L’importanza della comunicazione nel correggere l’allievo

comunicazione

Dieci suggerimenti per un “fitness professional” in grado di migliorare le informazioni correttive nel fitness group.

di David Stauffer

Correggere un cliente è un processo importante e delicato. È importante che un “fitness professional” capisca il modo migliore per comunicare le informazioni correttive in modo che l’esperienza sia positiva per tutti: il socio, l’insegnante e la classe.

01. Noi insegnanti dobbiamo riuscire a prevenire sbagli tecnici attraverso comandi (cueing) che anticipano potenziali errori. Per esempio: sappiamo che nello squat, spesso, la gente solleva i talloni, quindi nell’introduzione dell’esercizio una frase tipo “spingi i talloni contro il suolo quando pieghi le gambe” è un primo passo per correggere gli errori prima che accadano.

02. Nell’introduzione di un esercizio quando ci sono diverse informazioni tecniche, oppure quando vogliamo comunicare una correzione, è importante abbassare o spegnere la musica. Spesso accade semplicemente che la gente non vi senta. Meno distrazioni ci sono, maggiore è la possibilità che gli allievi possano ricevere il vostro messaggio tecnico.

03. Per prima cosa la sicurezza. Qualsiasi errore che può causare un infortunio immediato deve essere corretto subito. Dopodiché dobbiamo dare indicazioni per gli errori più facili da correggere. Se un errore di esecuzione non sta per provocare l'infortunio di una persona, soprassediamo. Dare troppe informazioni crea confusione. La gente non capisce su quale indicazione deve concentrarsi. Troppi ordini come ad esempio: “fai questo” o “fai quell’altro” o “ricordate questo” ecc... creano un ambiente stressante. In più, dedicando troppo tempo a comunicare una correzione ad un individuo si potrebbe mettere in evidenza l’insufficienza tecnica di quella persona, imbarazzandola o depotenziandola.

04. Siate specifici nelle vostre indicazioni dicendo “come” eseguire le correzioni, non solamente “cosa” devono correggere. Per esempio, eseguendo un ponte supino dinamico, spesso un insegnante dice di contrarre gli addominali senza dire “come” si fa. Sarebbe meglio comunicare: “Pensate di evitare un pugno nello stomaco per tenere il core attivo”.

05. Quando possibile condividete il “perchè” è importante correggere un errore. Ad esempio, eseguendo i piegamenti sulle braccia: “Per non stressare il tratto cervicale, guardate tra le mani invece di guardare verso i piedi o verso lo specchio”. In questo modo gli allievi sono ben motivati a “guardare tra le mani” perchè certamente nessuno desidera soffrire di cervicale.

06. Siate pazienti e cortesi. A tutti noi ci vuole più o meno tempo per capire come si fa un esercizio. Le persone tendono a diventare frustrate, a stare sulla difensiva e ad innervosirsi quando il tono della nostra voce è negativo e impaziente. A volte dicendo per prima cosa: “So che questo esercizio è difficile. Prova a...”. Anticipando una correzione con la dichiarazione che l’esercizio è difficile (anche se non lo è) aiuta la persona a non sentirsi inadeguata. Se la persona non riesce a mettere in pratica subito le correzioni, comunicando: “Non preoccuparti, concentrati su questa tecnica e vedrai che la prossima volta sarà più facile” è un modo per esprimere pazienza e allo stesso tempo è un invito a tornare alla successiva lezione.

07. Iniziate a prendere l’abitudine di camminare in tutti gli spazi della sala. Normalmente le persone che hanno  bisogno della vostra attenzione sono quelle più lontane da voi. Se occorre avvicinarsi ad una persona per dare una correzione individuale e la classe non è abituata a vedervi lasciare il vostro posto al centro o avanti della sala, c’è molta (troppa) attenzione su ciò che sta facendo l’allievo “corretto” e questo è ancora un motivo di imbarazzo per lui/lei.

08. Se utilizzate un microfono abbassate il volume prima di dare una correzione al singolo. Comunque, se volete dare un feedback positivo ad una persona lasciate il volume alto in modo che tutta la classe possa sentire il complimento.

09. Date feedback positivo, anche se avete visto qualche errore. Non aspettare la perfezione per dare un bel “bravo!”. Premiatene l’impegno!

10. Preparate eventuali modifiche comunicando: “potreste mettere le ginocchia al suolo”, invece di, “se non potete fare i piegamenti in posizione plank, potete mettere le ginocchia al suolo”. Oppure avvicinatevi a un socio per spiegare una modifica che avete già preparato prima. Se la persona semplicemente fa la modifica, date subito feedback positivo perché è riuscita a “seguire gli ordini”.

 

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