dalla madrina Federica Pellegrini che ha commentato: “Per chi come me ha fatto dello sport la propria ragione di vita, anzi la propria vita, è bellissimo vedere così tante persone partecipare a un evento dedicato al wellness e all´attività sportiva, e spero siano sempre di più: lo sport fa bene al corpo e alla mente». «Dopo il record italiano dello scorso anno – afferma Simone Sabbioni – voglio riconfermarmi per essere convocato ai mondiali di Budapest, anche se l´inverno non è stato facile per alcuni problemi fisici. Mi alleno in media 12 chilometri al giorno, tutti i giorni dell´anno, di cui almeno quattro a dorso, la mia specialità, probabilmente una delle più faticose. Ma qui mi rigenero!». Molto clamore ha registrato l’arrivo del ballerino italiano Stefano De Martino, assalito dai giovani fan. Napoletano di origine, la sua popolarità è esplosa nel 2009 grazie alla partecipazione alla trasmissione “Amici di Maria De Filippi” che gli ha aperto una crescente carriera televisiva. «Qui è sempre un piacere tornare – afferma De Martino -, perché ci sono tante persone accomunate dalla passione per lo sport. Io mi alleno proprio per stare bene e, oltre alla danza, amo molto il pugilato. Di RiminiWellness mi colpisce anche l´età dei partecipanti, non solo giovani. Grazie alle nuove tecniche di allenamento il target è diventato più ampio, coinvolgendo anche i più grandi». Presenti in fiera anche due campioni olimpici del canottaggio: Scott Durant e Rossano Galtarossa. Il primo è britannico ed ha vinto la medaglia d'oro a Rio de Janeiro 2016 nella gara a squadre; il secondo, invece, conta nel suo palmarès 4 medaglie olimpiche, 10 medaglie ai campionati mondiali, 15 titoli italiani e ben 20 anni trascorsi in maglia azzurra. Entrambi hanno sfoggiato le medaglie olimpiche vinte.

E a RiminiWellness si sono visti anche Alessia Mesiano, campionessa del mondo di boxe; Irma Testa, la prima azzurra tra le migliori under 20 del mondo della boxe ad aver preso parte ad un'Olimpiade (Rio 2016 nei 60 Kg); il maratoneta Denis Curzi; il campione di salto in alto Gianmarco Tamberi e Sara Cardin, campionessa di karate; l’allenatrice della Nazionale Ginnastica Ritmica Emanuela Maccarini e il coreografo Garrison Rochelle.

© Performance Magazine - Settembre 2017

Pubblicato in Performance n. 2 - 2017
Martedì, 14 November 2017 12:29

Gare FIF - Competizioni all'ennesima potenza

COME SEMPRE NUMEROSE E MOLTO PARTECIPATE LE GARE FIF DURANTE LE QUATTRO GIORNATE DI RIMINI WELLNESS 2017: KETTLEBELL COMPETITION, CROSS TRAINING, CRUNCH COMPETITION, SKILL GAMES COMPETITION. SENZA DIMENTICARE IL CONCORSO THE WINNER IS E L’ASSISTANT TRAINER CONTEST.

Dall’1 al 4 giugno, si sono susseguite quattro intense giornate di sfide promosse dalla FIF a RiminiWellness. Si è disputata venerdì 2 giugno, sul palco dell’Area FIF Funzionale & Kalisthenics, la quarta edizione della Kettlebell Competition, ossia la gara individuale che vede la ghiria come protagonista assoluta. Tre le prove previste: slancio completo (long cycle), slancio (jerk) e strappo (snatch). Nelle varie categorie, maschile e femminile, con gli atleti divisi per età e peso, è risultato vincente chi ha ottenuto il più alto numero di ripetizioni totalizzate in ogni singola alzata. Nella prova uomini dello slancio completo Under 40 ha vinto Leonardo Lo Bartolo che ha effettuato 55 alzate, mentre in quella relativa allo slancio completo maschile Over 40 Dario Neretti. Nello slancio completo femminile Over 35 la medaglia d'oro l'ha conquistata Isabella Santelli. Nella categoria maschile dello slancio Under 40 al primo posto è risultato Manuele Gatti, che ha bissato il risultato anche nella categoria dello strappo. Fra gli uomini Over 40 Snatch, in cima al podio è invece salito Cristiano Arbenson. In campo femminile nello strappo Under 35 ha vinto Alessandra Bianchi, mentre per l'Over 35 Nadia Bugossi. Nella stessa area e nella stessa giornata, si è tenuta anche la nona edizione del Cross Training, campionato nazionale di fitness a prove multiple, organizzato in collaborazione con A.S.I. (Associazione Sportive e Sociali Italiane) e valevole per il titolo nazionale. La competizione ha cambiato nome quest'anno, ma non i contenuti. La gara, individuale e a squadre, ha visto i concorrenti affrontare cinque prove: salto da fermo, distensioni su panca orizzontale, trazioni alla sbarra, corsa sul tapis roulant e sulla bike. Al termine di ogni prova, sono state ricavate cinque diverse classifiche parziali.
La somma dei punteggi di ogni partecipante ha poi prodotto la classifica assoluta finale. Il vincitore di Cross Training è dunque un atleta eclettico, in grado di affrontare una prova di potenza (salto da fermo), così come due prove di forza (panca e trazioni) e due prove di resistenza (tapis roulant e bici). Campione 2017 di questa specialità è l'atleta di origine cubana Samuel Fuentes Gonzales (35 anni) di Mogliano Veneto, vincitore per il quarto anno consecutivo, che mantiene la sua imbattibilità, grazie a una grande condizione atletica e a ottime capacità fisiche. Medaglia d'argento per il 34enne Francesco Bartolini di Genova e per il 31enne Luigi Vitale di Saltrio a pari merito, mentre di bronzo per Luigi Bove, 51 anni, di Foggia. In campo femminile, ha invece trionfato la pugliese Maria Grazia Rizzo, che bissa il successo del 2016, seguita – con un certo distacco – da Laura Quaggiotto e Rita Maggio al secondo posto pari merito, e da Valentina Gramazio al terzo. Nelle classifiche di categoria, il primo posto dell'over 35 femminile è andato a Laura Quaggiotto di Vicenza; nell’Under 20 maschile ha trionfato Giovanni Nocito di Cosenza mentre nell'Over 40 maschile, il titolo è andato a Luigi Bove. Il premio riservato alla palestra che ha portato il maggior numero di concorrenti è stato consegnato all'A.S. Gate Club di Foggia, per il secondo anno consecutivo.

Si è svolta in tre giornate la Crunch Competition, gara che si è presentata in una nuova veste più divertente e performante, con lo scopo di aggregare tutti coloro che desiderano cimentarsi in una prestazione senza eguali.
La gara, della durata di 30 minuti, si è articolata in due circuiti a tempo a eliminazione diretta caratterizzati da tre esercizi protratti al massimo esaurimento muscolare, fino alla conclamazione di un unico vincitore. Ecco i primi tre classificati di ogni giornata: Luca De Montis (primo), Martina Vigiani (secondo), Francesca Casartelli (terzo), 1 giugno; Giovanni Olianas, Petra Ludovici, Vittoria Converso, 3 giugno; Martina Pedrotti, Felicia Cigorescu, Enrico Mazzoli, 4 giugno.

A RiminiWellness 2017 ha esordito anche la Skill Games Competition, una nuova gara tutta all’insegna del Kalisthenics, della durata di trenta minuti, articolata in un avvincente percorso a tempo su specifica struttura calistenica con parallele, sbarre e anelli. Ecco i primi tre migliori di ogni giornata: Claudio Croce (primo), Max Zanzi (secondo), Francesco Vacca (terzo), 1 giugno; Giovanni Olianas, Valerio Darino, Gianluca Zambelli, 2 giugno; Matteo Ciani, Samuel Gonzales Fuentes, Francesco Rossetto, 4 giugno. Durante RiminiWellness, la FIF ha inoltre assegnato le Lezioni Premium Academy 2017 a 21 atleti che si sono così guadagnati un buono sconto del 50 per cento su un corso di formazione FIF. Nell'ambito di Convention Premium Academy 2017, 17 atleti hanno invece ottenuto un buono analogo per iscriversi a una convention FIF. Al Palco Live Fitness Show si è tenuto anche il concorso The Winner is che ha portato all'individuazione durante l'ultima masterclass di ogni giornata – dei vincitori che hanno ottenuto come premio la partecipazione a una convention FIF per una lezione in team-teaching come presenter. Complimenti a Roberta Grendene e Daniele Matteotti (giovedì 1 giugno), Domenico Bilotta e Luca Casalini (2 giugno), Martina Girlando e Andrea Petri (3 giugno).

Ha fatto il suo debutto anche l’Assistant Trainer Contest per assegnare la possibilità di fare l'assistente docente ai corsi di formazione della Federazione Italiana Fitness del settore funzionale. Al primo posto si è classificato Gilberto Freguglia.

 

© Performance Magazine - Settembre 2017

Pubblicato in Performance n. 2 - 2017
Martedì, 14 November 2017 10:44

Il fitness in Brasile

IN AUMENTO IL NUMERO DEGLI ISCRITTI IN PALESTRA ANCHE SE I COSTI SONO PROIBITIVI. PER CHI NON PUÒ, L'ATTIVITÀ FISICA SI FA ALL'APERTO, IN SPIAGGIA E NEI PARCHI.

Essere in ottima forma fisica è un must per i brasiliani che passano gran parte dell’anno all’aria aperta, con i corpi da esibire in spiaggia e non solo. La globalizzazione ha ovviamente toccato il paese carioca, con investitori arrivati da tutto il mondo anche nel settore del fitness. Girando per le vie di Rio de Janeiro, che con i suoi sei milioni di abitanti è la seconda città più popolosa ma la prima per turismo, questo è evidente in ogni angolo. In questa grande metropoli si contano circa sessanta palestre, senza quindi contare le numerose opportunità di seguire corsi anche nelle università.

CLUB LOW COST CON POCO PERSONALE DI SEGRETERIA, MA TANTI ISTRUTTORI IN SALA
Come sta accadendo un po' in tutto il mondo, molti sono i cosiddetti club low cost, come quelli della catena Smart Fit dove mi sono allenato durante la mia vacanza oltreoceano. Qui il personale di segreteria è ridotto al minimo, grazie alla presenza di numerosi servizi automatizzati, a partire dall'iscrizione che si effettua con un macchinario dotato di monitor touch screen e pagamento rigorosamente con carta di credito o bancomat. Ed è lo stesso computer che risponde a qualsiasi domanda sui corsi e prodotti più adatti alle proprie esigenze. Per contro però, sono rimasto colpito positivamente dal gran numero di istruttori in sala, fra cui anche diversi personal trainer – una professione in forte crescita – ribattezzati dai brasiliani “professòr”. Oltre alle palestre, a Rio de Janeiro si trovano davvero ovunque anche strutture più piccole, in particolare Studi Pilates molto ben attrezzati e abili nel promuoversi, con grandi e luminose vetrine in strada.

I COSTI IN PALESTRA
Qual è il prezzo di un ingresso giornaliero? Circa sei euro e mezzo, ma so che alcune palestre meno note praticano tariffe ancora più convenienti. Un buon prezzo considerando che in una palestra media italiana non si va mai sotto i 10-12 euro. Per contro però i club più moderni e attrezzati propongono abbonamenti a tariffe non molto più basse rispetto a quelle italiane. Il che le rende inavvicinabili per i brasiliani il cui tenore medio di vita è ovviamente molto più basso. Una seduta dal personal trainer invece si aggira intorno ai 22/25 euro. Questo è il motivo per cui i brasiliani, mediamente molto sportivi, corrono e praticano diverse attività ma non necessariamente i pesi. La palestra è sempre più frequentata anche se non è per tutti. Come in tutti i Paesi emergenti, è ancora molto forte il divario fra chi sta piuttosto bene economicamente e chi invece se la passa male, mancando una solida classe media.

LE DISCIPLINE PIÙ GETTONATE
Vanno molto da un lato tutte le discipline olistiche, in particolare il Pilates, e dall'altro le arti marziali. Nelle sale pesi i macchinari sono in genere più vecchi di quelli presenti nelle palestre italiane. Tanto per intenderci non è difficile trovare attrezzature Technogym di venti/trent'anni fa. Il culturismo sia al maschile sia al femminile si è sviluppato in questi ultimi anni ma in Brasile non è mai diventato “estremo” come in California per esempio.

STAZIONI DI ALLENAMENTO A CORPO LIBERO SUL LUNGOMARE
Sul lungomare di Rio, città molto sportiva, si trovano inoltre – ogni cento metri – vere e proprie “stazioni” attrezzate per l'attività fisica sponsorizzate dal colosso bancario Santander, dove si trovano barre per fare le trazioni, appoggi per gli addominali, push-up ed esercizi vari. C'è poi un'ampia scelta di sport da spiaggia, che la fanno letteralmente da padrone: il beach-volley, il beach-tennis e il foot-volley, sono i più conosciuti e praticati. Non si contano, soprattutto durante le ore meno calde della giornata, le persone che fanno jogging, i ragazzi che si spostano con i loro skate-board e roller. C'è chi osa correre anche di sera, ma occorre essere prudenti perché gli stessi residenti dicono che sia pericoloso.

L’ALLENAMENTO AL PARCO
Fare attività all'aria aperta è quanto di più facile a Rio de Janeiro e in Brasile, il che rende il tutto molto “democratico” e “smart”, ossia divertente e semplice. Anche i parchi cittadini, sono attrezzati per l'allenamento, anche con simulatori di bicicletta, per offrire quindi un ampio ventaglio di possibilità a residenti e turisti.

PALESTRE AL FEMMINILE
Non mancano le palestre al femminile con allenamenti mirati per le donne. In Brasile c'è una fortissima passione, incomprensibile per gli occhi di un europeo, per il cosiddetto “big booty” (grande fondoschiena). Laddove non arriva l'allenamento, le donne sono disposte anche a ricorrere a protesi pur di avere grandi protuberanze, approfittando del fatto che la chirurgia estetica è incredibilmente a buon prezzo.

ALIMENTAZIONE E INTEGRAZIONE
I brasiliani mangiano bene in generale, prediligendo carne e pesce, sempre accompagnata da verdura e frutta a fine pasto. Purtroppo però, a seguito della globalizzazione, soprattutto i più giovani “impazziscono” per gli ormai noti fast food e per i nuovi “pessimi” junk food, cibi spazzatura, spesso venduti a prezzi allettanti. Il Brasile è molto indietro in materia di integrazione: anche se esistono tanti negozi di tali prodotti, il costo – che è persino superiore del 10-20 per cento rispetto all'Italia – li rende disponibili sono per i più ricchi.

I NUMERI DEL MERCATO DEL FITNESS
Malgrado i problemi economici affrontati in questi ultimi anni, il Sudamerica si conferma una ‘piazza’ interessante per tutto ciò che ruota attorno al fitness. È certamente il Brasile a giocare un ruolo di primo piano: qui, il mercato del fitness è ormai ‘maturo’, visto che esiste da più di trent’anni. Secondo l’edizione 2016 del Global Report effettuato dall’IHRSA, il Brasile può contare su 34.509 club attivi (a fronte dei circa complessivi 60mila del Centro e Sud America), su 9 milioni 662mila iscritti e su un fatturato che si aggira intorno ai 2,1 miliardi di dollari. Questa è dunque una delle realtà più dinamiche, grazie alle dimensioni del sistema economico e della popolazione, senza contare il sempre maggiore interesse nei confronti del fitness e le Olimpiadi del 2016 che hanno certamente stimolato la sensibilizzazione verso l’attività fisica in generale.

In definitiva, la mia esperienza del fitness in Brasile è stata positiva. È un grande Paese con grandi margini di crescita, che può riservare interessanti opportunità lavorative per i professionisti del fitness desiderosi di vivere e sperimentarsi all’estero!

© Performance Magazine - Settembre 2017

 

Pubblicato in Performance n. 2 - 2017
Pagina 3 di 3
51.254.197.122