UN AGGIORNAMENTO A RIGUARDO DEL PILATES E DELLE ALTRE FORME DI GINNASTICA ATTUALMENTE NON INSERITE NELL’ELENCO CONI TRA LE DISCIPLINE SVOLGIBILI ALL’INTERNO DELLE ASD.

Fermo restando i “limiti” interpretativi dettati dalla circolare CONI sulle discipline che le ASD possono svolgere, si prospettano delle possibili vie dove le metodiche non inserite possano essere contemplate come attività propedeutiche e/o complementari ad altre discipline già inserite nell’elenco CONI.

Questo viene avvalorato dalla delibera del Consiglio Federale FIPE del 21 maggio 2017. In tale delibera si spiega che “la Cultura Fisica ricomprende tutte quelle attività che usano una qualsiasi forma di carico (o resistenza) per il raggiungimento dell’obiettivo sia in termini sportivi (agonistici e non agonistici), sia di condizionamento (fitness) anche finalizzato alla performance agonistica che di benessere (wellness) e di recupero dell’efficienza fisica”.

In modo specifico viene sottolineato fra le attività in ambito oggettivo della Cultura Fisica anche:

  • Attività a corpo libero (sia seguendo i principi del calistenico, dello yoga, del Pilates, dello Stretching e dell’Allenamento in Sospensione), considerato un sovraccarico in funzione della angolazione che il corpo ha rispetto alla base di appoggio utilizzata durante l’esercizio o allo stato di tensione muscolare.

Si sottolinea anche che la FIPE gestisce organizza e regolamenta tutta una serie di attività/discipline fra cui:

  • Strength Yoga: abbinamento degli aspetti coordinativi e respiratori nella corretta esecuzione degli esercizi.
  • Kettlebell: capacità di esecuzione degli esercizi della pesistica con uno strumento da usare anche ad una mano.
  • AinS (allenamento in sospensione): dove il corpo, a seconda delle sue angolazioni, diventa un peso più o meno grande da spostare.
  • Riequilibrio Posturale e Funzionale: percorso formativo composto da valutazione posturale attraverso l’utilizzo di strumentazioni specifiche, approccio osteopatico con l’intervento di un osteopata, utilizzo del foam roll, approccio yoga per il recupero degli equilibri posturali.
  • Strumenti per il defaticamento dopo un allenamento intenso: dallo stretching, alle squadre di Mezieres, all’uso di tecniche di auto massaggio (foam roller)
  • Valutazione funzionale: analisi delle capacità di movimento e di deficit di bilanciamento muscolare e di mobilità articolare. Stesura di protocollo di lavoro con sovraccarichi per il riequilibrio del soggetto.

Analogamente la Federazione Ginnastica (FGI) ha in essere protocolli di lavoro che mirano a ”…. una rieducazione posturale utilizzando programmi di realizzazione di nuovi schemi specifici di postura e movimento derivanti da varie discipline quali il Pilates, lo Yoga, Tecniche di allungamento, la Ginnastica Educativa e Rieducativa, Feldenkrais, Mezieres, Tecniche di respirazione e rilassamento…”. “Il concetto della ginnastica funzionale si fonda sul principio della trasferibilità, in altre parole, la capacità di apprendere un gesto motorio da poter utilizzare nel quotidiano. Essere funzionali significa essere forti, coordinati, flessibili e agili. Attraverso l’utilizzo del proprio corpo, ma anche di attrezzi come kettlebells, palle mediche, funi, elastici, clubbels, sacche ripiene di sabbia, anelli, Fit Ball, tavolette propriocettive, bilancieri, manubri, sbarra, ecc. Questo tipo di allenamento, riattiva e potenzia i muscoli, col fine ultimo di sviluppare tutte le principali capacità motorie, ossia le capacità condizionali (forza, resistenza, potenza), le capacità coordinative (equilibrio, controllo motorio e posturale, agilità, adattamento motorio…) e la mobilità articolare, partendo dalla sollecitazione degli schemi posturali primitivi, ovvero i gesti che l'uomo ha perfezionato nella sua evoluzione, necessari per le sue attività e fondamentali per il fine salutistico e globale....”

COSA SIGNIFICA?
Esiste una possibilità di “difesa” in caso di controllo da autorità competenti per le ASD che svolgono queste attività.
In pratica l’ASD potrebbe parlare nelle attività da lei proposte di: Ginnastica finalizzata alla salute e al fitness svolta con metodo Pilates.
In questa ipotetica logica si avrebbe che potenzialmente anche l’istruttore potrebbe essere pagato nell’ambito dei 10.000 Euro annui come rimborso spese, questo con la dicitura non “Pilates” ma “Ginnastica finalizzata alla salute e al fitness”.

ATTENZIONE
Quella di cui sopra è una possibile interpretazione e una difesa in fase di accertamento, infatti le norme di cui sopra sono delibere interne a Federazioni del CONI ma NON DEL CONI che invece si è limitato al famoso elenco delle delibera 1568 del 14 febbraio 2017.
Quindi nulla garantisce che in fase di controllo l’organismo accertate non ritenga comunque di aprire un contenzioso, contenzioso che andrà poi risolto in fase di dibattito riportando le giustificazioni di cui sopra.

Questa rimane comunque una possibilità che le ASD potrebbero decidere di percorrere per mantenere al loro interno una attività in qualche modo legata al Pilates.  

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PER I BAMBINI SOTTO I 6 ANNI NON SARÀ PIÙ OBBLIGATORIO PRESENTARE IL CERTIFICATO MEDICO SPORTIVO.

Lo hanno stabilito, in un decreto congiunto, i ministri della Salute Beatrice Lorenzin e dello Sport Luca Lotti. La decisione parte da una richiesta della Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp), che già nel 2015 aveva segnalato la necessità “di escludere dall’obbligo della certificazione medica l’attività sportiva per la fascia di età compresa tra 0 e 6 anni, al fine di promuovere l’attività fisica organizzata dei bambini, di facilitare l’approccio all’attività motoria costante fin dai primi anni di vita, di favorire un corretto modello di comportamento permanente, nonché di non gravare i cittadini ed il Servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni”.

Per questo, si legge nel decreto, “Non sono sottoposti ad obbligo di certificazione medica, per l’esercizio dell’attività sportiva in età prescolare, i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, ad eccezione dei casi specifici indicati dal pediatra”.

Va ricordato per quel che riguarda l'Emilia-Romagna, che in questa regione le certificazioni di idoneità per l'attività sportiva non agonistica per i minori e per le persone disabili di ogni età sono rilasciate GRATUITAMENTE dal medico di famiglia e dal pediatra di libera scelta, o su loro richiesta, dai Servizi pubblici di medicina dello sport e vengono registrate direttamente sul libretto sanitario dello sportivo. 

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Alla luce delle segnalazione che ci provengono da più parti d’Italia, si rende indispensabile chiarire ulteriormente i punti salienti riguardanti i diplomi FIF/ASI.

Questi diplomi SONO PERFETTAMENTE IN REGOLA CON QUANTO PREVISTO DALLE LEGGI REGIONALI SULLO SPORT.

Le leggi prevedono come titoli atti all’insegnamento quelli rilasciati dalle FEDERAZIONI del CONI e degli ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA del CONI. TUTTI gli enti di promozione sportiva del CONI sono PARITETICI e con uguali diritti e doveri; quindi ASI, CSEN, LIBERTAS, ACSI e tutti quelli riconosciuti dal CONI (http://www.coni.it/it/enti-di-promozione-sportiva.html) hanno tutti uguale valore.

Come da comunicati precedenti ribadiamo che i titoli FIF/ASI sono EQUIPOLLENTI a quelli rilasciati dall’ASI/CONI; non necessitano quindi di nessun corso di conversione ed i tecnici affiliati appariranno nell’albo nazionale ASI/CONI.

CHIEDIAMO A TUTTI I TECNICI DI FARSI METTERE PER ISCRITTO (con relativa firma) L’AFFERMAZIONE DI CHIUNQUE ASSERISCA CHE I DIPLOMI FIF/ASI NON SONO VALIDI COME TITOLO DI INSEGNAMENTO. SE I DELATORI SONO CERTI DI QUANTO ASSERISCONO NON AVRANNO PROBLEMI A FORMALIZZARLO, PENA LA PALESE MALAFEDE. CHIEDIAMO DI INOLTRARE ALLA SEGRETERIA FIF TALE DOCUMENTO. LA FEDERAZIONE PROVVEDERA’ A FARE RIVALSA NELLE SEDI PIÙ OPPORTUNE.

Ribadiamo due importanti concetti:

  1. Se siete in possesso di un diploma datato nel tempo, vi consigliamo di richiederne copia aggiornata secondo le ultime direttive (firma del presidente dell’ente, numero di serie, adesione al sistema SNaQ, definizione della qualifica all’interno di quelle previste dal CONI)
  2. Il diploma è quindi sempre valido, ma è opportuno sia aggiornato per essere riconoscibile al momento di eventuali controlli. Il tecnico, inoltre, per poter svolgere la professione secondo i requisiti ex lege deve rinnovare l’affiliazione.

Ultima importante considerazione: un centro può stabilire per sua norma interna che tutti i suoi istruttori siano laureati in scienze motorie o diplomati con una specifica federazione/ente. Si tratta di una scelta discrezionale del centro, ma in nessun modo ne discende che, in base alle normative vigenti, il vostro titolo non sia idoneo al lavoro di istruttore.  

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Lunedì, 05 March 2018 13:14

Le tendenze del fitness del 2018

L’American College of Sports Medicine ha svelato i risultati dell’annuale sondaggio sulle tendenze del fitness che, secondo il parere di oltre 4 mila professionisti del settore, guideranno il 2018. Al primo posto nella classifica delle discipline più apprezzate al mondo, gli HIIT, gli High Intensity Interval Training, ossia gli allenamenti intensivi a intervallo. Si tratta di circuiti di esercizi a ritmo sostenuto, con movimenti e sequenze ad alto tasso di fatica alternate a minuti di decompressione e recupero. Un esempio? I bootcamp o i protocolli di ispirazione militare, ma anche la boxe. Al secondo posto ci sono gli allenamenti di gruppo, saliti dal 14° posto di gradimento nel 2016 al 6° nel 2017 all’attuale seconda posizione, che consentono di creare legami di supporto e ispirazione reciproca. Completa il podio il ‘corpo libero: squat, flessioni, piegamenti, il ‘Body Weight Training’, che è quel tipo di allenamento sfrutta cinghie elastiche per reinventare movimento sul posto in sospensione e il solo peso corporeo come resistenza. In definitiva, le nuove direzioni del settore sono: tanta fatica, ritmi da disco club e desiderio di fare gruppo. 
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Lunedì, 05 March 2018 13:11

I sette cibi suggeriti dai nutrizionisti

Avocado, latte di mandorle, limone, frutti di bosco, cavolo, uova di galline che mangiano bio e spinaci. Sono questi i sette alimenti che secondo i nutrizionisti rappresentano un ottimo punto di partenza per prevenire molte malattie e stare in forma. Perché? L’avocado fa bene al cuore e al cervello, in quanto pieno di fibre, vitamine K, C, E, A e del gruppo B, e fonte naturale di potassio. Il limone è naturalmente ricco di antiossidanti e vitamina C, oltre che di magnesio e potassio. Idem per i frutti di bosco. Il cavolo è considerato un superfood e favorisce il buon funzionamento di tutto il corpo. Le uova fanno benissimo, così come gli spinaci che contengono anche ferro. 

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Lunedì, 05 March 2018 13:07

Muoviti e guadagni con l'app Sweatcoin

Si chiama Sweatcoin l’applicazione per smartphone creata da una startup russa con sede a Londra, che ricompensa economicamente chi fa attività fisica in collaborazione con le assicurazioni sanitarie. L’app è scaricabile gratuitamente e a breve arriverà anche in Italia, per incoraggiare il movimento fisico, premiando i più attivi con moneta elettronica. Come funziona? Un sistema Gps monitora la distanza percorsa correndo o camminando e il raggiungimento dei mille passi viene pagato con moneta elettronica, spendibile all’interno del negozio virtuale di SweatCoin. I più motivati possono arrivare a disporre del denaro per acquistare, per esempio, un televisore da 50 pollici, mentre i più pigri possono facilmente regalarsi un rasoio, un libro di cuna dietetica, scarpe da jogging, buoni regali, etc. 
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Lunedì, 05 March 2018 13:00

Meglio allenarsi in compagnia che da soli

Secondo numerose ricerche scientifiche, l’esercizio fisico provoca il rilascio nel cervello di antidolorifici naturali. Detto questo, l’antropologa Emma Chen della Oxford University ha dimostrato nel 2010 che la soglia del dolore dei membri di una squadra di canottaggio era più alta dopo gli allenamenti di gruppo rispetto a quelli in solitaria. Questo perché c’è un maggior rilascio delle endorfine naturali che agiscono come una sorta di antidolorifico che alleggerisce la fatica. La ricerca suggerisce inoltre che, se le persone si allenano con gli amici, è meno probabile che abbandonino l’attività fisica. 

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Giovedì, 01 March 2018 12:48

Dog Fitness

Si chiama Dog Fitness una delle ultime novità provenienti dagli Stati Uniti. Nulla a che vedere con le classiche passeggiate per portare fuori il cane a fare i bisogni. Si tratta di corsa o passeggiata veloce seguiti da una sessione di esercizi a corpo libero per l’umano. Il tutto avendo al fianco il proprio cane, a cui sarà così concesso di correre e sfogarsi insieme al suo proprietario. Quanto dura una sessione di Dog Fitness? Al massimo un’ora per non stressarsi troppo. Per muoversi agevolmente è bene utilizzare un particolare tipo di guinzaglio che permette di avere le mani libere e la giusta distanza durante la camminata o la corsa. 
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Martedì, 27 February 2018 17:17

Silent Yoga

Visto il forte successo dello Yoga, sono tanti i tentativi di modernizzazione di questa pratica millenaria. Ne è una versione il Silent Yoga, ossia la pratica dello yoga immersi nel silenzio e ascoltando unicamente le istruzioni dell’insegnante per favorire la concentrazione. Strumento fondamentale è rappresentato dalle cuffie wireless che servono per guidare la pratica delle asana e della meditazione. Le cuffie con isolamento riducono al minimo le distrazioni e bloccano i rumori ambientali. Il vantaggio principale delle cuffie è quello di poter organizzare una lezione di yoga aperta a molti partecipanti in luoghi tranquilli dove sarebbe meglio non fare troppo rumore. 
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Mercoledì, 21 February 2018 11:13

Spartan Challenge

L’APPUNTAMENTO CON LE PRIME COMPETIZIONI È PER VENERDÌ 1 GIUGNO 2018 A RIMINIWELLNESS

Venerdì 1 giugno a Rimini Wellness, nel padiglione dedicato al settore Functional and Kalisthenics Training, si svolgeranno le “Spartan Challenge’, ossia le prime competizioni di Spartan System, un sistema di allenamento a corpo libero creato per la preparazione degli sport di combattimento. «Lo Spartan - spiega Francesco Fiocchi, docente della FIF e ideatore del sistema – è conoscenza del proprio corpo a 360 gradi, è un mix di Brasilian jiu jit su, capoeira, bodyweight, bodyfloor, break-dance, yoga, Pilates. È il prodotto di flessibilità, resistenza, forza e rapidità applicata a movimenti multiplanari».

Entrato da quest’anno a far parte del programma formativo FIF, il percorso di formazione è strutturato in 4 master monotematici:
1. Spartan System Training
2. Core & Joint Mobility
3. Endurance & Strenght Training
4. Training Schedule

«L'obiettivo – aggiunge Fiocchi – è formare istruttori qualificati che abbiano una conoscenza dell'anatomia, della biomeccanica, dei meccanismi energetici e della programmazione dell'allenamento. Lo Spartan richiede tempo per essere assimilato, per cui è necessaria una pratica costante e tanta tecnica. Ragion per cui quest’anno si è deciso di proporre il primo modulo e con l'avvento della futura programmazione sarà la volta del secondo e così via. È un segno di qualità del lavoro e un modo per testare la volontà dei nostri corsisti. Nella vita ce la fa non chi comincia ma quel che persevera...”

Francesco, hai parlato di volontà e perseveranza. Immagino che siano gli ingredienti richiesti per chi voglia partecipare alla competizione dell’1 giugno, una vera novità targata FIF?
«Assolutamente sì. È un progetto coltivato a lungo che sta diventando realtà! Lo Spartan nasce come sistema di allenamento prestativo, l'obiettivo è la competizione!».

Puoi parlare delle gare. Di cosa si tratta?
«Certo, sono competizioni a corpo libero puro, una rivisitazione delle Antiche Olimpiadi. Abbiamo cercato di far rivivere l'atmosfera dell'antica Grecia, giocando con la terminologia spartana: i giudici sono chiamati efori, la giuria è la gherusia, e così via».

Chi può partecipare? Esistono livelli?
«La gara è strutturata in due categorie: figli di Ares (uomini) e figli di Artemide (donne). I partecipanti possono iscriversi al livello base, al livello Guerriero (Warrior Level) o a uno più avanzato, livello Eroe (Hero Level). Ciascun livello presenta 25 esercizi, visionabili sul sito della Federazione (www.fif.it) o dello Spartan System (www.thespartansystem.com). Il singolo esercizio è correlato da spiegazione tecnica».

È vero che è stato creato un glossario, una sorte di linguaggio comune per una comunicazione più efficace tra giuria e concorrenti?
«Sì, i termini più comuni sono:
rep: ripetizione eseguita correttamente
no rep: ripetizione eseguita non correttamente
penalty: penalità da svolgere
round: serie di esercizi contrassegnati da un numero prestabilito di ripetizioni o da un tempo di lavoro per esercizio
work time: tempo di lavoro • rest time: tempo di recupero al termine della struttura
no rest time: nessuna interruzione al termine della struttura

Come è organizzata la gara?
«La competizione è strutturata in quattro fasi:
1. la registrazione dei partecipanti o l'eventuale iscrizione che può essere fatta in loco (sono ammessi tutti coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno di età);
2. il briefing o regolamento, 30 minuti prima della gara. Durante questa fase la Gherusia (giuria), rappresentata dagli ephorates (giudici) illustra il regolamento della competizione con le strutture, gli esercizi e le eventuali variabili presenti;
3. la gara;
4. la premiazione.

A proposito di strutture, quali sono le tipologie di lavoro che i concorrenti troveranno?
«Abbiamo optato per ladder, amrap e afap. I ladder sono strutture semplici caratterizzate da grossi volumi di lavoro. Di base, il ladder è un allenamento caratterizzato da una serie di esercizi, ciascuno contraddistinto da un certo numero di ripetizioni. Una volta completati tutti gli esercizi è necessario implementare o deplementare il numero delle ripetizioni per singolo esercizio. L’amrap, dall'inglese ‘ As many round as possible’, è una struttura di allenamento composta da un tempo di lavoro predeterminato, all'interno del quale è necessario eseguire più volte possibile il lavoro assegnato. Ogni round è composto da un numero di esercizi e ripetizioni. Il tempo di recupero tra gli esercizi e al termine del round è soggettivo. Va da sé che la quantità finale di tempo di recupero influenzerà in positivo o in negativo l’esecuzione di più o meno round/ripetizioni. La terza struttura è l’afap strategy composto da un numero prestabilito di esercizi e ripetizioni per esercizio. La caratteristica di questo lavoro è la selezione da parte del praticante della sequenza degli esercizi da abbinare al numero di ripetizione proposte; pertanto non solo è necessario una strategia di base per terminare il lavoro ma è richiesta una attenta analisi della complessità degli esercizi, del settore muscolare coinvolto e della velocità di esecuzione del singolo esercizio. L'obiettivo finale è portare a termine la sequenza nel minor tempo possibile. Infine veniamo all'afap time. Vengono selezionati un numero prestabilito di esercizi e si chiede al partecipante di svolgere il maggior numero di ripetizioni per un tempo prestabilito. Il numero delle ripetizioni per singolo esercizio verrà sommata a tutti gli esercizi proposti nella struttura fornendo il risultato finale del workout».

Per terminare come vengono assegnati i punteggi?
«Vengono conteggiati i primi cinque concorrenti per singola struttura:

  amrap afap strategy ladder afap time
10 punti 15 punti 10 punti 15 punti
8 punti 12 punti 8 punti 12 punti
6 punti 10 punti 6 punti 10 punti
4 punti 6 punti 4 punti 6 punti
2 punti 3 punti 2 punti 3 punti

La classifica finale è il prodotto dei punti conquistati da ciascun partecipante nelle singole strutture».

È stato un lavoro impegnativo catalogare gli esercizi, impostare un regolamento e studiare parametri oggettivi per quanto concerne la tecnica ma grazie al contributo della Federazione posso dire di essere soddisfatto! Stiamo parlando delle prime competizione di corpo libero in Italia, mi auguro che gli amanti del corpo libero non si facciano sfuggire questa opportunità! È solo l'inizio perché in futuro mi piacerebbe aprire un circuito di gare a livello nazionale e far crescere sempre di più il movimento che in quattro anni conta più di 300 istruttori certificati! L'ottimismo non deve mai mancare! Come dico sempre ai corsi: “Non esistono cose impossibili, ma menti deboli. Ci vediamo a Rimini!”.  

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