Mercoledì, 13 November 2019 12:00

Il virtual coach per percorsi alimentari digitali

Oggi è possibile perdere peso, cambiare stile di vita e migliorare il proprio stato di salute grazie ad innovativi programmi alimentari con un supporto continuo via app, email, WhatsApp!

Alla già innovativa figura del Personal Coach Virtuale che propone programmi di allenamento che portano ad uno stato di forma ideale si affianca la figura di un Digital coach attraverso il quale seguire un programma di formazione ed educazione alimentare fondamentali per il raggiungimento di un completo stato di fitness e wellness. Il coaching risulta infatti fondamentale per assistere, sia in termini motivazionali sia psicologici e comportamentali, tutti coloro che affrontano un percorso alimentare che per essere efficace non può esaurirsi in pochi mesi, ma necessita di essere supportato costantemente.

Nascono a tale scopo le prime applicazioni con apposite piattaforme attraverso le quali è possibile ricevere aiuto ogni giorno. Le parole d'ordine di questi progetti sono: “Supporto continuo, su misura e in sicurezza”! Una task force di professionisti quali specialisti della nutrizione, ortopedici, cardiologi, psicologi, medici dello sport ed esperti del fitness, ha generato un confronto produttivo che ha portato alla realizzazione di programmi di coaching per seguire soggetti alle prese con un nuovo regime alimentare sotto specifica prescrizione medica.

Un primo esempio di protocollo può seguire questa tipologia di iter: dopo la visita medica si stabilisce un primo colloquio di persona o via Skype, a cui segue un costante contatto giornaliero attraverso un messaggio al giorno su WhatsApp, via mail o con sms, a seconda della necessità di tipo motivazionale o pratico/organizzativo, con lo scopo di inviare delle pillole educative verso una filosofia di vita funzionale incentrata sulla prevenzione. Il percorso poi prosegue con una telefonata a settimana per la raccolta di informazioni cliniche da condividere con lo staff medico.

Una seconda tipologia di programma digitale di attuale applicazione prevede un percorso digitale di 90 giorni che guida le persone verso il loro peso forma: si comincia con un test necessario a fornire i dati antropometrici e calcolare il peso forma, l'indice di massa corporea, il fabbisogno calorico giornaliero e il peso ipotetico raggiungibile. Il coach, anche in questo caso designato per educare ad uno stile di vita sano ed equilibrato, contatta i suoi “adepti” con una mail al giorno oppure una mail ogni cinque giorni, con lo scopo di motivarli e potenziarli attraverso anche un costante invito ad incrementare l'allenamento per dare una spinta al metabolismo.

La progettualità dei percorsi alimentari digitali si sta dimostrando un ottimo strumento per realizzare un ricchissimo database che viene utilizzato per effettuare continue ricerche in ambito nutrizionale e ad oggi ha evidenziato notevoli miglioramenti su alcuni disturbi fisici, come cefalee croniche e ipertensione, in molti utenti che hanno intrapreso un percorso dietetico corretto. Un nuovo passo della tecnologia verso la ricerca di un ideale stato di benessere fisico e mentale!  

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* Avvocato del Foro di Padova

E' da poco più di un mese partita una nuova stagione sportiva e tra le varie difficoltà quotidiane che i dirigenti devono fronteggiare esiste il costante quesito riservato all’inquadramento dei collaboratori sportivi dai compensi dei Soci dipendenti pubblici e dagli istruttori dei corsi, fino ai segretari che si occupano della contabilità e ai tesseramenti.

Le valutazioni e le risposte dipendono ovviamente dal caso concreto e dalla consapevolezza dei riferimenti normativi.

I dubbi e le incertezze interpretative del quadro normativo rimangono dunque irrisolti da quasi vent’anni quando - con la modifica introdotta dall’art. 37 comma I lett.c) della L. 21/11/2000 n.342 – i rimborsi, le indennità e i compensi sono stati collocati tutti, a prescindere dal loro ammontare, nel regime dei redditi diversi e pertanto esclusi da ogni onere previdenziale e contributivo, con la inevitabile conseguenza di attrarre anche quelle situazioni che per durata, complessità, caratteristiche del prestatore e ammontare del compenso, potrebbero configurare a tutti gli effetti una vera e propria prestazione lavorativa.

La direzione è sicuramente verso nuove prospettive. Il legislatore infatti è consapevole della necessità di intervenire a regolare la materia disciplinando il lavoro sportivo dilettantistico, obiettivo che non a caso occupa un posto di rilievo nella recente legge delega sullo sport, L.8 agosto 2019, n. 86 recante appunto Deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione.

Il provvedimento è una legge delega che in quanto tale contiene soltanto principi e criteri direttivi – peraltro abbastanza vaghi – che potranno trovare concreta formulazione soltanto attraverso la legislazione delegata. Si dovranno dunque attendere i decreti legislativi da adottare entro agosto 2020 (dodici mesi dall’entrata in vigore della legge delega) – ammesso che il Governo rispetti il termine – per capire come nel concreto verranno definiti e disciplinati i rapporti di lavoro in ambito sportivo, sia per gli aspetti civilistici sia sotto il profilo del trattamento fiscale e previdenziale.

Per comprendere come comportarsi nel frattempo fatta la premessa e ribadito che ogni situazione va valutata in concreto, si possono qui riepilogare in un vero e proprio decalogo le condizioni per beneficiare dell’agevolazione e alcuni aspetti di rilevanza fiscale, evidenziando le situazioni più critiche, che impongono di agire con prudenza e consapevolezza, affidandosi a consulenti specialisti della materia per individuare il corretto inquadramento delle risorse umane del sodalizio alla luce delle specifiche del caso.

1. La A.S.D./S.S.D. che eroga il compenso deve essere regolarmente iscritta al Registro CONI.

2. Le prestazioni devono riferirsi esclusivamente a discipline comprese nell’elenco CONI tra quelle ammissibili al Registro.

3. Le prestazioni sportive c.d. pure comprendono gli atleti, gli allenatori, i preparatori, gli istruttori, gli arbitri e ogni altra figura anche ausiliaria, necessaria allo svolgimento degli eventi sportivi, didattici e formativi – il rapporto si formalizza di solito con lettera di incarico che deve contenere durata, oggetto della prestazione, termini e modalità di pagamento.

4. Le prestazioni amministrative-gestionali comprendono le attività di segreteria, raccolta iscrizioni, tenuta cassa e contabilità, svolte in assenza di conoscenze tecnico giuridiche collegate all’attività di lavoro autonomo esercitata abitualmente; il rapporto si deve formalizzare con contratto di collaborazione coordinata e continuativa e deve assolvere agli adempienti amministrativi previsti per tale tipologia (denuncia preventiva Unilav e Iscrizione LUL – come chiarito dall’interpello ministeriale n.22/2010)

5. Il compenso non concorre alla formazione del reddito fino alla soglia annua di euro 10.000 per percipiente e per anno solare di imposta ( ad esempio anno 2019 – non si riferisce invece alla durata dell’anno sportivo, ad esempio 2019/2020); il percipiente all’atto di ogni pagamento deve autocertificare alla a.s.d./s.s.d. di avere o meno superato la soglia di imponibilità. Sulle somme eccedenti – da euro 10.000 a euro 30.658,28 – va operata la ritenuta irpef del 23% a titolo di imposta oltre alle addizionali (regionale e comunale); dopo il superamento della seconda soglia (oltre 30.658,28), la ritenuta è a titolo d’acconto.

6. La a.s.d./s.s.d. erogante deve assolvere agli oneri del sostituto di imposta: provvedere annualmente entro il 7 marzo – o nell’eventuale diverso termine di legge – allacertificazione unica dei compensi corrisposti nell’anno precedente, anche se inferiori alla soglia di euro 10.000; provvedere, per i compensi eccedenti, alla trasmissione del modello 770 in riferimento alle somme corrisposte nel periodo di imposta precedente.

7. I dipendenti pubblici possono prestare attività in favore di a.s.d./s.s.d. all’infuori del proprio orario di lavoro e previa comunicazione all’amministrazione (art. 90 comma 23 L.289/02): non è necessaria quindi la preventiva autorizzazione; possono percepire indennità e rimborsi forfetari di spesa, ritenuti compatibili con la richiesta gratuità degli incarichi.

8. I compensi sportivi dilettantistici, in quanto redditi diversi, sono cumulabili con le indennità NASpi e il beneficiario non è tenuto a effettuarne comunicazione all’INPS (Circolare INPS, 23/11/2017); invece sono rilevanti – e quindi incidono – sul calcolo del reddito del nucleo familiare sia per l’ISEE sia per gli assegni familiari, anche se di importo inferiori alla soglia di euro 10.000.

9. NON devono riferirsi a prestazioni di lavoro subordinato: la natura del rapporto si valuta nel suo concreto svolgimento – a prescindere dal nome utilizzato dalle parti nel contratto o dall’inserimento di generiche clausole che escludono la subordinazione; è fondamentale dunque per comprovare la genuinità del rapporto che nei comportamenti posti in essere non si ravvisino i tipici indici di subordinazione (imposizione e controllo dell’orario, divieto di allontanarsi, obbligo di giustificare le assenze ecc.) che denotano l’esercizio del potere direttivo da parte del committente e che possono comportare la riqualificazione del rapporto in lavoro subordinato, con conseguente uscita dal regime agevolato dei redditi diversi, assoggettamento e oneri contributivi, previdenziali e fiscali e comminazione di pesanti sanzioni amministrative per lavoro irregolare.

10. NON devono riferirsi a prestazioni di lavoro autonomo professionale: anche se un importante filone della giurisprudenza – come detto sopra – ammette la possibilità di erogare i compensi a sportivi dilettanti che siano c.d. professionisti di fatto, rimane l’incertezza applicativa in mancanza di un intervento del legislatore; pertanto è assolutamente doveroso valutare le situazioni più critiche alla luce degli indici di professionalità solitamente contestati in sede di ispezioni e verifiche, in particolare per istruttori e addetti agli impianti (per i quali gli obblighi contributivi scattano indipendentemente dalla natura subordinata o autonoma del rapporto; diverso invece il caso degli atleti, per i quali i contributi previdenziali sono dovuti solo in presenza di un rapporto di lavoro dipendente). Tra gli indici di professionalità, il possesso di conoscenze tecniche, deve considerarsi in parte superato dopo i chiarimenti della circolare INL 1/2016, dove si specifica che la qualifica acquisita attraverso specifici corsi di formazione tenuti dalle Federazioni non rappresenta in alcun modo un requisito da solo sufficiente per ricondurre tali compensi tra i redditi da lavoro autonomo. La ripetitività, continuità e abitualità della prestazione sono insite nella natura della prestazione sportiva resa nell’ambito dello sport organizzato e non appaiono di per sé così determinanti per qualificare una prestazione professionale; tuttavia andranno valutate con estrema cautela e “ripensate” quelle situazioni caratterizzate dalla durata pluriennale, dal compenso non marginale e dall’assenza di altre posizioni reddituali che consentano al beneficiario di trarre il proprio sostentamento.

La presenza di tali elementi impone prudenzialmente di inquadrare il rapporto (autonomo) in una collaborazione coordinata e continuativa (art.2 comma II lett.d) D.Lg.vo 81/2015) o – in caso di pluricommittenza – di optare per l’esercizio di attività libera professionale da parte del collaboratore. Superfluo aggiungere che quando l’istruttore/collaboratore operi con PARTITA IVA non è più possibile riconoscergli compensi in esenzione.

Per concludere possiamo affermare che siamo ancora difronte ad una stagione sportiva di incertezze, ma ci auspichiamo che sia anche l'ultima perché con la prossima dovrebbero arrivare i nuovi decreti delegati sulla riforma del lavoro sportivo.

Attendiamo con pazienza!  

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CORRI E RACCOGLI TRA UNO SCATTO E UNA RIPETUTA

Si tratta di una nuova tendenza ideata nel 2016 dallo svedese Erik Ashtrom che ha iniziato a ripulire, correndo, le strade della sua città, Stoccolma. La sua esperienza inizialmente condivisa sul suo profilo Facebook è diventata pian piano virale in tutto il mondo e anche in Italia. Il neologismo Plogging nasce dall'unione di due concetti, jogging e “plokka upp” che in svedese vuol dire raccogliere. Lo sport si unisce così ad una causa nobile come quella del rispetto e della tutela dell'ambiente.

Il Plogging si dà dunque come obiettivo quello di raccogliere i rifiuti, presenti nel percorso del corridore, che inquinano strade e parchi cittadini, ma anche zone rurali e boschi. L'allenamento, certamente divertente e ancor più motivante, risulta anche più proficuo di un semplice "lungo", perché si trasforma in una sorta di interval training o in una seduta di ripetute o di variazioni di movimenti che apportano importanti benefici al corpo con effetti sul dimagrimento: i numerosi piegamenti e sollevamenti, necessari per raccogliere i rifiuti, conosciuti con il termine tecnico di squat e stacchi (ideali per rafforzare glutei, cosce, lombari, muscoli dorsali e cintura addominale) abbinati alla corsa continua e variata, non sono altro che elementi caratterizzanti un circuit training che è il metodo di allenamento brucia grassi per eccellenza. Questa nuova attività ha avuto il grande merito di creare una nuova comunità che si identifica in quello che fa e che sa come ampliare il suo bacino d'utenza attraverso i social network. Oggi su Instagram, sotto l'hashtag #plogging, si trovano oltre 60 mila post. I social rappresentano certamente un cassa di risonanza fondamentale, ma altrettanto lo è la semplicità che caratterizza questa attività. Per far parte della squadra speciale dei “ploggers” basta poco: serve solo buona volontà, spirito sportivo e rispetto per l'ambiente. Non è un caso che tutto questo sia nato in Svezia, uno dei paesi più all'avanguardia nella lotta contro l'inquinamento, la nazione da cui è partita anche la battaglia di Greta Thunberg, la sedicenne conosciuta per la sua lotta contro il “climate change” e in favore dello sviluppo sostenibile.

L'importanza del Plogging è evidente: il salvataggio dell'ambiente per chi fa questa attività è una vera e propria missione e non solo un passatempo. Le prime città italiane ad aderire al nuovo “movimento” sono state Casale Monferrato (con i suoi "spazzorunners"), Milano, Bologna, Bergamo, Firenze, Monza. Ad oggi in sempre più città non c'è da meravigliarsi se ogni tanto si incontrano nugoli di runners che oltre alle scarpe da corsa, pantaloncini e maglietta indossano anche guanti da lavoro e uno zainetto per raccogliere i rifiuti. Tra le principali eco-maratone italiane merita risalto la ”Keep clean and run+” che può essere definita come il Plogging più lungo d'Italia ma anche il più inclusivo: dalla divulgazione del programma e fino al giorno prima della partenza è sempre possibile unirsi per accompagnare di corsa (o in bici) tutti gli eco-atleti dell’iniziativa, aiutandoli a pulire l’ambiente con decine di azioni diverse di pulizia che verranno organizzate lungo il percorso attraverso, grazie alle associazioni locali, le scuole e le pubbliche amministrazioni. Non a caso il gruppo Kcr+ ha scelto quest'anno il fiume Po per ribadire il concetto che il 75 per cento dei rifiuti che troviamo in mare provengono dall’entroterra e sono trasportati dai fiumi.

Nell'ultima edizione dello scorso maggio gli eco-atleti del Kcr+ hanno inoltre prelevato durante il percorso campioni di acqua fluviale per analizzare le contaminazioni da inquinanti e microplastiche. “L’idea centrale è parlare di rifiuti in modo diverso”, ha spiegato in un'intervista Roberto Cavallo, ideatore dell’iniziativa e divulgatore ambientale. “Eravamo alla ricerca di un modo per comunicare il viaggio di un rifiuto dall’entroterra al mare e da un incontro casuale con un amico, che aveva corso da Aosta a Ventimiglia, è nata l’idea del Keep clean and run, che nel tempo è diventato un format. Grazie a questa iniziativa ogni anno incontriamo dai tre ai settemila studenti che chinano la schiena per raccogliere i rifiuti, ma riusciamo anche a raggiungere milioni di persone tramite l’attenzione dei media”.

Il Plogging non è solo l'espressione di un nobile connubio tra lo sport e l'ambiente, ma è anche lo strumento che relaziona la propria salute con la “salute” del pianeta.  

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Lunedì, 23 September 2019 17:13

Penalty Fit Training

Il Penalty Box, è un piccolo strumento di Fitness brevettato negli USA e che è adattabile a tutti i livelli di abilità.

Viviana Fabozzi in questo video ci mostra alcuni esercizi che potrete eseguire davvero dove volete, decidendo voi le ripetizioni in base all'intensità che vorrete dare al vostro allenamento.

La praticità del Penalty Box è impagabile, perché è leggerissimo e occupa uno spazio minuscolo nel vostro borsone.

All'interno della FIF Annual convention, Dance & Tone del 27 ottobre a Bologna Viviana terrà anche una Masterclass dal titolo: "Penalty Fit Circuit", così potrete testare la versatilità di questo piccolo attrezzo.

Vi lasciamo anche con una piccola anticipazione, infatti stiamo anche lavorando ad un Master on line che sviluppa un programma di allenamento Total Body con il Penalty Box.
Ma di questo parleremo con calma... per ora vi aspettiamo il 27 ottobre a Bologna! Qui il link

 

 

 

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I QUATTRO CORSI DELLA FIF ACADEMY RICONOSCIUTI DAL MIUR E LE NUOVE OPPORTUNITÀ PER I POSSESSORI DELLA CARTA DOCENTE

Quali sono i corsi riconosciuti dal MIUR?
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), in base alla direttiva ministeriale 21 marzo 2016 n.170, ha riconosciuto la validità formativa dei Corsi di Istruttore di Fitness online e di Personal Trainer online, oltre ai percorsi didattici per diventare insegnate di Yoga e insegnante di Yoga per bambini, promossi dal Centro Studi La Torre, l’Ente di Formazione a cui fa capo la Federazione Italiana Fitness (FIF).

Che cos'è il MIUR?
In molti conoscono il MIUR per sentito dire negli ambienti di lavoro, del mondo della scuola e delle università, ma non sanno precisamente che cos’è e di cosa si occupa. Approfondiamone dunque la conoscenza.
L'acronimo MIUR sta appunto per “Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca” ed è una delle istituzioni italiane più antiche e durature la cui origine risale addirittura al periodo storico del Conte di Cavour. Nel corso di tutti questi anni l’istituzione ha ricoperto un ruolo fondamentale nell’alfabetizzazione di massa fino ai giorni nostri, ancora oggi il MIUR è considerata una delle istituzione più importanti e strategiche del nostro paese. Ad oggi gestisce l’intero sistema scolastico italiano, sia pubblico che privato, ai quali fornisce i temi di indirizzo generale e sui quali esegue opera di controllo.
Rientrano sotto il suo controllo la scuola dell’infanzia, elementare, media, superiore ed universitaria, come anche gli enti che si occupano di ricerca ed anche le università telematiche che negli ultimi anni si sono molto diffuse nel nostro paese.
Il MIUR si occupa e gestisce anche il lavoro legato all’insegnamento a tutti i livelli e alla ricerca nelle università e negli enti che ne fanno parte, da qualche anno infatti è stato creato il portale per le istanze online che permette a tutti coloro che sono interessati di partecipare ai Concorsi Pubblici che di volta in volta l’ente pubblica sul proprio portale.

Le nuove opportunità
In merito ai riconoscimenti ottenuti dai corsi promossi dal Centro Studi La Torre per “l’anno scolastico” 2019/2020 i suddetti quattro corsi sono diventati dunque acquistabili, a partire dal 1° settembre, con il bonus della “Carta docente” tramite la piattaforma Sofia (accreditata dal Ministero) da tutti i docenti, di ogni ordine e grado, residenti in Italia.
I Corsi online di Istruttore di Fitness e di Personal Trainer prevedono video-lezioni tenute da docenti federali FIF con la presentazione di slide illustrative a cura degli stessi insegnanti e il supporto di dispense cartacee. Circa la disciplina dello Yoga, il Ministero ha riconosciuto il Corso di Insegnante di Yoga e il Corso di Yoga per bambini: il primo è un percorso teorico e pratico finalizzato a una formazione classica e tradizionale dello yoga, mentre il secondo è un corso specifico volto a integrare la conoscenza della disciplina con nozioni per l’insegnamento a gruppi di bambini e genitori con i bambini. Per iscriversi ai corsi, le cui date e i programmi sono già disponibili nell’apposita sezione “Catalogo” sul portale Sofia, è sufficiente inserire il nome del corso nella funzione ‘Cerca’.

Che cos'è la Carta Docente?
La Carta del docente è un'iniziativa del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca prevista dalla legge 107 del 13 luglio 2015 (Buona Scuola), art. 1 comma 121, che ha appunto istituito la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche. Del valore nominale di 500 EUR annui per ciascun anno scolastico, la Carta è assegnata ai docenti di ruolo a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova, i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute di cui all'art. 514 del Dlgs.16/04/94, n.297, e successive modificazioni, i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, i docenti nelle scuole all'estero, delle scuole militari. L'identità dei docenti è verificata attraverso il Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese, di seguito denominato «SPID». Per poter utilizzare la Carta, il docente dovrà dotarsi del proprio SPID e autenticarsi sul sito cartadeldocente.istruzione.it.  

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Lo sport, il benessere e il divertimento sono i cardini dell'intrattenimento offerto dalle spiagge del litorale romagnolo. Dalle intramontabili discipline dello Yoga e del Pilates alle nuove tendenze di giochi con la palla la riviera romagnola è da sempre laboratorio di nuove tendenze.

Tra le novità più gettonate degli ultimi anni si classifica al 1º posto posto il Teqball (nella foto): un mix tra calcio, ping pong e tennis dove un normale pallone da calcio, un sofisticato tavolo curvo diviso a metà da una rete (teqboard) e due giocatori (o due coppie) sono tutto ciò che occorre. Lo scopo del gioco è mandare la palla oltre la rete, nella parte dell’avversario. Questa rimbalzerà e dovrà poi essere rilanciata dallo sfidante con qualsiasi parte del corpo, dalla testa alle gambe. Ogni giocatore quando riceve non può superare i tre tocchi, non può toccare la palla due volte di fila con la stessa parte del corpo, non può toccare l’avversario o il tavolo e non può passare di fianco alla rete.

Al 2º posto si piazza il Calcio Biliardo, una fusione tra i due sport. Si gioca con i piedi anziché con le stecche, con i palloni numerati anziché con le biglie, ma si disputa su un campo che riproduce un vero tavolo da biliardo, con tanto di panno verde e buche laterali e le regole sono le stesse del biliardo americano. Si gioca in due e si possono fare veri e propri tornei.

Al 3º posto si colloca una formula di basket molto originale con 7 canestri, 7 giocatori, 6 i tiri a disposizione: il gioco può essere elaborato in vari modi con tiri incrociati, tiri da 3 punti ecc. Insomma il divertimento è assicurato. 

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Venerdì, 16 August 2019 10:06

Quale social scegliere

Per il nostro successo professionale senza dispersione di tempo ed energie è di fondamentale importanza scegliere accuratamente il canale più adatto a comunicare con il nostro target ideale di pubblico.

Facebook è certamente al primo posto tra i social più utilizzati tra i professionisti del fitness soprattutto se proprietari di centri sportivi. Si consiglia di scegliere Facebook soprattutto se ci rivolgiamo ad un pubblico di età compresa tra i35 e 55 anni e se abbiamo la possibilità di dedicare almeno una mezza giornata al mese per pianificare e programmare i post dedicando un monitoraggio dell'andamento del profilo ogni giorno.

Instagram sta registrando un vero trend in ascesa. Il consiglio è di selezionare questo canale se i nostri clienti hanno meno di 35 anni e nell'ordine se: possediamo strumenti e competenze per realizzare fotografie da urlo, se conosciamo il meccanismo delle “Storie” e degli “Hashtag”.

Twitter attualmente in Italia si sta posizionando come canale per una comunicazione “ufficiale” con stampa e/o assistenza cliente di specifiche aziende. È pertanto un canale da utilizzare se le nostre società o attività sportive hanno contatti con i media locali e se desideriamo puntare su attività di ufficio stampa o PR, oppure divulgare articoli e contenuti tecnici.

Youtube è insieme a Facebook il social media più amato dagli italiani grazie alla sua grande efficacia e alla vastità e varietà di pubblico a cui si rivolge. È dunque una vera opportunità di comunicazione social da utilizzare assolutamente se si ha la capacità di realizzare video di qualità e se di è in grado di strutturare un programma di contenuti tecnici consistenti in video pratici pienamente il linea con la nostra professione o con il nostro centro fitness. 

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Il 26 aprile i ragazzi della classe IV A del liceo Scientifico Sportivo “Almerici” di Cesena hanno conseguito il diploma di “Istruttore di Fitness, Body Building e preparatore atletico di primo livello” della Federazione Italiana Fitness, riconosciuto dall’Ente di promozione sportiva ASI/CONI.

Si tratta di un traguardo importante, raggiunto nell’ambito di un progetto formativo pensato e promosso dalla Federazione Italiana Fitness con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni allo sport, al benessere e alla salute, formando le future figure tecniche nelle varie discipline del fitness.

Proposto per la prima volta durante l’anno scolastico 2015/16, il progetto FIF vede per la seconda volta una classe di studenti raggiungere l’agognato Diploma, dopo un triennio di formazione composto da moduli annuali di 12 ore, tra lezioni teoriche e pratiche.

Durante il percorso gli studenti sono stati seguiti dal tecnico ed esaminatore federale Mattia Ravagli, mentre a livello scolastico il coordinamento è stato coadiuvato dalla professoressa Manuela Amaducci, responsabile per le Scienze Motorie, e dal professor Maurizio Camaeti, docente di discipline sportive.

A tutti i ragazzi vanno le più sentite congratulazioni da parte della FIF oltre a uno speciale ringraziamento all’Istituto “Almerici” che ha creduto al progetto.  

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Mercoledì, 24 April 2019 11:03

AAA cercasi “video promoter”

A RIMINIWELLNESS 2019 ARRIVA IL SOCIAL FIF CASTING

Sei un Istruttore di Fitness o Top Trainer diplomato FIF? Hai spiccate doti comunicative e una certa dimestichezza con il digitale? FIF sta cercando proprio te!

La Federazione Italiana Fitness sta infatti organizzando un’audizione per la selezione di professionisti del Fitness, aspiranti “Video Promoter”, per la realizzazione di contenuti promozionali delle principali discipline della FIF ACADEMY.

Il Social FIF Casting è la novità assoluta di Riminiwellness 2019.

Le selezioni si divideranno in tre categorie, a loro volta suddivise per specializzazione, al fine di una valutazione mirata e puntuale dei candidati:

- FITNESS GROUP. Le routine possono riguardare le seguenti specializzazioni:
        • Coreografia (Hi-Low oppure step)
        • Total Body Workout (a corpo libero oppure con l'utilizzo dello step)

- FUNCTIONAL TRAINING. In questo caso le routine possono riguardare:
        • Functional training (body weight e /o kettlebell e/o barbell e/o medball)
        • Bodyweight Training
        • Kettlebell Training
        • Barbell Training

- PILATES & OLISTICO. Con valutazione in base a routine di:
        • Pilates Matwork (Basic o Advanced)
        • Pilates Props

I fortunati prescelti avranno l’opportunità di collaborare come “Video Promoter” ufficiali FIF a fronte di un anno di formazione federale gratuita e ad un’intervista dedicata sulla rivista Performance.

Le selezioni sono in programma a Rimini, in occasione della più importante kermesse internazionale del Wellness, il Riminiwellness, presso il Padiglione B5 - Palco Live Show dal 30 maggio al 2 giugno dalle ore 14.30 alle ore 16.30.

Il regolamento completo è disponibile al link: https://www.fif.it/index.php/eventi/social-fif-casting

Le registrazioni sono già aperte; è possibile scaricare il modulo di iscrizione al link: https://www.fif.it/images/convention/2019/riminiwellness/social-fif-casting-2019-modulo-registrazione.pdf

Social FIF Casting è una grande opportunità per ampliare la propria visibilità e potenziare la professionalità.
Non perdere questa occasione unica!  

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L'auricologia rappresenta una delle metodiche di trattamento più efficaci. Si tratta di un metodo per ristabilire una condizione di benessere più ampio rispetto ad un classico metodo di cura; di fatto serve ad aumentare l'energia e ristabilire l'equilibrio psico-fisico dell'essere umano. L'attuazione di semplici massaggi, pressioni, stimolazioni di vario tipo su alcuni punti del padiglione auricolare si possono regolare le differenti funzioni bioenergetiche e funzionali dell'organismo.

Oltre ai dolori e alle contratture muscolari i campi di intervento dell'auricologia per i quali risultano le maggiori evidenze cliniche di successo sono: condizioni emotive (ansia e tensione), insonnia dipendenze da farmaci, droghe o sostanze nocive, quali fumo e alcool e non ultimi per importanza i disturbi del comportamento alimentare.

La grande efficacia della metodica sta nella vicinanza dei nervi auricolari incaricati di trasmettere lo stimolo al cervello che garantisce una risposta immediata e senza interferenze. Un concetto interessante ed innovativo è quello del “orecchio parlante” attraverso il quale si intende che l'orecchio ci parla del nostro stato di salute con un linguaggio ricco di segni che sono classificabili sia secondo parametri della medicina tradizionale , sia secondo fondamenti della medicina cinese. Di particolare interesse risulta la classificazione dell'orecchio, se di tipo Legno, Fuoco, Terra, Metallo o Acqua in base alla sua forma, consistenza, colore e direzione in riferimento alla teoria dei 5 elementi. Questa classificazione assume un ruolo importante per l'operatore permettendogli di individuare la frequenza e la modalità di stimolazione più adeguata. Quindi non più solo stimolazione con l'agopuntura o con il posizionamento di semi di vaccaria, ma da oggi largo spazio all'utilizzo di oli essenziali, fiori di Bach, penne cromatiche, impulsi enerhetici e semi e legumi che in base alla qualità energetica sono in grado di interagire con l'organismo, inviando stimoli energetici che ristabiliscono l'equilibrio.

L'orecchio, dunque, ci parla e ci racconta la storia di una persona: è possibile leggere dove nasce il dolore e quali strumenti adoperare per portare sollievo. Questa è la visione dell' Auricoloterapia moderna secondo la quale un'azione energetica portata in un punto o in una zona specifica, vada a risuonare a livello di tutto il sistema organico. Una meravigliosa immagine che rappresenta questa intuitiva visione fu realizzata nel 1952 dal medico francese Paul Nogier, padre della moderna Auricologia, sovrapponendo alla forma dell'orecchio un feto capovolto: la sua testa nel lobo, i visceri nella parte centrale della conca e i piedi nella parte alta della fossa scafoide. Una immagine primordiale da cui origina l'attuale mappatura auricolare. 

orecchio

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