Nell’ambito del fitness, la professione del Personal Trainer rappresenta un po’ l’eccellenza. Molti diventano specialisti dell’allenamento individuale ma non sono così tanti coloro che possono dichiarare di aver raggiunto uno status di alto livello. Queste sono le storie di due persone che, con volontà e passione, hanno raggiunto un gradino molto alto nella scala professionale. Ve le raccontiamo, perché servano da esempio.
Alessandra Pelonara
Era il 1992, anno in cui ho preso la maturità al liceo coreutico, ed ero animata dalla forte intenzione di fare la ballerina classica. Quell’estate però sono andata in vacanza a Numana, e dal complesso turistico del Santa Cristiana proveniva un fracasso assordante. Mi avvicino curiosa e mi imbatto in una delle prime edizioni di Welcome Fitness. Fu amore a prima vista con l’aerobica! Comincio quindi il percorso per diventare istruttrice FIF: prima aerobica e poi Total Body Workout, sempre con Diana Pagano. Poi, successivamente, una parentesi di tre anni negli USA, dove ho ottenuto la certificazione A.C.E., una delle più prestigiose al mondo. Nel 1997 torno a casa mia, a Roma, dove inizio a lavorare nelle palestre. Quasi per caso passo dalle lezioni in sala aerobica al personal training. È successo infatti che una amica, che allenava l’attrice Francesca Dellera, rimase incinta. Mi chiese di sostituirla e per un paio di anni ho proseguito il mio rapporto professionale con lei facendole lezioni a domicilio. La mia carriera da PT ha così avuto ufficialmente inizio. Tra le star, dopo la Dellera ho allenato Antonella Lualdi, attrice di cinema e di teatro che, contrariamente alla Dellera che voleva migliorare il tono muscolare, richiedeva lezioni private di danza.
Quando si lavora bene le voci corrono, così ho avuto il privilegio di lavorare con una serie di personaggi dello star system, come Asia Argento, Cristina Guerra (la speaker del Tg1), Beatrice Luzzi (attrice e regista) ma anche top manager. Se oggi sono una PT affermata, il merito è della mia personalità ma in egual misura della mia formazione: sono infatti certificata Pilates e ho seguito molti corsi della FIF. Attualmente ho uno studio a Roma, che si chiama Be Perfect, per il servizio di personal training individuale. A Roma i prezzi per una lezione privata variano dai 40 ai 70 euro, se questa avviene in un fitness club. Una trentina, mediamente, vanno al PT. Le cose cambiano se la lezione è a domicilio, con le tariffe che salgono a 50/80 euro, interamente intascati dal trainer. Cominciano a essere diffusi anche gli studi di personal training per il Pilates, dove le singole lezioni sono vendute mediamente a 60 euro, che possono scendere fino a 40 quando viene acquistato un pacchetto. Occorre però specificare che se lo studio è centralissimo – piazza Navona o zona Pantheon) si arriva a 100 euro a classe. E ovviamente questi studios pullulano di politici e personaggi dello spettacolo.
Danilo Bascucci
Frequentavo una sala pesi, a Rimini, nel periodo della grande abbuffata del body building, cioè gli anni ottanta, e c’era carenza di istruttori, tanto che mi è stato chiesto di diventarlo, proprio in quella palestra. In breve sono diventato anche socio, seguendo la medesima strada che molti hanno intrapreso in quegli anni di fermento: cliente, istruttore, titolare. Ovviamente allora la figura professionale del “personal trainer” era completamente sconosciuta, e anche quando più avanti si è cominciato a sentirne parlare, sembrava più che altro una stravaganza americana.
Era il 1998 quando, nel periodo in cui gestivo un club a Riccione, si presenta una turista milanese, chiedendomi un allenamento individuale. La signora lombarda è stata la mia prima cliente, e di lì a poco, l’albergo nella quale alloggiava, ha iniziato a mandarmi regolarmente delle persone che richiedevano il servizio di personal training.
Dal momento che l’abilità – e se volete anche la fortuna - di un personal trainer si gioca spesso sul campo delle relazioni, oltre che sulle competenze tecniche, ho intrapreso un percorso formativo di coaching motivazionale. La formazione di questo tipo mi ha portato ad entrare in contatto – e ad allenare – alcuni personaggi dello spettacolo, molti industriali e commercianti di alto profilo.
Posso dire che ho seguito veline e una Miss Italia, ma non lo considero un vanto perché per me rimangono clienti come altri.
Il mio approccio all’allenamento individuale? Si parte sempre da una relazione col cliente che deve essere di fiducia, motivandolo e fissando degli obiettivi oggettivamente perseguibili. L’aspetto psicologico è fondamentale e occorre entrare in empatia col cliente affinchè segua il programma di esercizi con entusiasmo.
Oggi sono contitolare di Inn Linea, centro riminese di personal training e dimagrimento, a conferma di come il settore del personal trainer sia in costante sviluppo e di come rappresenti una frontiera imprenditoriale fino a qualche anno fa impensabile.


Anno III n.ro 1/ Maggio 2012
SOMMARIO

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